Commissione Ue approva quadro per aiuti di Stato contro crisi Medio Oriente. Von der Leyen: «Guerra ci costa 500 milioni al giorno»
La presidente della Commissione, nel suo discorso al Parlamento europeo, ha sottolineato la necessità di ridurre la dipendenza energetica e accelerare sull’elettrificazione
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Cinquecento milioni di euro al giorno. È questo il costo della guerra in Medio Oriente per l’Europa. Come sottolineato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso alla sessione plenaria dell’Eurocamera, «in soli sessanta giorni di conflitto, la nostra spesa per l’import di combustibili fossili è aumentata di oltre 27 miliardi di euro». L’emergenza, mette in guardia la presidente, potrebbe avere conseguenze che si faranno sentire «per mesi o addirittura anni».
Commissione approva quadro per aiuti di Stato contro la crisi
Intanto, la Commissione europea ha approvato un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato a sostegno dei settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente (Metsaf) che consenta agli Stati membri di concedere aiuti alle imprese europee più svantaggiate, preservando al contempo la parità di condizioni nel mercato unico. «È una misura temporanea e mirata, perché le regole saranno in vigore fino alla fine di quest’anno. Entro tale periodo, gli Stati membri potranno modulare il carattere temporaneo del sostegno in base alle esigenze che individueranno», ha spiegato la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Teresa Ribera.
Le misure individuano in agricoltura, pesca, trasporti e industrie ad alta intensità energetica i settori che sono direttamente e maggiormente colpiti. «Gli Stati membri potranno compensare fino al 70% dei costi aggiuntivi sostenuti dai beneficiari a causa dell’aumento dei prezzi di carburanti e fertilizzanti dovuto alla crisi, rispetto ai livelli precedenti al 28 febbraio», ha detto Ribera, aggiungendo che è stata introdotta anche una opzione semplificata di compensazione forfettaria fino a 50 mila euro per beneficiario, volta soprattutto alle piccole imprese.
Priorità è riaprire Hormuz
La leader della Commissione, nel discorso all’Eurocamera, ha anche espresso la posizione dell’Europa sulla guerra nel Golfo Persico: «Tutti noi desideriamo che i cessate il fuoco in Iran e in Libano reggano, con l’obiettivo finale di ristabilire la pace e la stabilità attraverso mezzi diplomatici». L’obiettivo è arrivare a una fine duratura delle ostilità, in modo da ristabilire la «piena e permanente libertà di navigazione nello stretto di Hormuz senza pedaggi».
Von der Leyen ha poi aggiunto che un accordo di pace dovrà necessariamente affrontare il tema del programma nucleare iraniano, e ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra l’Ue e partner come Egitto, Libano, Siria e Giordania.








