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La de-escalation mette le ali alle compagnie aeree. Titoli in rialzo

La normalizzazione del traffico mondiale quindi comporterebbe un miglioramento delle aspettative sui ricavi, soprattutto per quanto riguarda le rotte di lungo raggio che sono da sempre le più remunerative

di Laura Bonadies

 IMAGOECONOMICA

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- La tregua tra Stati Uniti e Iran mette le ali ai titoli delle compagnie europee dopo i forti cali delle scorse settimane con il conflitto che aveva spinto alle stelle i prezzi del petrolio e chiusi diversi spazi aerei riducendo in modo sensibile il raggio d’azione delle compagnie. Così a Francoforte viaggia tonica Deutsche Lufthansa; stesso copione per Air France-Klm a Parigi, per Easyjet a Londra mentre e a Milano per Aeroporto Guglielmo Marconi Di Bologna . Anche Ryanair viaggia in rialzo nel pre market a Wall Street segnando un +9,32%. Sulla borsa di Instanbul acquisti anche su Turkish Airlines.

L’annuncio della tregua e della riapertura dello Stretto di Hormuz ha portato una sensibile riduzione dei prezzi del petrolio con il Brent e il Wti ampiamente sotto i 100 dollari al barile.

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Per le compagnie aeree questa è una notizia molto positiva visto che il carburante (jet fuel) è una delle voci di costo più grandi; spesso rappresenta 20-30% dei costi operativi dei vettori. Quindi quando il petrolio scende rapidamente, il mercato prezza margini più alti per il settore. A questo si aggiunge anche la riduzione del rischio geopolitico. Una tregua, infatti, porta a meno restrizioni sui voli, meno deviazioni o cancellazioni di collegamenti e di conseguenza una normalizzazione delle rotte internazionali. Diverse compagnie aeree, allo scoppio del conflitto, hanno ridimensionato molto se non addirittura annullato i collegamenti da e per il Medio Oriente; in particolare su Dubai, Abu Dhabi e Doha che sono stati gli scali più penalizzati. Stesso discorso per quanto riguarda le rotte Europa-Asia. La normalizzazione del traffico mondiale quindi comporterebbe un miglioramento delle aspettative sui ricavi delle compagnie aeree, soprattutto per quanto riguarda le rotte di lungo raggio che sono da sempre le più remunerative.

L’allentamento delle tensioni geopolitiche potrebbe poi dare vigore ad una serie di operazioni di M&A che alcune compagnie aeree hanno sul tavolo. A cominciare dal dossier Tap Air Portugal per cui sia Lufthansa che Air France hanno presentato una offerta per rilevare una quota della compagnia aerea portoghese e che fa particolarmente gola per i suoi collegamenti con il Brasile e l’Africa.

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