
26 aprile 2026
Guerra Usa-Iran, ultime notizie. Teheran: nucleare fuori dai negoziati
I colloqui tra Usa e Iran stentano a ripartire. Trump annulla la missione dell’inviato Witkoff in Pakistan. «Possono chiamarci, abbiamo le carte in mano», ha detto il presidente Usa lamentando anche una «confusione sulla leadership a Teheran». Le osservazioni iraniane erano state consegnate al Pakistan dal ministro degli esteri del regime Araghchi poi partito per un tour con i paesi mediatori prima a Muscat e poi a Mosca. Dopo lo stop però l’Iran, ha fatto sapere il tycoon, ha mandato una nuova proposta. «È migliore ma non basta», ha aggiunto Trump
Translated by AI.
For feedback, please contact
english@ilsole24ore.com
Sintesi per punti
26 aprile 2026
Teheran non interessata ad accordo che limiti nucleare
L’Iran non sarebbe più interessato a un accordo con gli Stati Uniti che preveda limitazioni al suo programma nucleare. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim spiegando che Teheran si starebbe invece concentrando sui negoziati volti a porre fine alla guerra, tra cui la questione dello Stretto di Hormuz, l’allentamento delle sanzioni, il risarcimento dei danni e la revoca del blocco navale statunitense.
Fonti iraniane affermano che le questioni nucleari potrebbero essere affrontate in seguito o in un accordo separato, ma non saranno oggetto degli attuali colloqui mediati dal Pakistan
26 aprile 2026
Iran: Pakistan fa interessi di Trump
’’Il Pakistan è un buon vicino e un buon amico’’ dell’Iran, ’’ma non è un mediatore adatto per i negoziati e manca della credibilità necessaria per mediare’’ in quanto ’’tiene sempre in considerazione gli interessi di Trump’’. Lo ha scritto su ’X’ Ebrahim Rezaei, portavoce del Comitato di Sicurezza nazionale iraniano.
26 aprile 2026
Telefonata premier Qatar a Araghchi
Il primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
Secondo una dichiarazione del Ministero degli Esteri del Qatar, riporta Al Jazeera, i due politici “hanno discusso degli sforzi per raggiungere la pace e rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione”.
Manifestazioni a sostegno del regime degli Ayatollah, oggetto degli attacchi di Usa e Israele APN
Fai una domanda alla redazione
Hai domande o segnalazioni su questo articolo? Scrivi alla redazione
26 aprile 2026
Linee rosse di Araghchi in messaggi a Usa
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, tramite il Pakistan, avrebbe trasmesso agli Stati Uniti messaggi riguardanti le richieste americane a cui Teheran non è disposta ad acconsentire. “Questi messaggi riguardano alcune delle linee rosse della Repubblica islamica, tra cui le questioni nucleari e lo Stretto di Hormuz”, riferisce l’agenzia di stampa Fars, vicina ai Pasdaran, aggiungendo che “fonti attendibili sottolineano che Araghchi sta agendo pienamente nel rispetto delle linee rosse stabilite e dei doveri diplomatici del ministero degli Affari Esteri”. L’agenzia ha aggiunto che i messaggi trasmessi “non sono correlati ai negoziati” e sono “considerati un’iniziativa dell’Iran per chiarire la situazione regionale”.
26 aprile 2026
Pasdaran: sosteniamo Hezbollah
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane promettono di sostenere Hezbollah nella lotta in Libano. Esmail Qaani, comandante della Forza Quds delle Guardie Rivoluzionarie, ha affermato che “la coesione all’interno del Fronte di Resistenza” è più forte che mai e “oggi l’attenzione è rivolta al sostegno di Hezbollah e delle altre componenti del Fronte di Resistenza”. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim, scrive al Jazeera.
26 aprile 2026
Trump: petrolio Iran rischia esplosione entro 3 giorni
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito che il sistema petrolifero dell’Iran potrebbe “esplodere” entro tre giorni, in caso di ulteriori interruzioni delle infrastrutture energetiche del Paese. Trump ha spiegato a Fox News che, se il petrolio non può essere trasportato, “continua ad accumularsi meccanicamente e nel sottosuolo”, aumentando la pressione nei sistemi di condutture e nelle strutture sotterranee, fino a provocare “una rottura o un’esplosione che potrebbe danneggiare il sistema in modo permanente”.
Il presidente ha aggiunto che, anche in caso di ricostruzione, le infrastrutture potrebbero tornare solo a circa “il 50%” della loro capacità attuale, definendo lo scenario una conseguenza “molto, molto potente”.
26 aprile 2026
Mosca: Araghchi in visita per colloqui
- Il ministero degli Esteri russo ha confermato all’agenzia di stampa Ria Novosti che il capo della diplomazia iraniana Abbas Araghchi si recherà domani a Mosca per colloqui. “Confermiamo la visita di Araghchi in Russia allo scopo di condurre negoziati”, ha dichiarato alla Ria. In precedenza l’ambasciatore della Repubblica islamica dell’Iran a Mosca, Kazem Jalali, aveva annunciato che Araghchi si sarebbe recato in Russia il 27 aprile.
26 aprile 2026
I tentativi estremi di rianimare i negoziati tra Usa e Iran
dal nostro corrispondente Marco Masciaga

NEW DELHI - I due C-17 dell’aeronautica militare americana su cui viaggiano i Suv blindati riservati ai negoziatori americani sono già decollati da Islamabad. Eppure, nonostante il prematuro fallimento del secondo round negoziale tra Stati Uniti e Iran, le diplomazie pakistana e iraniana ieri erano già al lavoro per cercare di rimettere insieme i pezzi di un negoziato complesso che ogni giorno rischia di deragliare. Non solo per il costante rischio di incidenti innescati dai blocchi navali nel Golfo Persico e per la distanza che separa le due parti, ma anche per le continue sollecitazioni provenienti dal fronte secondario, ma mai davvero chiuso, tra Israele e le milizie di Hezbollah nel Libano meridionale.
Ieri, per esempio, c’è stato prima un ordine di evacuazione di sette villaggi che si trovano al di là della zona cuscinetto occupata dalle forze israeliane nel Paese confinante e quindi, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa libanese Ani, dei bombardamenti condotti da aerei da guerra israeliani che avrebbero causato un numero imprecisato di vittime. In serata Hezbollah ha comunicato che i suoi attacchi contro le zone occupate dalle truppe israeliane e contro le regioni settentrionali dello Stato ebraico sono stati compiuti in risposta alle violazioni del cessate il fuoco da parte delle forze armate di Tel Aviv.
26 aprile 2026
Araghchi lascia Islamabad diretto a Mosca
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha lasciato Islamabad diretto a Mosca dopo una serie di colloqui con le autorità pakistane. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale iraniana Irna, secondo cui durante la visita, di ritorno dall’Oman, Araghchi ha tenuto un nuovo ciclo di colloqui con i funzionari locali. Secondo quanto dichiarato dall’ambasciatore iraniano in Russia Kazem Jalali, la missione a Mosca includerà un incontro con il presidente Vladimir Putin. Al centro dei colloqui ci saranno gli ultimi sviluppi dei negoziati, il cessate il fuoco e le principali questioni regionali.
26 aprile 2026
Teheran: Araghchi vedrà Putin a Mosca
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi incontrerà domani a Mosca il presidente russo Vladimir Putin, nell’ambito di una visita durante la quale farà il punto sui negoziati di pace in corso. Lo ha riferito l’agenzia iraniana Isna, citando l’ambasciatore di Teheran in Russia. Nel corso della visita nella capitale russa, tappa di un tour diplomatico iniziato venerdì a Islamabad, Araghchi discuterà con “i responsabili russi della situazione più recente dei negoziati, del cessate il fuoco e degli sviluppi correlati”, e presenterà “un resoconto dei colloqui” alle autorità di Mosca, ha aggiunto l’agenzia.
26 aprile 2026
Araghchi sente omologo saudita
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto una conversazione telefonica con l’omologo saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, sugli ultimi sviluppi regionali e diplomatici. “Nel corso di questa conversazione, il ministro degli Esteri del nostro Paese ha illustrato vari aspetti della situazione attuale nella regione, in particolare gli sviluppi relativi al cessate il fuoco, e ha informato il suo omologo saudita sugli ultimi sforzi e sulle iniziative diplomatiche della Repubblica islamica dell’Iran per porre fine alla guerra e ridurre le tensioni”, si legge in un comunicato.
26 aprile 2026
Trump: «Guerra finirà molto presto, saremo netti vincitori»
“La guerra con l’Iran finirà molto presto, e ne usciremo nettamente vincitori”. Lo ha detto a Fox News il presidente americano Donald Trump, all’indomani dell’attacco di Washington.
26 aprile 2026
Teheran: Stretto Hormuz non tornerà a condizioni pre guerra
Lo Stretto di Hormuz non tornerà alle condizioni prebelliche. Lo ha dichiarato Ali Nikzad, vicepresidente del parlamento iraniano, all’agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr. “Non riporteremo in alcun modo lo Stretto di Hormuz al suo stato precedente, perché questo è un ordine della Guida Suprema della Rivoluzione Islamica” Mojtaba Khamenei, ha detto Nikzad.
26 aprile 2026
Gli Usa rimuovono gli equipaggiamenti di sicurezza da Islamabad
Dopo l’annullamento del viaggio degli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner a Islamabad per i colloqui con l’Iran, due aerei C-17 dell’aeronautica statunitense, con personale di sicurezza, attrezzature e veicoli per la protezione dei funzionari Usa, hanno lasciato il Pakistan: lo riferiscono alcuni media Usa citando la Reuters e due sue fonti governative pakistane.
26 aprile 2026
Israele ha fornito una batteria Iron Dome agli Emirati
Israele ha fornito una batteria del sistema antimissilistico Iron Dome agli Emirati Arabi Uniti, insieme a un certo numero di missili intercettori e alle truppe necessarie per il suo funzionamento, nelle fasi iniziali della guerra con l’Iran scoppiata il 28 febbraio scorso. Lo riporta Axios, citando due fonti israeliane e una statunitense. Un ’alto funzionario israeliano’ ha dichiarato ad Axios che gli Emirati Arabi Uniti sono il primo Paese, oltre a Stati Uniti e Israele, in cui Iron Dome è stato mai utilizzato.
26 aprile 2026
Papa: chi saccheggia le risorse della terra e fa guerre ruba a tutti un futuro di pace
di G.d.O.

«Bisogna scegliere se fidarsi di Dio, che non viene a rubarci nulla, o dei “ladri”, ovvero coloro che, nonostante le apparenze, soffocano la nostra libertà o non ci rispettano nella nostra dignità» e soprattutto «quei ladri che, saccheggiando le risorse della terra, combattendo guerre sanguinose o alimentando il male in qualsiasi forma, non fanno altro che rubare a tutti noi la possibilità di un futuro di pace e di serenità». Lo ha detto il Papa al Regina Coeli aggiungendo che ci tolgono qualcosa anche «convinzioni e pregiudizi» o «stili di vita superficiali o improntati al consumismo, che ci svuotano interiormente».
«Gesù non viene come un ladro a rubare la nostra vita e la nostra libertà -ha aggiunto il Papa al Regina Coeli, che in questo periodo liturgico sostituisce l’Angelus -, Ma a condurci nei giusti sentieri. Non viene a sequestrare o ingannare la nostra coscienza, ma a illuminarla con la luce della sua sapienza. Non viene come a inquinare le nostre gioie terrene, ma le apre a una felicità più piena e duratura. Chi si affida a Lui non ha nulla da temere: Egli non mortifica la nostra vita, ma viene per donarcela in abbondanza».
26 aprile 2026
Pakistan: Iniziative di mediazione con Usa vanno avanti
La leadership politica e militare di alto livello del Pakistan sta continuando a mediare tra Stati Uniti e Iran, con negoziati indiretti per un cessate-il-fuoco ancora in corso malgrado le crescenti tensioni tra le parti. Lo hanno dichiarato due funzionari del Pakistan.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è atteso questa sera nella capitale del Pakistan, Islamabad, per una seconda visita in altrettanti giorni dopo un breve viaggio in Oman.
Araghchi si trovava ieri a Islamabad e ha presentato la posizione di Teheran sulla fine del conflitto regionale al primo ministro pachistano Shehbaz Sharif, al capo dell’esercito - maresciallo Asim Munir - al ministro degli Esteri Ishaq Dar e ad altri alti funzionari.
26 aprile 2026
Araghchi vede sultano Oman: colloquio su sforzi mediazione per fine guerra
Il sultano dell’Oman, Haitham bin Tariq Al Said, ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, a Muscat “per discutere della situazione regionale e degli sforzi di mediazione volti a porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran”. Lo riferisce l’agenzia di stampa statale dell’Oman, ripresa da Al Jazeera. Araghchi ha ascoltato le proposte del sultano su come raggiungere “soluzioni politiche sostenibili e limitare le ripercussioni delle crisi sui popoli della regione”, mentre il leader omanita ha sottolineato “l’importanza di dare priorità al linguaggio del dialogo e della diplomazia nell’affrontare le questioni, contribuendo al consolidamento delle basi della pace”. Infine, si legge, Araghchi ha espresso l’apprezzamento dell’Iran per gli sforzi compiuti da Al Said nel “sostenere il dialogo e rafforzare le iniziative per la sicurezza e la stabilità nella regione, soprattutto alla luce delle attuali sfide regionali”.
26 aprile 2026
Israele, presidente Herzog a lavoro per un accordo tra Netanyahy e i procuratori
L’ufficio di Isaac Herzog ha confermato che il presidente israeliano sta cercando di raggiungere un accordo tra il primo ministro Benjamin Netanyahu e i procuratori sul processo per corruzione del premier, ormai al suo settimo anno. L’ufficio di Herzog ha rilasciato questa dichiarazione in risposta a un articolo del New York Times che cita funzionari vicini al presidente. «Come ha già affermato più volte in passato, il presidente Isaac Herzog ritiene che raggiungere un accordo tra le parti nei casi del primo ministro Netanyahu sia una soluzione adeguata e corretta», ha affermato l’ufficio del presidente.
26 aprile 2026
Sud del Libano, Idf invita i residenti a lasciare le abitazioni
Il portavoce dell’esercito israeliano, Avichay Adraee, ha lanciato un avvertimento urgente ai residenti di diverse località del sud del Libano, invitandoli a evacuare immediatamente le loro abitazioni. In un messaggio pubblicato su X, ha citato le località di Meifdoun, Choukine, Yahmar, Arnoun, Zoutar al-Charqiya, Zoutar al-Gharbiya e Kfar Tebnit. Secondo lui, questa misura arriva «alla luce di una violazione dell’accordo di cessate il fuoco» da parte di Hezbollah. L’esercito israeliano «è costretto ad agire con forza» contro questo movimento, ha aggiunto. Il portavoce ha sottolineato che l’esercito «non ha l’intenzione di colpire i civili», pur invitandoli, «per la loro sicurezza», a lasciare immediatamente la zona e a mantenersi a una distanza di almeno mille metri. Ha inoltre avvertito che chiunque si trovi in prossimità di esponenti di Hezbollah, delle loro installazioni o mezzi militari «mette la propria vita in pericolo».
26 aprile 2026
Elezioni in Cisgiordania: Fatah verso la vittoria ma a Gaza avanti di poco

Con il 95% delle schede scrutinate, le elezioni comunali palestinesi tenutesi sabato vedono una sostanziale vittoria di Fatah. Tuttavia certificano anche l’emergere di alcune liste di candidati indipendenti, identificati con l’opposizione interna del partito del presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) Abu Mazen (Mahmoud Abbas), novantenne e in carica dal 2005, contro cui negli anni i sondaggi hanno evidenziato un malcontento generale, contestando la mancanza di rinnovamento di leadership e corruzione.
Ancora prima dell’annuncio dei risultati preliminari, in mattinata Fatah aveva dichiarato che le sue liste elettorali ’Resilienza e Generosità’ avevano ottenuto ’’una schiacciante vittoria’’, descrivendo il risultato come ’’un referendum popolare che approva il suo programma politico e la sua visione nazionale’’.
26 aprile 2026
Ministro degli Esteri iraniano ricevuto dal sultano dell’Oman: colloquio sulle sorti della regione
Il sultano dell’Oman, Haitham Ben Tareq, ha incontrato il ministro degli Affari esteri iraniano, Abbas Araghtchi, a Mascate. Lo ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale omanita. Le due parti hanno discusso della situazione regionale e degli sforzi di mediazione volti a mettere fine al conflitto in Iran, ha riferito l’agenzia di stampa.
26 aprile 2026
Pregliasco: «Con Hormuz chiuso effetti sulla sanità italiana entro maggio»
«La chiusura dello Stretto di Hormuz rappresenterebbe un fattore critico soprattutto sul piano energetico e logistico, con effetti indiretti ma rilevanti anche sulla disponibilità di farmaci e dispositivi medici. Non dobbiamo immaginare un’interruzione immediata delle forniture: il sistema sanitario italiano dispone generalmente di scorte e di una filiera distributiva che può assorbire shock di breve periodo». In una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International, spiega che cosa accadrebbe alla sanità italiana se lo Stretto di Hormuz restasse chiuso per lungo tempo.
26 aprile 2026
Il presidente iraniano al premier pakistano: «No a negoziati sotto pressione»
L’Iran «non entrerà in negoziati sotto pressioni, minacce, assedio». Lo ha detto il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, secondo quanto riporta l’agenzia iraniana Mehr all’indomani della notizia del colloquio telefonico con il premier pakistano, Shehbaz Sharif, incentrato sugli ultimi sviluppi nella regione. Secondo l’agenzia, Pezeshkian ha contestato «continue violazioni e comportamenti coercitivi da parte degli Stati Uniti». Il presidente iraniano, si legge, ha anche ribadito che Teheran resta impegnata a «costruire e rafforzare» le relazioni con «tutti i Paesi vicini» e a difendere la «sicurezza nazionale». Ieri da parte pakistana avevano riferito di un colloquio telefonico di circa 50 minuti tra il primo ministro pakistano e il presidente iraniano, dopo la visita a Islamabad del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e l’annullamento della missione Usa guidata da Steve Witkoff e Jared Kushner.
26 aprile 2026
Raid Idf a Gaza, due palestinesi uccisi
Due palestinesi sono stati uccisi in un raid israeliano mentre viaggiavano in sella a una moto nella parte meridionale di Gaza City. Lo hanno riportato media vicini al movimento integralista islamico palestinese Hamas. Inoltre, una donna di 40 anni sarebbe stata uccisa dal fuoco delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) nella parte meridionale della città. Non sono stati forniti ulteriori dettagli e non è stato possibile verificare le notizie in modo indipendente. Le Forze di Difesa israeliane (Idf) non hanno per il momento rilasciato commenti.
26 aprile 2026
Hezbollah rivendica due attacchi contro l’Idf nel sud del Libano
Hezbollah ha rivendicato due attacchi compiuti questa mattina contro soldati israeliani di stanza nella città di Taybeh, nel sud del Libano. L’organizzazione militante filo-iraniana ha affermato che gli attacchi rappresentano una risposta a presunte violazioni dell’accordo di cessate-il-fuoco da parte di Israele. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) non hanno per il momento commentato gli incidenti.
26 aprile 2026
Colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri turco e negoziatori Usa
Il ministro deegli Esteri turco, Hakan Fidan, ha avuto un colloquio telefonico incentrato sull’Iran con «negoziatori americani« coinvolti nel lavoro diplomatico. Lo riferisce l’agenzia turca Anadolu, che cita fonti diplomatiche secondo le quali Fidan ha avuto uno scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi nei difficili negoziati tra Usa e Iran.
26 aprile 2026
In Iran messo a morte uomo accusato di appartenenza a gruppo jihadista
L’Iran ha messo a morte un uomo accusato di appartenenza al gruppo militante sunnita Jaish al-Adl e di aver partecipato ad attacchi contro le forze di sicurezza nel sud-est del Paese: lo ha reso noto il potere giudiziario. La persona condannata, Amer Ramesh, era stata arrestata durante un’operazione antiterrorismo nell’area di Pirsahrab, nella contea di Chabahar, nella provincia del Sistan-Baluchistan, ha riferito il sito Mizan. Le date del suo arresto e della condanna non sono state immediatamente chiarite. L’esecuzione della pena di morte è avvenuta dopo che la Corte Suprema iraniana ha confermato la dichiarazione di colpevolezza nei suoi confronti. Jaish al-Adl è un gruppo militante considerato jihadista, bandito in Iran e inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche negli Stati Uniti.
26 aprile 2026
Libano, nuovi attacchi Idf sul sud del Paese dopo gli ordini di Netanyahu
I media statali libanesi hanno riportato in serata una serie di nuovi attacchi israeliani in almeno quattro diverse località nel sud del Paese, dopo che il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu aveva ordinato al suo esercito di attaccare Hezbollah a seguito di presunte violazioni del cessate il fuoco. L’agenzia di stampa statale National News Agency ha riportato due attacchi in rapida successione in una città del distretto di Bint Jbeil, un altro in una città del distretto di Tiro e attacchi in altre due città del distretto di Nabatieh.
26 aprile 2026
Trump: «L’attentato non mi distoglierà da voler vincere la guerra in Iran»
«Questo incidente non mi distoglierà dal vincere la guerra in Iran». È quanto ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca, dopo l’attentato sventato all’hotel Hilton di Washington, dove era in programma la cena con i giornalisti. Il presidente ha poi aggiunto di non pensare che la sparatoria fosse legata alla guerra. «Voglio vivere perché voglio rendere questo paese grande. Quando hai impatto ti prendono di mira. Quando non lo hai ti lasciano in pace». Il presidente poi ricordato l’attacco subito durante la campagna elettorale, quando era stato ferito a un orecchio. «Non è la prima volta nell’ultimo paio di anni che i repubblicani vengono attaccati o uccisi. Alla luce di questa sera, chiedo agli americani di risolvere le differenze pacificamente. Vale per i repubblicani, i democratici, gli indipendenti, i progressisti». A chi gli chiedeva se fosse preoccupato per le minacce alla sua vita, il presidente ha invece risposto: «È una professione pericolosa». Poi ha aggiunto: «Nessun Paese è immune alla violenza politica».
26 aprile 2026
Spari contro Trump, l’agenzia iraniana: forse una messa in scena
L’azione di fuoco contro il presidente Trump «ha suscitato dubbi e molti interrogativi fin dai primi minuti». Così l’agenzia di stampa iraniana Tasnim scrive sui social. «Numerosi utenti del web negli Stati Uniti si chiedono: se si tratta di una messa in scena e qual è l’obiettivo di Trump? Vuole forse sfruttarla in vista delle prossime elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, o intende usarla contro l’Iran o un altro Paese?», commenta Tasnim.
26 aprile 2026
Spari durante la cena di Trump con i giornalisti. Catturato l’attentatore
dal nostro corrispondente Marco Valsania

NEW YORK - Il presidente americano Donald Trump è stato evacuato d’urgenza dalla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, in risposta a un attentato sventato in extremis dai servizi segreti a protezione del presidente. Un uomo armato ha forzato i controlli di sicurezza dell’Hilton Hotel di Washington dove si svolgeva l’evento, scatenando il caos. Ma è stato neutralizzato dagli agenti prima che potesse fare irruzione di corsa nella sala dove era appena iniziata la serata alla presenza di Trump, della first lady Melania e di numerosi esponenti dell’amministrazione, compreso il vicepresidente JD Vance. Prima, cioè, di potenziali tragedie.
26 aprile 2026
Teheran non cede, Trump cancella il viaggio dei suoi inviati
Con una mossa a sorpresa, Donald Trump cancella il viaggio dei suoi inviati Steve Witkoff e Jared Kushner per riprendere i colloqui con Teheran a Islamabad. E qualche ora dopo rivela che, a seguito della sua decisione, «nel giro di dieci minuti abbiamo ricevuto un nuovo documento che era molto meglio del precedente. Hanno offerto molto ma non abbastanza». Il presidente ha dato l’annuncio dello stop alla missione a Fox News e ad Axios poco dopo che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi era partito per Muscat lasciando la capitale pachistana, dove aveva incontrato il premier Shehbaz Sharif e il capo dell’esercito Asim Munir consegnando una risposta «esaustiva» di Teheran alle condizioni americane e alle proposte di mediazione pachistana.






