Ecco il prossimo governo Trump: tutte le nomine e gli identikit
Elon Musk, a capo del Doge
È il personaggio più ingombrante dell’inner circle di Donald Trump ma il tycoon almeno per ora non sembra soffrirne anzi, dopo la vittoria, ha detto che Elon Musk è un genio da proteggere. Assieme a un altro ricco imprenditore, Vivek Ramaswamy, Musk dirigerà il Department of Government Efficiency (Doge), il Dipartimento dell’efficienza che non farà parte dell’amministrazione ma sarà un organismo esterno di consulenza con ampia influenza: “Indicherà gli sprechi e dove tagliare, lotterà contro la burocrazia di Washington, dirà come ristrutturare le agenzie federali, combatterà gli eccessi di regolamentazione” ha detto Trump.
Musk è l’uomo più ricco del mondo e possiede diverse aziende che vanno dall’auto elettrica (Tesla), allo spazio (SpaceX), al cervello umano collegato ai microchip (Neuralink), ai social network (X, ex Twitter). Proprio X, oggetto di una traumatica ristrutturazione con l’avvento di Musk (licenziamenti, tagli, dimissioni a valanga), è indicato come l’esempio che l’imprenditore seguirà nella sua missione alla guida del Doge.
Musk, nato in Sudafrica, 12 figli, ha votato Obama, Hillary Clinton e Joe Biden. Da giovane ha lasciato un corso di laurea in fisica a Stanford per fondare due start-up tecnologiche durante il “boom delle dotcom” degli anni ’90: una società di software web e una società di servizi bancari online che alla fine divenne PayPal, che fu venduta a eBay nel 2002 per 1,5 miliardi di dollari. Da qui l’inizio della sua immensa fortuna. Ripete spesso che fare soldi non è solo business ma ha a che fare con il bene della società e dell’umanità. Affari filantropici, un esempio è Tesla: le macchine elettriche sono la risposta al cambiamento climatico, ha detto. Come questo si coniuga col negazionista Trump è una delle contraddizioni del potente duo ora alla guida dell’America.

