Da Albisola a Gualdo Tadino da Faenza a Caltagirone: otto percorsi per mettersi alla prova con l’antico artigianato
Calabria: la tecnica dell’ingobbo di Squillace
In Calabria la ceramica squillacese porta l’impronta dei coloni magno-greci e si caratterizza per la qualità e il suo pregio artistico. La cittadina calabrese di Squillace offre oggi un vasto panorama di botteghe d’arte, un Museo diocesano d’arte sacra, un istituto d’arte dedicato alla lavorazione della ceramica, ma è famosa in particolare per la tecnica dell’ingobbo. Si tratta di un procedimento che consiste nel rivestire di un velo di creta bianca il manufatto, che poi viene decorato a graffio con una punta acuminata. Già ai tempi dei colonizzatori greci che lavoravano l’argilla, la ceramica graffita di un caldo colore rosso scuro diventò la produzione tipica locale, che resistette anche agli influssi successivi. Tra gli oggetti popolari prodotti nei secoli, ci sono manufatti curiosi o d’uso religioso o musicale, come la tromma, che emetteva suoni striduli e veniva usata in occasione della Festa delle trombe, mentre per la tavola veniva modellata la bbuttiglia a Pupa, cioè a forma di donna.

