
29 aprile 2026
Guerra, ultime notizie. Putin a Trump: «Operazione di terra in Iran sarebbe inaccettabile e pericolosa»
Secondo la testata, Centcom avrebbe in programma un’ ondata di «raid brevi e potenti» per smuovere la situazione. Agli States la guerra è costata già 25 miliardi di dollari
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Sintesi per punti
- Due persone accoltellate in quartiere ebraico a Londra
- Grossi (Aiea): uranio iraniano probabilmente ancora in sito di Isfahan
- Cresce l’export extra-Ue ma verso il Golfo è quasi dimezzato
- Media, riprendono i voli Teheran-Mosca dopo uno stop di due mesi
- L’Iran scrive all’Onu, «pirateria Usa il sequestro delle nostre navi»
- Usa sanzionano 35 entità-persone per aiuto Iran a eludere sanzioni
29 aprile 2026
Trump: «deluso» dalla Nato sull’Ucraina e l’Iran
«Con Putin abbiamo parlato dell’Ucraina e un po’ dell’Iran». Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. “Troveremo una soluzione”, ha aggiunto.
Donald Trump ha ribadito di essere rimasto “deluso” dalla Nato sull’Ucraina e l’Iran. Parlando con i giornalisti del discorso di ieri di re Carlo il presidente ha poi definito il sovrano “una persona fantastica. Fosse stato per lui ci avrebbe aiutato contro l’Iran, sull’Ucraina abbiamo opinioni diverse”. “Comunque ha fatto un discorso incredibile, anche il mio non era male”, ha aggiunto.
E riguardo alla decisione degli Emirati arabi uniti di uscire dall’Opec, Trump l’ha definita “fantastica”.
29 aprile 2026
Mezzaluna Rossa, «15enne ucciso dall’Idf in Cisgiordania»
Un ragazzo di 15 anni è deceduto a causa delle ferite riportate dopo essere stato colpito all’addome da un proiettile sparato dalle Forze di Difesa Israeliane (Idf) in Cisgiordania. Lo ha riferito la Mezzaluna Rossa Palestinese, scrive Haaretz. Il ragazzo è morto nell’ospedale della Mezzaluna Rossa a Hebron, ha precisato l’organizzazione.
29 aprile 2026
Putin a Trump: «Operazione di terra in Iran sarebbe inaccettabile e pericolosa»
Vladimir Putin ha detto Donald Trump che condurre un’eventuale operazione di terra in Iran sarebbe “inaccettabile e pericolosa”. Lo ha detto il consigliere presidenziale russi Yury Ushakov dopo la telefonata tra i due leader. “Il presidente russo ha richiamato l’attenzione sulle inevitabili e gravissime conseguenze non solo per l’Iran e i suoi vicini, ma anche per l’intera comunità internazionale, se gli Stati Uniti e Israele dovessero ricorrere nuovamente ad azioni violente. E, naturalmente, l’opzione di un’operazione di terra sul territorio iraniano appare del tutto inaccettabile e pericolosa”, ha dichiarato Ushakov.
Membri dell'esercito iraniano sventolano bandiere nazionali davanti a un manifesto raffigurante la Guida Suprema iraniana, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, durante una manifestazione a Teheran, in Iran, il 29 aprile 2026. La manifestazione, organizzata per mostrare sostegno e solidarietà alla nuova leadership, fa seguito all'annuncio del presidente degli Stati Uniti Trump, il 21 aprile, secondo cui il cessate il fuoco tra gli Stati Uniti e l'Iran è stato prorogato a tempo indeterminato su richiesta del Pakistan, mentre rimane in vigore il blocco navale e proseguono i negoziati diplomatici. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH EPA
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29 aprile 2026
Wp, la portaerei Gerald Ford lascia il Medio Oriente
La portaerei Uss Gerald Ford lascerà il Medio oriente e inizierà il viaggio di ritorno verso gli Stati Uniti nei prossimi giorni. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti. La portaerei è una delle tre americane presenti in Medio Oriente insieme alla Ass George H. W. Bush e ka Uss Abraham Lincoln.
29 aprile 2026
Putin a Trump: «Bene cessate il fuoco in Iran, chance per i negoziati»
Il presidente russo Vladimir Putin considera saggia la decisione di Donald Trump di estendere il cessate il fuoco sull’Iran, poiché dovrebbe contribuire a stabilizzare la situazione e «dare una chance ai negoziati». Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov citato dalla Tass, riferendo della telefonata tra i due leader.
29 aprile 2026
Iran, Russia: Putin ha proposto a Trump idee su nucleare
Il presidente russo Vladimir Putin e Donald Trump hanno discusso telefonicamente della situazione in Iran. Lo ha indicato Yuri Ushakov, importante consigliere di Putin sulla politica estera.
Dopo aver condannato il tentativo di assassinio contro il suo omologo americano a Washington, il presidente russo avrebbe «proposto delle idee» sul programma nucleare iraniano.
29 aprile 2026
Think tank Ecco: «Commissione Ue boccia proposta italiana di sospendere Ets»
«Il nuovo quadro europeo sugli aiuti di Stato per la crisi in Medio Oriente, pubblicato oggi dalla Commissione europea, dichiara incompatibile la proposta italiana di sospendere l’Ets contenuta nel Decreto Bollette. È quanto emerge dalla comunicazione della Commissione all’interno di AccelerateEU, l’insieme di misure emergenziali per ridurre i prezzi energetici in risposta alla crisi di Hormuz». Lo sostiene il think tank per il clima Ecco in un comunicato. «La Commissione conferma il ruolo di Ets come pilastro dei mercati elettrici europei - afferma Matteo Leonardi, Co-fondatore di Ecco -. Per Bruxelles, gli strumenti di sostegno introdotti dagli Stati Membri non possono annullare l’effetto più necessario di questo meccanismo: mantenere il segnale di investimento di lungo termine per l’energia pulita, unica vera soluzione alle ripetute crisi a cui l’Europa e l’Italia sono esposte». Bruxelles ammette aiuti di Stato per affrontare crisi energetiche (come quella legata all’Iran), ma solo se temporanei e se alterano il mercato elettrico e gli scambi transfrontalieri. Le misure devono inoltre mantenere tutti gli obblighi e gli incentivi dell’Ets, specifica il documento. Qualora le misure dovessero determinare nuovi costi in bolletta, questi dovranno essere sostenuti solo dai consumatori che abbiano avuto vantaggio dalla misura adottata. «La Comunicazione di Bruxelles conferma che le misure proposte dall’Italia nel Decreto bollette non forniscono una soluzione strutturale al divario fra i prezzi dell’elettricità in Italia», aggiunge Leonardi. Per Ecco, serve invece sviluppare più rinnovabili, rivedere la fiscalità e gli oneri del settore elettrico, assicurare competitività dei mercati, fiscalizzare o intervenire amministrativamente sugli extraprofitti che si generano nelle fasi di crisi.
29 aprile 2026
Tajani: «Pronti per missione internazionale a Hormuz dopo cessate il fuoco»
Le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell’evento ’Obiettivo Export: Imprese e territori del Nord Italia Verso la Conferenza nazionale dell’export 2026’ alle Ogr a Torino.
29 aprile 2026
Il Brent a ridosso dei 120 dollari con timori stop a lungo di Hormuz
Il Brent si spinge a ridosso dei 120 dollari con un rialzo del 7,15% sui timori di uno stop prolungato dello stretto di Hormuz dopo che Trump - secondo Axios - ha respinto l’offerta dell’Iran. Il presidente Usa ritiene che il mantenimento del blocco navale è la sua principale leva negoziale ma valuterebbe un’azione militare qualora Teheran continuasse a non cedere. Il Wti sale del 6,9% e punta i 107 dollari al barile.
29 aprile 2026
Donald tira Carlo per la giacca sull’Iran, altolà del palazzo
Re Carlo III non è disposto a farsi tirare per la giacca da Donald Trump sull’Iran: neppure su una questione che - a differenza di altre - continua a vedere Washington e Londra in piena sintonia come il ’no’ a qualsiasi ipotetica ambizione di Teheran d’assicurarsi un arsenale militare non convenzionale. È il messaggio col quale Buckingham Palace si è affrettato a mettere in queste ore i puntini sulle “i” rispetto al primo vero “incidente” della delicata visita di Stato che il sovrano sta affrontando negli Usa con la regina Camilla. Una missione segnata dal clima di “bromance” fra Carlo e The Donald, sullo sfondo del fascino che la monarchia britannica esercita da sempre sul presidente-magnate. E concepita a Londra come occasione di ricucitura almeno parziale dei recenti strappi fra il padrone di casa e il governo di Keir Starmer, al di là della proverbiale imprevedibilità del tycoon o delle punture di spillo verso l’alleato che il monarca 77enne, coetaneo sperimentatissimo nell’uso di mondo, non si è peraltro risparmiato fra richiami seri e battute all’insegna del sense of humor nella girandola di discorsi, brindisi e citazioni storiche del suo viaggio. L’inciampo è nato dal passaggio che Trump ha preteso di dedicare all’Iran brindando in onore dei reali durante lo sfarzoso banchetto di Stato di rito ospitato alla Casa Bianca. “Non permetteremo mai a quell’avversario di dotarsi di un’arma nucleare, Charles è d’accordo con me”, ha proclamato baldanzoso il presidente di fronte agli invitati alla cena di gala, non senza tornare a sbandierare i fantasmagorici successi auto-attribuiti alla strategia bellica americana sul fronte mediorientale. Parole che il Palazzo reale non ha potuto lasciar correre, tenuto conto che il sovrano - capo di Stato che regna ma non governa in un regime di monarchia costituzionale - è chiamato in pubblico alla neutralità politica più rigorosa, salvo il dovere di riflettere il punto di vista del governo britannico di turno. Tanto più sullo sfondo della presa di distanza rivendicata in queste settimane dalla compagine di Starmer da qualunque partecipazione diretta delle forze britanniche alla guerra innescata dagli attacchi di Usa e Israele proprio contro l’Iran. Di qui la puntualizzazione - messa nero su bianco a stretto giro, pur evitando il minimo accenno polemico esplicito - per chiarire che “ Sua Maestà è naturalmente consapevole della posizione consolidata e ben nota del suo governo in materia di prevenzione della proliferazione nucleare”. Posizione a cui resta ovviamente allineato. E con la quale sola - lascia intendere la corte senza margini di equivoco - può dirsi “d’accordo”.
29 aprile 2026
Hegseth: avevamo valutato rischio chiusura stretto Hormuz
«Certamente, questo Dipartimento ha esaminato tutti gli aspetti di questo rischio». Lo ha affermato Pete Hegseth, il segretario alla Difesa Usa, rispondendo, durante un’audizione parlamentare, alla domanda se al presidente Usa Donald Trump fosse stato prospettato il rischio che l’Iran bloccasse lo Stretto di Hormuz.
«Noi offriamo sempre una gamma completa di opzioni militari, attentamente valutate insieme ai rischi associati e alle considerazioni di natura militare», ha aggiuto dal canto suo il generale Dan Caine, capo di Stato maggiore congiunto.
29 aprile 2026
Iran, Hegseth: questa guerra non è un pantano
Scintille durante l’audizione di Pete Hegseth e degli altri vertici del Pentagono davanti alla commissione Forze Armate della Camera. Il segretario alla Difesa si è scontrato con il deputato democratico John Garamendi, che aveva definito la guerra in Iran “un pantano”. Hegseth ha difeso il conflitto, replicando: “Lei la definisce un pantano, fornendo materiale di propaganda ai nostri nemici? Si vergogni per tale affermazione”. Per Hegseth, questo tipo di linguaggio “mina la missione. Il suo odio per il presidente Trump la acceca”, ha affermato rivolto al deputato democratico.
29 aprile 2026
Bankitalia: conflitto Medio Oriente alza vulnerabilità economia e finanza mondiali
Il conflitto in Medio Oriente “ha aumentato le vulnerabilità dell’economia e del sistema finanziario a livello mondiale”, e per l’Italia “i rischi maggiori per la stabilità finanziaria derivano dai fattori internazionali”. Lo afferma la Banca d’Italia nel suo ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria, rilevando per la Penisola come “fino a febbraio la condizione macrofinanziaria del Paese e i rischi connessi con l’andamento ciclico” risultassero “stabili”.
La guerra in Iran, in particolare si è verificata “in un contesto già caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e commerciali e da elevata incertezza. Le previsioni di crescita mondiale sono state riviste al ribasso - osserva Bankitalia - le aspettative di inflazione hanno subito un rialzo e le condizioni finanziarie si sono irrigidite. Allo stesso tempo non sono venuti meno i rischi preesistenti di valutazioni eccessive sui mercati finanziari, soprattutto nel comparto tecnologico”.
“Eventuali ulteriori aumenti dell’avversione al rischio degli investitori potrebbero avere ripercussioni sui segmenti più rischiosi del sistema finanziario internazionale”, prosegue lo studio.
In Italia, “dopo lo scoppio delle ostilità sono aumentati i rendimenti dei titoli di Stato e, in misura contenuta, il loro differenziale rispetto ai titoli tedeschi; i corsi azionari sono considerevolmente diminuiti e - dice ancora Bankitalia - pur avendo da allora recuperato le perdite accumulate, restano esposti a significative oscillazioni. Il funzionamento dei mercati è rimasto ordinato”.
29 aprile 2026
Axios, piani Usa per ondata raid brevi e potenti per sbloccare stallo negoziati
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) avrebbe preparato un piano per un’ondata di attacchi «breve e potente» contro l’Iran nella speranza di sbloccare lo stallo dei negoziati. Lo rivela Axios, citando tre diverse fonti informate, secondo cui dopo gli attacchi, che probabilmente includerebbero obiettivi infrastrutturali, gli Stati Uniti riprenderebbero le pressioni sul regime affinché torni al tavolo dei negoziati e mostri maggiore flessibilità.
29 aprile 2026
Axios, Trump respinge offerta di Teheran
Il presidente americano Donald Trump ha respito l’offerta dell’Iran, aggiungendo che il blocco dello Stretto di Hormuz resterà fino all’accordo sul nucleare, riferisce l’agenzia Axios.
Trump ha dichiarato ad Axios di considerare il blocco «in qualche modo più efficace dei bombardamenti».
Secondo quanto riferisce Axios, Trump considera il mantenimento del blocco come la sua principale leva negoziale, ma, stando alle fonti, prenderebbe in considerazione un’azione militare se l’Iran non dovesse ancora cedere.
«Il blocco è in qualche modo più efficace dei bombardamenti. Stanno soffocando come un maiale ripieno. E per loro andrà ancora peggio. Non possono avere un’arma nucleare», ha detto Trump ad Axios.
29 aprile 2026
Iran, Ghalibaf accusa Trump: «Punta su pressione economica per piegarci»
Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Ghalibaf, ha accusato Donald Trump di voler piegare l’Iran attraverso “pressioni economiche” e “divisioni” interne e in un messaggio audio, citato dall’agenzia Tasnim, ha delineato quella che ha definito la nuova fase della strategia dei “nemici” contro la Repubblica islamica. Nel suo intervento, Ghalibaf ha ripercorso le diverse fasi del confronto: dal tentativo di “annientare” il regime di Teheran nei primi “tre giorni” di guerra, uccidendo la Guida Suprema ed i comandanti militari, fino ai presunti piani di fomentare disordini interni, sostenere movimenti separatisti nell’ovest (i curdi, ndr) ed applicare il ’modello’ Venezuela all’Iran. Tutte strategie che, a suo dire, sono “fallite”. Secondo il presidente del Majlis, dopo il fallimento dei tentativi di destabilizzazione militare e politica, Washington avrebbe cambiato approccio puntando su leve economiche. “Il nemico è entrato in una nuova fase e vuole esercitare pressioni economiche e seminare divisioni all’interno del Paese attraverso un blocco navale e la manipolazione dei media, al fine di indebolirci dall’interno o addirittura farci collassare”, ha spiegato Ghalibaf.
29 aprile 2026
Von der Leyen: spesa import combustibili aumentata di 27 miliardi
«In soli 60 giorni di conflitto, la nostra spesa per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro, senza che ciò abbia comportato un solo kilowattora di energia in più».
Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando alla plenaria a Strasburgo.
29 aprile 2026
Petrolio non arresta corsa, Wti a 105 dollari e il Brent 117,5 dollari
Non si arresta il rialzo del petrolio in attesa della Fed mentre resta alta l’attenzione sull’Iran dopo l’uscita degli Emirati Arabi dall’Opec. Il Wti sale del 5,35% oltre i 105 dollari, mentre il Brent guadagna il 5,7% 117,5 dollari al barile. Schizza anche il gas il cui prezzo sale del 7,5% e punta i 47 euro al megawattora.
29 aprile 2026
Gb, Herzog: non è sicuro per ebrei camminare liberamente per Londra
Il presidente israeliano Isaac Herzog si è detto «inorridito» dall’attacco di Golders Green, affermando che è diventato pericoloso per un ebreo «camminare apertamente per le strade» di Londra.
«Sono inorridito dall’ennesimo violento attacco contro gli ebrei, avvenuto in pieno giorno per le strade di Londra. Preghiamo per una pronta guarigione di tutti i feriti», ha scritto su X il presidente israeliano.
«Voglio essere chiaro: nessun ebreo al mondo dovrebbe essere preso di mira a causa della propria fede. In una delle grandi capitali occidentali, è diventato pericoloso camminare apertamente per strada essendo ebrei. Questa è una situazione inaccettabile. Il governo e le autorità britanniche devono intervenire con urgenza e immediatezza prima che si verifichi il prossimo attacco antisemita», ha specificato Herzog.
President @Isaac_Herzog: "I am horrified by yet another violent attack on Jews in broad daylight on the streets of London. We are praying for a speedy recovery for all those injured.
— Office of the President of Israel (@IsraelPresident) April 29, 2026
"Let me be clear: No Jew anywhere in the world should be a target because of their faith. In one…
29 aprile 2026
Pentagono: la guerra contro l’Iran è costata finora 25 miliardi di dollari
La guerra in Iran è costata finora agli Stati Uniti 25 miliardi di dollari, in gran parte a causa delle decine di migliaia di bombe e missili utilizzati. Lo ha detto il controllore del dipartimento della Difesa, Jay Hurst, in un’audizione al Congresso. È la prima volta che il Pentagono fornisce pubblicamente una stima dei cost dell’operazione militare ’Epic fury’.
29 aprile 2026
Fao: «In Libano oltre un milione di persone a rischio fame per la guerra in Iran»
Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, 1,2 milioni di persone in Libano - quasi un quarto della popolazione del Paese - rischia di soffrire la fame a causa della guerra con l’Iran. Lo studio congiunto della Fao e del ministero dell’Agricoltura libanese segnala un rapido deterioramento della sicurezza alimentare, causato da «conflitti, sfollamenti e pressioni economiche». Secondo quanto riportato, l’approvvigionamento di cibo in Libano rimane vulnerabile agli shock e, in assenza di assistenza umanitaria o di miglioramenti economici, è probabile che la situazione peggiori nei prossimi mesi.
29 aprile 2026
Iran: Cnn, «Proposta aggiornata negoziati con Usa potrebbe arrivare oggi o domani»
La proposta aggiornata dell’Iran per sbloccare i negoziati con gli Stati Uniti potrebbe arrivare «oggi o venerdì». Lo riporta la Cnn, citando fonti informate secondo le quali il ritardo indica difficoltà nel contattare la Guida Suprema Ayatollah Khamenei.
29 aprile 2026
Iran, ufficio Netanyahu smentisce viaggio in Usa prossima settimana
L’ufficio del primo ministro israeliano ha smentito le notizie secondo cui Benjamin Netanyahu starebbe pianificando un viaggio a Washington la prossima settimana. Al Times of Israel, ha spiegato che «al momento non esistono piani del genere». A inizio mese, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva affermato che avrebbe invitato Netanyahu e il presidente libanese Joseph Aoun alla Casa Bianca, chiarendo tuttavia che non era stata ancora fissata alcuna visita.
29 aprile 2026
Iran, Saar: «Se negoziati falliranno, riconsidereremo opzione militare»
Israele «sta dando una possibilità alla via diplomatica con l’Iran, se i negoziati falliranno, riconsidereremo l’opzione militare». Lo ha affermato in un’intervista in inglese alla rete televisiva saudita Al Arabiya il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar, aggiungendo: «Risponderemo agli attacchi di Hezbollah come riterremo opportuno. Ci ritireremo dal Libano quando ci sarà un’effettiva autorità governativa e militare libanese; riconsidereremo l’opzione militare con l’Iran se i negoziati americani falliranno».
29 aprile 2026
Commissione Ue approva quadro per aiuti di Stato contro crisi Medio Oriente. Von der Leyen: «Guerra ci costa 500 milioni al giorno»

Cinquecento milioni di euro al giorno. È questo il costo della guerra in Medio Oriente per l’Europa. Come sottolineato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso alla sessione plenaria dell’Eurocamera, «in soli sessanta giorni di conflitto, la nostra spesa per l’import di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro». L’emergenza, mette in guardia la presidente, potrebbe avere conseguenze che si faranno sentire «per mesi o addirittura anni».
29 aprile 2026
Istat: ad aprile in calo fiducia consumatori e imprese, incide guerra in Iran
La guerra in Iran spinge fortemente al ribasso la fiducia di consumatori e imprese ad aprile. L’Istat sottolinea come l’indice relativo alle famiglie si attesti a 90,8 dal 92,6 di marzo, mentre quello relativo alle imprese cali da 97,3 a 95,2. Cala soprattutto la fiducia nei confronti dell’economia. L’indice relativo al clima economico si riduce da 88,1 a 82,7, quello sul clima futuro scende da 85,3 a 82,5, quello relativo al clima personale cala da 94,2 a 93,8. Infine, quello in merito al clima corrente diminuisce da 98,0 a 96,9.
29 aprile 2026
Iran, media: Teheran minaccia risposta senza precedenti a blocco Usa
Le continue azioni navali statunitensi intorno allo Stretto di Hormuz potrebbero incontrare una risposta militare «pratica e senza precedenti». Lo ha riferito Press TV, citando una «fonte di sicurezza di alto rango». La fonte ha affermato che le forze armate iraniane, operanti sotto il comando del quartier generale di Khatam al-Anbiya, ritengono che la pazienza abbia un limite e che potrebbero agire se Washington mantenesse quello che definisce un blocco navale. La fonte ha aggiunto che la moderazione mostrata finora mirava a consentire la prosecuzione del processo diplomatico, ma ha avvertito che una risposta diversa potrebbe essere adottata qualora le condizioni poste dall’Iran non venissero soddisfatte.
29 aprile 2026
L’Ue vara un nuovo quadro sugli aiuti di Stato per la crisi in Medio Oriente
La Commissione europea vara un nuovo quadro temporaneo sugli aiuti di Stato per sostenere i settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente: i governi potranno coprire fino al 70% dei costi extra legati all’aumento dei prezzi di energia, carburanti e fertilizzanti. Il meccanismo, in vigore fino al 31 dicembre 2026, riguarda agricoltura, pesca, trasporti e industrie energivore e prevede anche una procedura accelerata di approvazione degli aiuti nazionali. Prevista inoltre la possibilità di aumentare fino al 70% gli aiuti per il costo dell’elettricità e, caso per caso, interventi sul prezzo del gas per la produzione elettrica.
29 aprile 2026
Effetto Iran, in Germania l’inflazione sale al 2,9% ad aprile
ad aprile è salito ancora il tasso di inflazione in Germania, che ha toccato il 2,9% dopo il 2,7% di marzo, a causa dell’esplosione del prezzi dell’energia in seguito alla guerra in Iran. Lo ha reso noto l’istituto di statistica federale.
29 aprile 2026
Pete Hegseth dovrà rispondere agli interrogatori dei membri del Congresso.
Per la prima volta dall’inizio della guerra in Iran, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth dovrà rispondere agli interrogatori dei membri del Congresso. L’udienza di mercoledì davanti alla Commissione per i servizi armati della Camera si concentrerà sul bilancio militare da 1,5 trilioni di dollari dell’amministrazione Trump per il 2027. È probabile che i legislatori democratici interroghino Hegseth sui costi della guerra in Iran e sull’enorme riduzione delle munizioni essenziali.
I legislatori di entrambi i partiti hanno espresso preoccupazione per il licenziamento da parte di Hegseth di generali di alto rango e altri leader militari.
Sebbene sia ora in vigore un cessate il fuoco, gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato la guerra il 28 febbraio senza l’ok del Congresso.
29 aprile 2026
Klingbeil (Germania): guerra in Iran pesa ma per ora nessuna emergenza bilancio
La guerra in Iran “continuerà a influenzare la Germania per molto tempo”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, in conferenza stampa, presentando le linee guida del bilancio del governo federale.
“Non è la nostra guerra. Ma le conseguenze si stanno facendo sentire”, ha spiegato Klingbeil, aggiungendo di non voler dichiarare lo stato di emergenza di bilancio a causa della guerra con l’Iran, il che comporterebbe un aumento ancora maggiore del debito.
“Al momento non lo stiamo pianificando”, ha affermato il vicecancelliere.
29 aprile 2026
Due persone accoltellate in quartiere ebraico a Londra
Due persone sono state accoltellate davanti ad una sinagoga a Londra nel quartiere di Golders Green, abitato da una vasta comunità di ebrei osservanti. Lo riporta Sky News, citando un gruppo di sicurezza ebraico locale. L’aggressore è stato arrestato dopo essere stato immobilizzato con un taser e lo ha arrestato. Le vittime sono state soccorse dal servizio di ambulanza Hatzola.
L’attacco è avvenuto a circa 300 metri dal luogo di un incendio doloso avvenuto il mese scorso e che aveva preso di mira le ambulanze di Hatzola, che sarebbero state le più vicine al luogo dell’accoltellamento odierno, e a circa 500 metri da un muro commemorativo dedicato alle vittime del 7 ottobre e ai manifestanti iraniani uccisi dal regime, che è stato dato alle fiamme ieri.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato che l’accoltellamento di due persone avvenuto mercoledì a Londra è “profondamente preoccupante” rispondendo alle domande in parlamento.
Quartiere ebraico a Londra
Nel quartiere di Golders Green

29 aprile 2026
Grossi (Aiea): uranio iraniano probabilmente ancora in sito di Isfahan
La maggior parte dell’uranio arricchito iraniano si trova probabilmente ancora nel sito di Isfahan, bombardato negli attacchi dello scorso anno: lo ha dichiarato il Direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, Rafael Grossi, intervistato dall’Associated Press.
Grossi ha precisato che l’Aiea possiede immagini satellitari che mostrano gli effetti degli ultimi attacchi israeliani e statunitensi e “continua a raccogliere informazioni”: secondo l’Agenzia la maggior parte dell’uranio sarebbe stata “immagazzinata a Isfahan nel giugno 2025, allo scoppio della guerra dei 12 giorni, e da allora si trova ancora lì”.
“Non siamo stati in grado di ispezionare o escludere che il materiale sia presente e che i sigilli - i sigilli dell’Aiea - siano ancora lì: spero che saremo in grado di farlo in futuro, quindi quello che vi sto dicendo è una nostra stima” ha spiegato Grossi, aggiungendo che l’Agenzia vorrebbe ispezionare gli impianti nucleari iraniani di Natanz e Fordo, dove è presente altro materiale nucleare.
29 aprile 2026
Merz: buon rapporto personale con Trump
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha insistito oggi sul fatto che i suoi rapporti con Donald Trump sono ancora buoni, dopo le critiche del presidente americano alle sue dichiarazioni sull’Iran: Teheran - aveva detto il cancelliere - sta “umiliando” Washington al tavolo delle trattative.
“Dal mio punto di vista, il rapporto personale tra il presidente americano e me rimane buono come prima”, ha dichiarato Merz in una conferenza stampa a Berlino.
Durante una visita a una scuola all’inizio di questa settimana, Merz aveva affermato di non riuscire a capire “quale via d’uscita strategica sceglieranno gli americani, soprattutto perché gli iraniani stanno ovviamente negoziando con grande abilità, o meglio, non negoziando con grande abilità”.
“Un’intera nazione viene umiliata dalla leadership iraniana, soprattutto da queste cosiddette Guardie Rivoluzionarie”, ha detto.
Ieri Trump ha attaccato duramente Merz per i suoi commenti. “Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, pensa che sia giusto che l’Iran abbia un’arma nucleare. Non sa di cosa stia parlando!”, ha scritto in un post su Truth.
29 aprile 2026
Cresce l’export extra-Ue ma verso il Golfo è quasi dimezzato
di Luca Orlando

Quasi dimezzate le esportazioni verso i paesi dell’Opec. Mentre vanno vicine al raddoppio quelle dirette in Svizzera e crescono a doppia cifra in Cina. Il saldo dell’export extra-Ue di marzo è positivo, una crescita del 4,5% all’interno della quali gli effetti della crisi in Iran sono evidenti, per quanto circoscritti.
In mancanza dei dettagli sui singoli paesi è l’area dell’Opec quella che nelle statistiche preliminari Istat si avvicina più fedelmente al perimetro geografico del Medio Oriente, territorio verso il quale le vendite si riducono nel mese del 43%, segnale evidente dello shock nelle spedizioni innescato a fine febbraio.
29 aprile 2026
Il rial iraniano raggiunge un nuovo minimo nel corso del blocco Usa di Hormuz
Il rial iraniano ha toccato un minimo storico rispetto al dollaro, a causa del blocco navale statunitense dei porti del Paese. Lo si evince dai siti web che monitorano i tassi di cambio. Sul mercato nero, il rial viene scambiato a circa 1,8 milioni di rial per dollaro, come riportato dai siti Bonbast e AlanChand. Quando la guerra è scoppiata due mesi fa, un dollaro valeva circa 1,7 milioni di rial. Ufficialmente l’Iran ha diversi tassi di cambio fissi, ma i due siti web sono generalmente utilizzati come riferimento per i tassi non ufficiali.
29 aprile 2026
Pistacchi, con la crisi di Hormuz prezzi in rialzo e rischio forniture dall’autunno

«Se i pistacchi iraniani non tornano sul mercato, ci sarà un importante problema di disponibilità. Al momento il prodotto c’è e ha subito rincari del 15%, ma le prospettive non sono rosee, visto che dalla California ci aspettiamo un prossimo raccolto “corto”». Giovanni Calvini, ceo di Madi Ventura, azienda genovese che opera nel mercato della frutta secca confezionata e sfusa, rappresenta un caso di scuola. Come la maggior parte delle imprese italiane, Midi Ventura importa “oro verde” dalla California (primo esportatore globale), dove il blocco delle esportazioni dall’Iran (secondo esportatore mondiale) ha fatto schizzare la domanda. Un po’ come sta succedendo con lo zafferano, di cui l’Iran è il primo produttore mondiale.
Agli Usa si stanno rivolgendo anche clienti meno tradizionali, come i Paesi dell’Estremo Oriente, che ha visto crollare la sua quota import da Teheran dal 25% all’8%, a causa del blocco delle spedizioni dal porto di Bandar Abbas, sullo Stretto di Hormuz. A marzo 2026 (inizio campagna) l’output americano segnava già 276mila tonnellate, in crescita del 26% rispetto all’analogo periodo 2025. Non si sono invece interrotte le forniture a Turchia, Csi, India, anche se con tempi, modalità e costi proibitivi.
29 aprile 2026
Iran: Tajani, «pronti a inviare dragamine dopo cessate fuoco per libertà navigazione Hormuz»
“Siamo pronti a inviare dragamine della nostra Marina Militare , accompagnate da altre navi della Marina Militare in una missione internazionale europea o delle Nazioni Unite che dovrà garantire in futuro, appena ci sarà il cessate il fuoco duraturo, la libertà di navigazione sullo Stretto di Hormuz”. Cosi’ il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nel suo intervento a ‘Obiettivo export’ in corso a Torino. Poco prima, colloquiando con i giornalisti il ministro ha spiegato che il governo ha dato “disposizione attraverso l’azione del ministro Crosetto a partecipare, con la Marina Militare a eventuali operazioni internazionali sotto la bandiera dell’Onu, o dell’Unione Europea, per partecipare all’azione sia di sminamento sia di garanzia della libertà di navigazione”. “La nostra Marina Militare - ha aggiunto - è pronta a partecipare in nome dell’Italia così come sta facendo nel Mar Rosso per la protezione del traffico marittimo dagli attacchi degli Houthi, e come sta facendo la missione Atalanta dagli attacchi di pirateria”.
29 aprile 2026
Nel 2025 la spesa militare dell’Italia cresce del 20% ma è al di sotto del 2% del Pil
di Andrea Carli

L’Italia è tra i primi 15 Paesi al mondo per spesa militare (al 12esimo posto), con un aumento significativo della spesa (+20% nel 2025 sul 2024) e un peso sul Pil in crescita, ma rimane sotto la soglia del 2% del prodotto interno lordo (1,9 per cento). A scattare la fotografia di questo aspetto è l’ultimo rapporto sulla spesa militare globale pubblicato lunedì 27 aprile dalla Stockholm International Peace Research Institute (Sipri). Dodici dei primi 15 paesi per spesa militare hanno aumentato i propri stanziamenti nel 2025, mentre solo Stati Uniti, Regno Unito e Israele hanno registrato una diminuzione. Gli Stati che si collocano nella parte bassa della classifica dei primi 15 hanno registrato alcuni dei maggiori aumenti percentuali su base annua all’interno di questo gruppo, con la Spagna (al 15° posto) che ha registrato l’incremento più consistente (più 50%). La spesa della Polonia (al 14° posto) è cresciuta del 23%, mentre l’Italia (al 12° posto) e l’Ucraina (al 7° posto) hanno aumentato la propria spesa militare del 20% ciascuna.
29 aprile 2026
Axios: Trump ha incontrato dirigenti aziende petrolio e gas
Il presidente americano Donald Trump ha ricevuto ieri alla Casa Bianca i manager delle aziende del settore petrolifero e del gas per discutere delle conseguenze della guerra con l’Iran. Lo riporta oggi il sito Axios, indicando tra i partecipanti l’amministratore delegato di Chevron, Mike Wirth. Al fianco di Trump erano presenti il capo di gabinetto della Casa Bianca, Susie Wiles, il segretario al Tesoro, Scott Bessent, e gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner.
29 aprile 2026
Iran, Ue: guerra alimenta pirateria al largo delle coste somale
La pirateria al largo delle coste della Somalia è in aumento, in gran parte a causa dell’instabilità regionale causata dalla guerra in Medio Oriente, secondo l’Operazione Atalanta (EU Navfor), una forza navale dell’Unione europea che pattuglia la regione.
Almeno tre dirottamenti sono stati confermati solo nell’ultima settimana, con i pirati che hanno abbordato due navi mercantili e una petroliera, secondo UK Maritime Trade Operations. Gli attacchi si sono verificati a Eyl, Mareeyo e Garacad, nella regione semi-autonoma del Puntland, in Somalia, che alla fine degli anni 2000 era un centro nevralgico per la pirateria.
Questo aumento è collegato agli attacchi degli Houthi in Yemen, così come alla crisi nello Stretto di Hormuz. “Questa situazione potrebbe dare l’impressione che l’attenzione militare sia distolta dall’area, il che potrebbe indurre i gruppi di pirati a credere che ci sia una finestra di opportunità”, ha dichiarato EU Navfor a Bloomberg.
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Cresce l’export extra-Ue ma verso il Golfo è quasi dimezzato
29 aprile 202629 aprile 2026
Hormuz, Tokyo conferma transito nave diretta in Giappone
Tokyo conferma il transito nello Stretto di Hormuz di una nave diretta in Giappone. Il ministero degli Esteri precisa che a bordo ci sono tre giapponesi, membri dell’equipaggio. “Il governo del Giappone considera uno sviluppo positivo questo transito di una nave collegata al Giappone, anche dalla prospettiva di protezione dei cittadini giapponesi”, si legge nella nota del ministero. Tokyo “continuerà a sollecitare l’Iran a garantire il passaggio libero e sicuro nello Stretto per tutte le navi”.
29 aprile 2026
Trump in immagine Ia con mitragliatrice, «Iran si dia regolata»
Donald Trump ha nuovamente attaccato l’Iran in un post sui social media, affermando che il regime deve “darsi una regolata” e non sa “come firmare un accordo non nucleare”. Il post, pubblicato quando a Washington sono le 4 del mattino, è accompagnato da un’immagine evidentemente generata dall’intelligenza artificiale che lo ritrae mentre impugna una mitragliatrice in piedi di fronte a una catena montuosa sconvolta dalle esplosioni. “BASTA CON IL SIGNOR GENTILE”, recita la didascalia, riprendendo un precedente post di Trump in cui il presidente affermava di voler adottare una linea dura nei confronti dell’Iran.

29 aprile 2026
Von der Leyen, «garantire libertà di navigazione a Hormuz senza pedaggi»
“Il nostro obiettivo comune è ora quello di vedere una fine duratura alla guerra” in Iran, e “questo include il ripristino della piena e permanente libertà di navigazione nello stretto di Hormuz senza tariffe” per il transito. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell’Europarlamento. “È altrettanto chiaro che qualsiasi accordo di pace dovrà affrontare il programma nucleare e missilistico balistico iraniano”, ha aggiunto.
29 aprile 2026
Von der Leyen, «garantire libertà di navigazione a Hormuz senza pedaggi»
“Il nostro obiettivo comune è ora quello di vedere una fine duratura alla guerra” in Iran, e “questo include il ripristino della piena e permanente libertà di navigazione nello stretto di Hormuz senza tariffe” per il transito. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell’Europarlamento. “È altrettanto chiaro che qualsiasi accordo di pace dovrà affrontare il programma nucleare e missilistico balistico iraniano”, ha aggiunto.
29 aprile 2026
Libano, Idf: uccisi tre membri di Hezbollah
L’esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso martedì in Libano tre militanti di Hezbollah “che avevano tentato un attacco a colpi d’arma da fuoco contro i soldati”, aggiungendo che, in un incidente separato, un drone di Hezbollah è esploso vicino a dei soldati Idf, ferendone leggermente uno. “Il soldato è stato trasportato in ospedale per ricevere cure mediche”, ha aggiunto l’esercito.
L’Idf ha anche affermato di aver colpito “lanciagranate pronte al lancio, depositi di armi e strutture militari” al di fuori della zona cuscinetto israeliana in Libano.
29 aprile 2026
Usa sanzionano 35 entità-persone per aiuto Iran a eludere sanzioni
Il governo statunitense ha intensificato la pressione su Teheran, imponendo sanzioni a 35 entità e individui per il loro ruolo nel settore bancario ombra iraniano e minacciando sanzioni contro le banche che intrattengono rapporti commerciali con le raffinerie cinesi “a teiera”, che a suo dire pagano pedaggi per il transito delle merci attraverso lo Stretto di Hormuz.
Il Dipartimento del Tesoro ha affermato che le persone e le società sanzionate hanno facilitato il movimento dell’equivalente di decine di miliardi di dollari, legati all’elusione delle sanzioni e a quello che ha definito il sostegno dell’Iran al terrorismo.
29 aprile 2026
Media, riprendono i voli Teheran-Mosca dopo uno stop di due mesi
L’agenzia di stampa statale iraniana Irna scrive che i voli tra Teheran e Mosca sono ripresi oggi dopo una sospensione di due mesi causata dalla guerra tra Stati Uniti e Israele con l’Iran. L’annuncio è giunto il giorno dopo l’incontro tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il presidente russo Vladimir Putin, avvenuto durante una visita in Russia, nel quale i due hanno discusso dei “dettagli” della guerra in Medio Oriente. Lo scrive la Cnn. La compagnia aerea iraniana Mahan Air ha effettuato questa mattina il primo volo ripristinato, partendo da Teheran e tornando nella capitale iraniana nel corso della stessa giornata. Secondo quanto riportato dall’agenzia, che cita funzionari della compagnia aerea Mahan Air, il servizio regolare sulla tratta Teheran-Mosca sarà operativo la domenica, il martedì e il giovedì in entrambe le direzioni.
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29 aprile 2026
Trump alla cena con re Carlo, «gli Usa hanno sconfitto l’Iran»
Donald Trump ha detto alla cena di Stato per re Carlo che gli Stati Uniti hanno vinto “militarmente” sull’Iran.
29 aprile 2026
L’Iran scrive all’Onu, «pirateria Usa il sequestro delle nostre navi»
L’Iran ha inviato una lettera al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite “sulla pirateria statunitense”. Lo riporta l’agenzia iraniana Tasnim. In una lettera indirizzata al Segretario Generale delle Nazioni Unite e alla Presidenza del Consiglio di Sicurezza, Amir Saeed Iravani, ambasciatore iraniano presso l’Onu, ha protestato con forza contro il sequestro di navi iraniane da parte degli Stati Uniti e contro la pirateria. La lettera afferma, tra l’altro: “Fare riferimento ad accordi interni, intrinsecamente illegali, non può in alcun caso giustificare un crimine così efferato commesso con la forza. Tale comportamento costituisce coercizione illegale, interferenza nel legittimo commercio internazionale e sequestro illegale di proprietà, creando al contempo un pericoloso precedente che mina gravemente lo stato di diritto a livello internazionale”.
29 aprile 2026
Iran: Teheran, per noi guerra non è finita con il cessate il fuoco
Il portavoce dell’esercito iraniano, Mohammad Akraminia, ha dichiarato in un video ripreso da Al Jazeera di non considerare “finita la guerra”, nonostante il cessate il fuoco con gli Stati Uniti.
29 aprile 2026
Iran: Wsj, Trump a suoi collaboratori, preparatevi a blocco prolungato
Il presidente americano Donald Trump avrebbe detto ai suoi collaboratori di prepararsi a un “blocco prolungato” dell’Iran. Lo riporta il Wall Street Journal. Il tycoon - viene spiegato - preferirebbe una “vittoria decisiva” ma nessuna delle opzioni disponibili gli garantisce una rapida uscita dal conflitto. L’idea quindi sarebbe quella di prendere di mira le risorse finanziare iraniane nel tentativo di costringere Teheran a una “capitolazione nucleare” che da tempo rifiuta. Nell’incontro avvenuto lunedì nella Situation Room il presidente americano avrebbe optato per continuare a comprimere l’economia e le esportazioni di petrolio dell’Iran bloccando le spedizioni da e verso i suoi porti. Secondo quanto riferito da alcuni funzionari Trump ha valutato che le altre opzioni – riprendere i bombardamenti o ritirarsi dal conflitto – comportassero rischi maggiori rispetto al mantenimento del blocco.
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29 aprile 2026
Iran: Bessent, blocco Hormuz costringerà Teheran a ridurre produzione petrolio
“A seguito della campagna di massima pressione, l’inflazione a Teheran è raddoppiata e la sua valuta si è rapidamente deprezzata. L’isola di Kharg, il principale terminale di esportazione petrolifera iraniano, sta per raggiungere la sua capacità massima di stoccaggio, il che costringerà il regime a ridurre la produzione di petrolio, con conseguente perdita di entrate pari a circa 170 milioni di dollari al giorno e danni permanenti alle infrastrutture petrolifere iraniane”. Lo ha scritto su X il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent. “Il Dipartimento del Tesoro continuerà a esercitare la massima pressione e qualsiasi persona, nave o entità che agevoli flussi illeciti verso Teheran rischia di essere soggetta a sanzioni statunitensi”, ha aggiunto.
29 aprile 2026
Iran, Trump attacca Merz che «non sa di cosa parla»
Donald Trump ha lanciato nella notte un attacco durissimo contro il cancelliere tedesco Friedrich Merz, accusandolo sul suo Truth Social di “non sapere di cosa parla” riguardo all’Iran.
Il leader tedesco aveva affermato lunedì che “gli americani ovviamente non hanno una strategia” in Iran e aveva aggiunto che Teheran stava “umiliando” la principale potenza mondiale.
“Il cancelliere pensa che sia giusto che l’Iran abbia un’arma nucleare. Non sa di cosa parla”, ha replicato Trump.







