01 maggio 2026
Guerra, ultime notizie. Wsj: Iran propone confronto sul nucleare in cambio di allentamento sanzioni
Lo riporta il Wall Street Journal. Trump: opzioni sono accordo o distruggerli ma preferirei di no
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Sintesi per punti
1 maggio 2026
Wsj, Iran propone confronto sul nucleare in cambio di allentamento sanzioni
La nuova proposta iraniana offre di discutere le condizioni di Teheran per l’apertura dello stretto di Hormuz contestualmente alle garanzie americane di porre fine agli attacchi e revocare il blocco dei porti iraniani. Lo riporta il Wall Street Journal, ricordando che in precedenza l’Iran chiedeva la rimozione del blocco come precondizione per l’avvio dei negoziati.
La proposta prevede inoltre il confronto sul dossier nucleare iraniano in cambio di un allentamento delle sanzioni. L’Iran ha detto ai mediatori di essere pronto a trattare in Pakistan agli inizi della prossima settimana se Washington è aperta alla proposta.
1 maggio 2026
Cuba, Trump annuncia inasprimento sanzioni, è “minaccia straordinaria”
Donald Trump ha annunciato oggi un inasprimento delle sanzioni americane contro Cuba, che “continua a rappresentare una minaccia straordinaria” per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Le nuove sanzioni, che prendono di mira le banche straniere che collaborano con il governo cubano e impongono restrizioni in materia di immigrazione, sono contenute in un decreto presidenziale pubblicato sul sito della Casa Bianca.
1 maggio 2026
Iran, Trump: opzioni sono accordo o distruggerli ma preferirei di no
In merito alla guerra con l’Iran, «ci sono delle opzioni. Vogliamo andare lì, scatenare l’inferno su di loro e finirla per sempre? Oppure vogliamo cercare di stringere un accordo. Queste sono le opzioni», ha affermato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i cronisti alla Casa Bianca. Trump ha dichiarato che la sua preferenza non è quella di riprendere la campagna di bombardamenti: «Dal punto di vista umano, preferirei di no».
Una manifestante tiene in mano un cartello fatto a mano con le lettere che compongono la parola «Iran», durante la tradizionale marcia sindacale del Primo Maggio a Parigi, in Francia, il 1° maggio 2026. Lo slogan recita: «Donna, vita, libertà». REUTERS/Benoit Tessier REUTERS
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1 maggio 2026
Trump: «Non sono contento dell’Italia e della Spagna»
«Non sono contento dell’Italia e non sono contento della Spagna. Ritengono che sia accettabile che l’Iran possieda armi nucleari». Ha ripetuto il presidente statunitense, Donald Trump.
1 maggio 2026
Trump: «L’Iran vuole un accordo ma non sono soddisfatto»
L’Iran «vuole fare un accordo, ma non sono soddisfatto». Lo ha detto Donald Trump dalla Casa Bianca. «Stiamo negoziando telefonicamente», ha assicurato Trump, aggiungendo che «hanno fatto progressi, ma non sono sicuro che arriveranno mai a un’intesa». Trump è poi tornato a fare riferimento alle divisioni interne alla leadership iraniana: «La leadership è molto frammentata. È composta da due o tre gruppi, forse quattro, ed è una leadership molto disorganizzata. Detto questo, tutti vogliono raggiungere un accordo, ma sono tutti in disaccordo».
1 maggio 2026
Iran, presidente comm. Esteri Usa contro l’Onu: «Ridicolo Teheran vicepresidente conferenza non proliferazione»
Il deputato repubblicano Brian Mast, presidente della Commissione Affari Esteri della Camera degli Stati Uniti ha criticato duramente l’Onu durante un’audizione della sottocommissione per la supervisione e l’intelligence per la scelta dell’Iran come vicepresidente alla conferenza delle Nazioni Unite sulla non proliferazione nucleare. «Non riesco nemmeno a dirlo seriamente», ha affermato. L’undicesima conferenza per la revisione dell’attuazione del TNP, è iniziata lunedì alle Nazioni Unite a New York. Diversi gruppi hanno nominato 34 vicepresidenti della conferenza, e il presidente della conferenza, l’ambasciatore vietnamita all’Onu Do Hung Viet, ha annunciato che l’Iran è stato scelto dal «gruppo dei paesi non allineati e di altri stati», suscitando l’ira di Washington. Mast ha inoltre denunciato la scelta, da parte del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite composto da 54 nazioni, di nominare l’Iran nel Comitato per il programma e il coordinamento delle Nazioni Unite, che definisce le politiche in materia di diritti delle donne, diritti umani, disarmo e prevenzione del terrorismo. «Questo è lo stesso regime la cui idea sui diritti delle donne consiste nell’imporre aggressioni fisiche o detenzioni alle donne sorprese senza hijab», ha affermato Mast. «Come è possibile? È un’istituzione marcia».
1 maggio 2026
Casa Bianca: «Proposta Teheran? Non entriamo in dettagli conversazioni diplomatiche private»
«Non entriamo nei dettagli delle conversazioni diplomatiche private. Il presidente Trump è stato chiaro sul fatto che l’Iran non potrà mai possedere un’arma nucleare, e i negoziati continuano per garantire la sicurezza nazionale a breve e lungo termine degli Stati Uniti». Così la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly alla Cnn, alla richiesta di un commento sull’ultima proposta che l’Iran ha inviato agli Stati Uniti attraverso i mediatori pachistani.
1 maggio 2026
Iran: La portaerei USS Gerald Ford ha lasciato il Medio Oriente
La USS Gerald Ford, la portaerei americana schierata in Medio Oriente, ha lasciato la regione. A dichiararlo è stato un funzionario statunitense. La più grande portaerei del mondo si trova attualmente nell’area del Comando Europeo degli Stati Uniti (Eucom), secondo il funzionario, che ha parlato di 20 navi della Marina statunitense ancora schierate in Medio Oriente. Tra queste le portaerei USS Abraham Lincoln e USS George Bush. La Ford è rimasta in mare per oltre 10 mesi.

La portaerei della Marina degli Stati Uniti USS Gerald R. Ford (CVN-78) è ormeggiata a Spalato, in Croazia, il 29 marzo 2026. EPA/STRINGER
1 maggio 2026
Iran, fonti militari Israele: senza rimozione uranio guerra è grande fallimento
Un funzionario militare israeliano ha affermato che se le scorte iraniane di oltre 400 chilogrammi di uranio arricchito al 60% non verranno sottratte all’Iran, l’intera guerra in corso sarà considerata “un enorme fallimento”. Lo riporta il Times of Israel. L’ufficiale ha aggiunto che se, nell’ambito dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, non si raggiungerà un accordo per rimuovere le scorte di uranio e interrompere l’arricchimento nel paese, i risultati ottenuti nei 40 giorni di combattimenti saranno stati vani. «Se l’obiettivo nucleare non verrà raggiunto, tutto ciò che abbiamo fatto in Iran sarà un colossale fallimento. Il malvagio regime iraniano potrebbe scagliarci contro il programma nucleare», ha dichiarato aggiungendo che se l’uranio verrà rimosso dall’Iran «per via diplomatica» allora «avremo fatto la nostra parte». Tuttavia, se ciò non dovesse accadere, Israele dovrebbe lanciare un’altra operazione in Iran per raggiungere l’obiettivo.
1 maggio 2026
Attivisti della Flotilla: «Sottoposti a 40 ore di soprusi sulla nave israeliana»
Gli attivisti della Global Sumud Flotilla sbarcati a Creta dopo esser stati intercettati in acque internazionali dalle forze israeliane «sono appena sopravvissuti a 40 ore di crudeltà deliberata» a bordo di una nave militare: è quanto si legge in un comunicato diffuso sui social e accompagnato da un video di testimonianze dei reduci di questa situazione. «Sono stati loro negati cibo e acqua sufficienti. Sono stati costretti a dormire sul pavimento, che veniva deliberatamente e ripetutamente allagato», afferma la Global Sumud Flotilla, denunciando anche come, «quando i militari hanno cercato di sequestrare due partecipanti», ovvero gli attivisti Saif Abu Keshek e Thiago Ávila, i loro compagni «hanno opposto resistenza pacifica» e «la risposta è stata di pura violenza»; con «pugni», «calci», e persone «trascinate sul ponte con le mani legate dietro la schiena». La Flotilla sostiene che tra gli attivisti c’è chi ha riportato «nasi rotti, costole incrinate e pestaggi» e che «nel caso sarebbero persino stati esplosi colpi d’arma da fuoco». E afferma che, una volta sbarcato a Creta, la polizia greca avrebbe «trattenuto l’equipaggio su autobus, negando loro la possibilità di andarsene». Circa 60 membri dell’iniziativa hanno «immediatamente avviato uno sciopero della fame» come forma di protesta per quanto denunciato. «Questo è un attacco violento contro civili pacifici. Non volgeremo lo sguardo altrove. Chiediamo la loro liberazione e responsabilità internazionale ORA», conclude il comunicato.
1 maggio 2026
Iran: prosegue lavoro diplomatico per piano pace con Usa
L’Iran ha fornito la sua risposta agli ultimi emendamenti statunitensi a una bozza di piano per porre fine alla guerra. Lo ha confermato, ad Axios, una fonte regionale. La risposta iraniana è un segnale che la diplomazia non è completamente congelata, mentre il presidente statunitense, Donald Trump, mantiene il blocco navale e sta valutando nuove azioni militari contro l’Iran. Lo scorso fine settimana, l’Iran ha presentato agli Stati Uniti una proposta per riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine alla guerra, con i negoziati sul nucleare rinviati a una fase successiva. Lunedì, l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, ha inviato un elenco di emendamenti incentrati sul reinserimento della questione nucleare nella bozza, secondo una fonte informata.
1 maggio 2026
Usa inviano lista di emendamenti all’Iran, anche sul nucleare
Gli Stati Uniti, tramite i mediatori del Pakistan, hanno inviato lunedì all’Iran un elenco di emendamenti volti a reinserire la questione nucleare nel testo dell’accordo. Lo riporta Axios citando alcune fonti. Uno degli emendamenti includeva la richiesta che l’Iran si impegnasse a non svolgere alcuna attività ai propri impianti nucleari bombardati e a non tentare di toccare le scorte di uranio arricchito finché proseguono i negoziati.
1 maggio 2026
Guterres: è giunto il momento del dialogo, di aprire la strada alla pace
“E’ giunto il momento del dialogo”. A scriverlo, in un post su X, è il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. “Le conseguenze della crisi in Medio Oriente si aggravano drammaticamente di ora in ora. La limitazione dei diritti e delle libertà di navigazione nell’area dello Stretto di Hormuz sconvolge i mercati dell’energia, dei trasporti, manifatturieri e alimentari e strangola l’economia globale”. “È giunto il momento del dialogo, di trovare soluzioni che ci allontanino dal baratro e di adottare misure che possano aprire la strada alla pace”, scrive.
1 maggio 2026
Teheran ha presentato a Pakistan nuova offerta per negoziati con Usa
L’Iran ha presentato una nuova offerta volta a riprendere i negoziati con gli Stati Uniti, attualmente in fase di stallo, per porre fine in modo definitivo alla guerra, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna.
“La Repubblica Islamica ha trasmesso il testo della sua ultima proposta al Pakistan, mediatore nei colloqui con gli Stati Uniti, giovedì sera”, ha dichiarato l’agenzia, senza fornire ulteriori dettagli.
1 maggio 2026
Media Teheran, consegnata nuova proposta a mediatori
L’Iran ha presentato una nuova proposta per i colloqui con gli Stati Uniti ai mediatori pachistani. A riferirne sono i media iraniani. “La Repubblica Islamica dell’Iran ha consegnato ieri sera al Pakistan, in qualità di mediatore nei colloqui con gli Stati Uniti, il testo della sua ultima proposta negoziale”, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale IRNA, senza fornire ulteriori dettagli.
Guerra in Iran e Medio Oriente, 01 maggio
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1 maggio 2026
Media, Usa preparano nuovo round colloqui fra Beirut e Israele
Washington si sta preparando a ospitare un altro ciclo di colloqui tra Israele e Libano. Lo ha riferito l’emittente pubblica israeliana Kan News.
Per Approfondire
1 maggio 2026
Wp, “in Usa la guerra in Iran impopolare come quelle in Iraq e Vietnam”
La guerra del presidente Donald Trump in Iran è tanto impopolare tra gli americani quanto la guerra in Iraq nel 2006 e la guerra del Vietnam nei primi anni ’70. Lo rileva un sondaggio Washington Post-ABC News-Ipsos. Il 61% degli americani - scrive il Wp - afferma che l’uso della forza militare contro l’Iran è stato un errore, con meno di due americani su dieci che credono che le azioni statunitensi in Iran siano state efficaci. Il 40% si dice invece convinto che l’operazione non sia riuscita mentre una quota analoga afferma che è “troppo presto per dirlo”. Ma il sostegno alla guerra tra i repubblicani rimane alto: il 79% crede che sia stata la decisione giusta.
1 maggio 2026
Araghchi, “Pentagono mente, la guerra in Iran costata agli Usa 100 miliardi”
“Il Pentagono sta mentendo. La scommessa di Netanyahu è costata finora all’America 100 miliardi di dollari, quattro volte quanto dichiarato”. Lo scrive in un post su X il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, sottolineando che “i costi indiretti per i contribuenti americani sono MOLTO più alti. La bolletta mensile per ogni nucleo familiare americano è di 500 dollari e sta aumentando rapidamente”.
1 maggio 2026
Pentagono: accordo con Nvidia, Microsoft e AWS per uso dell’Ia nelle reti militari riservate
Il Pentagono ha stretto accordi con altre quattro aziende tecnologiche per un uso esteso di strumenti avanzati di intelligenza artificiale su reti militari riservate, secondo una dichiarazione del Dipartimento della Difesa e due funzionari della difesa informati sulla questione. Nvidia Corp., Microsoft Corp., Reflection AI Inc. e Amazon Web Services hanno tutte recentemente siglato accordi con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti “per un uso operativo legittimo”, secondo la dichiarazione. I funzionari hanno chiesto di rimanere anonimi per poter discutere delle discussioni interne.
Le aziende si uniscono a un elenco sempre più lungo di giganti tecnologici che hanno recentemente promesso di fornire un uso più ampio degli strumenti di IA sulle reti riservate del Pentagono. Altre aziende tecnologiche che hanno recentemente accettato accordi simili includono SpaceX, OpenAI e Google. “Questi accordi accelerano la trasformazione volta a rendere le forze armate statunitensi una forza combattente che mette l’IA al primo posto”, si legge nella dichiarazione, che fa riferimento a tutte e sei le aziende e che segna anche la prima conferma ufficiale da parte del Pentagono di un nuovo accordo con Google riportato all’inizio di questa settimana.
1 maggio 2026
Media, “nuovi raid israeliani nel sud del Libano, recuperati 5 corpi”
Diversi attacchi israeliani sono stati riportati in mattinata da località del sud del Libano: lo riferisce il giornale L’Orient-Le Jour, aggiungendo che, tra i luoghi colpiti, ci sono Zebqine, Qlaylé (Tiro), Zrariyé (Sidone) e Breiké (Nabatiyeh). In queste zone, riferisce la testata, si sono registrati bombardamenti aerei, mentre a Halta (Hasbayah) ci sarebbero stati dei lanci di artiglieria. Alcuni raid sono stati riportati anche dall’agenzia Nna, che riferisce inoltre come stamane è stato completato il recupero dei corpi di 5 persone morte in un attacco della scorsa notte a Kfar Roummane (Nabatieh). In precedenza, il ministero della Salute libanese aveva riferito di altri due morti e 10 feriti a Nabatieh al-Fawqa.
1 maggio 2026
Consigliere Khamenei: “Sta benissimo, supervisiona i negoziati”
La Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, sta “perfettamente bene” e sta supervisionando i “negoziati”, nonostante non appaia in pubblico dalla sua nomina, avvenuta l’8 marzo. Ad affermarlo è stato un consigliere di Khamenei, Mohsen Qomi, esponente religioso che ricopre la carica di vice responsabile per gli affari internazionali presso l’ufficio della Guida Suprema, citato dall’agenzia Fars.
Qomi ha confermato che Khamenei è rimasto ferito negli attacchi che hanno ucciso suo padre, l’Ayatollah Ali Khamenei, all’inizio della guerra, affermando però che pochi minuti prima del bombardamento si era recato nel cortile, riuscendo così a sopravvivere all’impatto. La Guida Suprema ha limitato le sue comunicazioni pubbliche a presunte dichiarazioni scritte, senza rilasciare video o registrazioni vocali. Ciò ha alimentato le illazioni sulla gravità delle sue ferite. “Questo è un trucco del nemico. Vogliono dire: perché non appare? Perché non invia messaggi vocali o di condoglianze?”, ha affermato Qomi, assicurando che Khamenei “sta benissimo, gestisce gli affari” e “supervisiona i negoziati e il campo di battaglia”. Qomi ha aggiunto che Khamenei ha anche dato istruzioni al team negoziale su “come comportarsi nelle diverse situazioni”. “Ha piena consapevolezza e controllo della situazione”, ha concluso il religioso.

epaselect epa12921947 Iran Army members wave national flags as they stand in front of a poster of Iranian Supreme Leader Ayatollah Mojtaba Khamenei during a rally in Tehran, Iran, 29 April 2026. The demonstration, organized to show support and solidarity for the new leadership, follows an announcement by US President Trump on 21 April, that the ceasefire between the United States and Iran has been extended indefinitely at the request of Pakistan, as a naval blockade remains in place and diplomatic negotiations continue. EPA/ABEDIN TAHERKENAREH
1 maggio 2026
Parigi, coalizione Usa per Hormuz non è contro iniziativa franco-britannica
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha dichiarato venerdì che il piano americano per una coalizione volta a riaprire lo strategico Stretto di Hormuz, al centro della guerra in Iran, non entrerebbe in conflitto con la missione che Francia e Regno Unito intendono realizzare. Lo riportano i media transalpini. Parlando ad Abu Dhabi al termine di un tour regionale, il ministro degli Esteri francese ha indicato di aver informato i suoi alleati del Golfo dell’iniziativa franco-britannica, che si trova ora in una fase “avanzata”. Barrot ha affermato che il progetto americano non è “della stessa natura” di quello avviato da Francia e Regno Unito, al quale “diverse dozzine” di paesi hanno annunciato che “certamente” contribuiranno descrivendolo come “complementare” e non “in competizione” con l’iniziativa franco-britannica.
1 maggio 2026
Guterres (Onu), chiusura Hormuz strangola l’economia globale
“Le conseguenze della crisi in Medioriente si aggravano drammaticamente di ora in ora. La limitazione dei diritti e delle libertà di navigazione nell’area dello Stretto di Hormuz sconvolge i mercati dell’energia, dei trasporti, della produzione e dei prodotti alimentari e strangola l’economia globale”. Lo scrive su X il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. “È giunto il momento del dialogo, di trovare soluzioni che ci allontanino dal baratro e di adottare misure che possano aprire la strada alla pace”, ha aggiunto
1 maggio 2026
Portavoce ministero Esteri iraniano, la guerra non è stata di autodifesa ma di aggressione
La guerra contro l’Iran non è stata in alcun modo un atto di autodifesa ma invece di aggressione al paese. A dichiararlo su X è il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei. “’Auto-difesa da cosa? C’era forse un ”attacco armato” da parte dell’Iran che giustificasse ’l’autodifesa’?“, scrive. ”Decisamente no!“. ”Quindi questo non era assolutamente ’autodifesa’ - era un atto di aggressione contro la nazione dell’Iran”. (Adnkronos) - Nel post su X, Baqaei evidenzia una dichiarazione del Dipartimento di Stato americano sulla guerra, in cui si affermava: “Gli Stati Uniti sono intervenuti in questo conflitto su richiesta e per la legittima difesa collettiva del loro alleato israeliano, nonché nell’esercizio del diritto intrinseco degli Stati Uniti all’autodifesa”.
1 maggio 2026
Libano: Idf, distrutti 40 siti di Hezbollah nelle ultime 24 ore
L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito e distrutto oltre 40 siti di Hezbollah nel Libano meridionale nelle ultime 24 ore. “Tra questi - riporta il Times of Israel citando le Forze di Difesa israeliane (Idf) - figurano centri di comando da cui operavano membri del gruppo terroristico, che stavano pianificando attacchi contro le truppe e Israele”.
1 maggio 2026
Pezeshkian e Ghalibaf vogliono destituire Araghchi, vicino a Pasdaran
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e il presidente del parlamento di Teheran Mohammad Bagher Ghalibaf, starebbero facendo pressioni per ottenere la rimozione del ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Lo scrive Iran International, giornale con sede a Londra. L’accusa è quella di essere troppo vicino ai Pasdaran. Pezeshkian e Ghalibaf - viene spiegato - ritengono che nelle ultime settimane Araghchi si sia comportato meno come un ministro incaricato di attuare le politiche governative e più come un assistente di Ahmad Vahidi, comandante delle Guardie Rivoluzionarie. La situazione avrebbe causato profonda insoddisfazione in Pezeshkian, il quale avrebbe confidato ai suoi collaboratori che, se la situazione dovesse persistere, licenzierà Araghchi, secondo quanto riferito dalle fonti.
1 maggio 2026
Teheran: gli Usa non affrontano i temi di nucleare e sanzioni in modo serio
Gli Stati Uniti “non affrontano in modo serio la questione del nucleare e le sanzioni” riguardanti l’Iran: è quanto affermato dal portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, citato dall’agenzia Irna. Parlando in un programma tv, Baghaei, ha affermato che “ogni volta che l’Iran ha avviato colloqui con gli Stati Uniti sulla questione nucleare e sulla revoca delle sanzioni, gli Usa hanno contemporaneamente condotto azioni militari” contro la Repubblica Islamica. E ha sottolineato che “gli Stati Uniti non sono seri riguardo alla revoca delle sanzioni e non hanno imparato dagli errori del passato”: Baghaei ha quindi affermato che tra i due Paesi “esiste una profonda sfiducia” e ha accusato gli Stati Uniti di “aspettarsi che vengano accettate le loro richieste massimaliste”, mentre l’Iran “ha sempre presentato le proprie proposte sulla base della fine della guerra e dell’instaurazione di un cessate il fuoco”. Il portavoce ministeriale iraniano ha anche spiegato che “molti Paesi, con varie intenzioni, hanno annunciato la propria disponibilità a mediare”, ma per Teheran “il mediatore ufficiale resta il Pakistan”.
1 maggio 2026
Due attivisti della Flotilla saranno portati in Israele e interrogati
Due degli attivisti della Global Sumud Flotilla intercettati tra mercoledì e giovedì dalle forze israeliane in acque internazionali nel Mediterraneo “saranno condotti in Israele per essere interrogati”, in quanto considerati autori di attività sospette: lo indica in un comunicato il Ministero degli Esteri israeliano. Si tratta di Saif Abu Keshek, “sospettato di affiliazione a un’organizzazione terroristica”, e Thiago Ávila, “sospettato di attività illegali”, aggiunge il comunicato. Nella nota, il ministero israeliano ringrazia inoltre il governo greco per aver accettato lo sbarco a Creta dei restanti attivisti della Flotilla.
1 maggio 2026
Media, sbarcati a Creta gli attivisti della Flotilla intercettati da Israele
I circa 175 attivisti della Global Sumud Flotilla per Gaza che erano stati intercettati nella notte tra mercoledì e giovedì dalle forze israeliane in acque internazionali nel Mediterraneo sono sbarcati sull’isola di Creta: lo ha constatato un giornalista di Afp sul posto. Lo sbarco è avvenuto nel sud-est dell’isola. Scortati dalla guardia costiera greca gli attivisti sono saliti su quattro autobus diretti verso una destinazione al momento non specificata dalle autorità, secondo la stessa fonte.
1 maggio 2026
Israele invia laser anti-missili agli Emirati
Israele ha inviato sistemi d’arma sofisticati — inclusa una tecnologia laser avanzata — agli Emirati Arabi Uniti per aiutare a difendere la monarchia del Golfo da un feroce attacco di missili e droni iraniani.
Il dispiegamento è stato uno dei primi esempi di significativa cooperazione militare tra i due Stati — che non avevano relazioni diplomatiche formali fino agli Accordi di Abramo del 2020, mediati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump — ed è stato una dimostrazione “del valore di essere amici di Israele”, ha affermato un funzionario regionale.
Secondo due persone a conoscenza della questione, Israele ha inviato rapidamente un sistema di sorveglianza leggero chiamato Spectro, che ha aiutato gli Emirati Arabi Uniti a rilevare i droni in arrivo, in particolare gli Shahed, fino a una distanza di 20 km.
1 maggio 2026
Axios, Trump informato per 45 minuti su nuovi piani d’attacco all’Iran
L’ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom, e il Capo di Stato Maggiore congiunto, generale Dan Caine, hanno informato Trump sui piani per possibili attacchi contro l’Iran. Lo riporta Barak Ravid di Axios, aggiungendo che, secondo 2 funzionari il briefing di giovedì è durato 45 minuti. Il cessate il fuoco tra Usa e Iran, iniziato ai primi di aprile, ha “posto fine” alle ostilità tra le parti ai fini della scadenza congressuale sui poteri di guerra. Lo ha chiarito un funzionario dell’amministrazione, secondo i media Usa, dopo che i repubblicani al Senato hanno sollecitato un’interpretazione dei 60 giorni previsti dal War Powers Act
1 maggio 2026
Cosa è successo ieri
Guerra in Iran e Medio Oriente, 30 aprile
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