Usa

Spari durante la cena di Trump con i giornalisti. Catturato l’attentatore

Arrestato un uomo armato di fucile, pistole e coltelli e identificato come Cole Tomas Allen, 31enne californiano. Ha cercato di forzare i controlli di sicurezza e ferito un agente. Il presidente: «Credo sia uno lupo solitario». Indagini sul movente

dal nostro corrispondente Marco Valsania

Usa, spari durante la cena di gala con i giornalisti: Trump avvertito della minaccia

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NEW YORK - Il presidente americano Donald Trump è stato evacuato d’urgenza dalla cena dei corrispondenti della Casa Bianca, in risposta a un attentato sventato in extremis dai servizi segreti a protezione del presidente. Un uomo armato ha forzato i controlli di sicurezza dell’Hilton Hotel di Washington dove si svolgeva l’evento, scatenando il caos. Ma è stato neutralizzato dagli agenti prima che potesse fare irruzione di corsa nella sala dove era appena iniziata la serata alla presenza di Trump, della first lady Melania e di numerosi esponenti dell’amministrazione, compreso il vicepresidente JD Vance. Prima, cioè, di potenziali tragedie.

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L’attentatore, in possesso di molteplici armi da fuoco, è stato identificato, secondo la AP, come Cole Tomas Allen, 31 anni, di Torrance, nei pressi di Los Angeles in California. Era laureato a Caltech e lavorava come insegnante part-time, stando alla Cnn. Aveva prenotato una stanza all’albergo Hilton per trovarsi sul luogo. Le autorità non hanno ancora offerto indicazioni sulle sue motivazioni. Hanno tuttavia indicato, come ha fatto lo stesso Trump, di ritenere che il suo sia stato il gesto di un individuo isolato.

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Il dramma ha rilanciato le polemiche sulla violenza negli Stati Uniti e in particolare l’intensificarsi della violenza politica. Polemiche anche sulle misure di sicurezza, su come l’attentatore abbia potuto avvicinarsi così tanto alla sala dove si trovava il presidente e centinaia di giornalisti e invitati.

Un agente è rimasto ferito da un proiettile. Anche se è stato descritto come in buone condizioni, salvato dal giubbotto antiproiettile. L’attentatore è stato arrestato ed è ricoverato in ospedale. Sarà incriminato oggi, comparendo in tribunale, ha annunciato la procuratrice federale della capitale Jeanine Pirro, a sua volta evacuata dalla sala della cena. Tra le accuse previste l’uso di armi nel commettere un crimine violento e aggressione ad agenti federali. L’evento, in un clima improvvisamente caotico, è stato cancellato e Trump ha indicato che verrà riorganizzato probabilmente entro un mese.

Spari alla cena di Trump con i corrispondenti

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In una conferenza stampa tenuta al rientro alla Casa Bianca, il presidente, ancora vestito con il tuxedo di gala, ha ringraziato le forze di sicurezza per l’intervento immediato dicendo che il dramma «era del tutto inatteso». Descrivendo gli eventi, ha detto di aver sentito «un rumore piuttosto forte, un brutto suono ma lontano» prima che agenti in sala gridassero «shot fired», sparatoria, si precipitasssero al suo fianco e armi alla mano lo portassero rapidamente al sicuro, assieme a Melania e in seguito agli esponenti del governo. «Nel giro di pochi secondi eravamo fuori», ha aggiunto. Ha affermato di ritenere che l’attentatore sia «probabilmente uno sparatore isolato» e che sono in corso indagini e la perquisizione della sua abitazione in California.

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Testimoni hanno visto l’uomo oltrepassare di corsa sbarramenti di sicurezza, scendere una scalinata verso la grande sala dell’evento ma essere fermato da agenti che lo hanno raggiunto, gli hanno sparato e lo hanno immobilizzato. Secondo la polizia di Washington l’attentatore avrebbe a sua volta sparato almeno un colpo prima di essere fermato.

La sindaca di Washington Muriel Bowser e il capo della polizia della capitale Jeff Carroll, in un primo briefing, hanno indicato che dalle indagini preliminari sembra si sia effettivamente trattato dell’azione di un lupo solitario e che non c’è più pericolo per il pubblico. Le armi dell’attentatore comprendevano una pistola, un fucile e diversi coltelli.

Trump, durante la conferenza stampa, ha dichiarato che «come sapete non è la prima volta negli ultimi due anni che la nostra repubblica è stata attaccata da potenziali assassini che cercavano di uccidere. Alla luce di quanto avvenuto questa sera, chiedo a tutti gli americani di impegnarsi nuovamente con tutto il loro cuore e di risolvere pacificamente le nostre differenze». Trump ha anche spiegato l’attentato come un rischio corso dai presidenti più influenti, citando Lincoln. «È un lavoro pericoloso», ha aggiunto.

Trump era stato ferito di striscio da un proiettile alle testa durante un comizio in Pennsylvania nella campagna elettorale del 2024. Successivamente un uomo intenzionato a sparargli era stato arrestato a uno dei suoi resort di golf in Florida. L’albergo Hilton a Washington era stato teatro anche del tentato assassinio di Ronald Reagan nel 1981.

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