Da Albisola a Gualdo Tadino da Faenza a Caltagirone: otto percorsi per mettersi alla prova con l’antico artigianato
Umbria: quattro tappe per scoprire la produzione del territorio
Da Deruta a Gualdo Tadino, da Gubbio a Orvieto: sono le tappe di rito per scoprire l’arte ceramica umbra. A Deruta la più antica testimonianza scritta della sua produzione ceramica risale al 1290, mentre nel territorio gualdese nel Trecento si registrano forniture di ceramiche al Sacro Convento di Assisi per la Festa del Perdono. A Gubbio a metà Quattrocento si trovano, accanto ai nomi dei vasai locali, quelli di maestri forestieri che operano in città. E’ a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento, inoltre, che ad Orvieto si risveglia il gusto per la ceramica e l’attività artistica si espande. Per scoprire la storia della ceramica locale si può fare tappa al Museo regionale della ceramica nel centro storico di Deruta (il più antico d’Italia con seimila opere), che ha sede nel trecentesco convento di S. Francesco. Ci sono poi le ceramiche votive della Madonna dei Bagni, lungo la statale tra Deruta e Todi, con il suo apparato decorativo originale, o anche la sezione ceramica dedicata alla produzione gualdese all’interno della Rocca Flea, una fortezza alto-medievale ricostruita da Federico II, o ancora il Museo Claudio Faina di Orvieto, di fronte alla facciata del Duomo, che comprende reperti e opere etrusche, greche e romane.

