Farmaceutici

Sanofi, ricavi e utili in crescita nel primo trimestre

Fatturato a 10,5 miliardi di euro, in aumento del 13,6% a cambi costanti e Eps operativo a 1,88 euro, in crescita del 14%

di Mo.D.

FILE PHOTO: The logo of French drugmaker Sanofi is seen in Paris, France, January 9, 2026. REUTERS/Gonzalo Fuentes/File Photo REUTERS

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Avvio d’anno positivo per Sanofi, che chiude il primo trimestre 2026 con una crescita a doppia cifra a cambi costanti dei principali indicatori operativi, sostenuta dal contributo dei nuovi lanci e dalla performance dei farmaci di punta. I ricavi si attestano a 10,5 miliardi di euro, in aumento del 13,6% a cambi costanti (+6,2% a cambi correnti), mentre l’utile operativo per azione raggiunge i 1,88 euro, in crescita del 14%.

«Abbiamo registrato un solido inizio d’anno, con una crescita a doppia cifra sia delle vendite sia dell’EPS operativo» ha commentato il ceo ad interim Olivier Charmeil, sottolineando il contributo dei nuovi prodotti e delle recenti acquisizioni.

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A trainare i conti è ancora una volta Dupixent, che supera nuovamente la soglia dei 4 miliardi su base trimestrale, con vendite pari a 4,2 miliardi di euro (+30,8%). Decisivo anche il contributo dei nuovi lanci nel segmento farmaceutico, che registrano un incremento del 49,6%, raggiungendo 1,2 miliardi di euro. Nel comparto vaccini, i ricavi sono saliti a 1,3 miliardi (+2,1%), beneficiando in particolare dell’integrazione di Heplisav-B.

Sulla piazza di PArigi il titolo in giornata era arrivato a guadagnare oltre il 3,5% per poi ripiegare e chiudere in incremento dello 0,93%.

Margini sotto pressione

Sul fronte della redditività, l’utile operativo si è attestato a 2,97 miliardi di euro, in aumento del 10,9% a cambi costanti, con un margine del 28,6%, in lieve flessione rispetto all’anno precedente. A pesare sul risultato è soprattutto l’incremento delle spese operative, in particolare la voce “altre spese” (+62,4%), legata in larga parte al maggiore profit sharing con Regeneron, oltre all’aumento delle spese commerciali e generali (+11,6%) connesso alle recenti acquisizioni. Le spese di ricerca e sviluppo restano invece sotto controllo, in crescita contenuta dell’1,5% a 1,7 miliardi di euro, secondo quanto comunicato dal gruppo francese. L’utile netto si è attestato a 1,61 miliardi, in calo del 13,8%, mentre l’Eps scende a 1,34 euro (-11,8%).

Usa motore della crescita

Dal punto di vista geografico, gli Stati Uniti si confermano il principale driver, con ricavi pari a 5,3 miliardi di euro e una crescita del 26,2%, sostenuta da Dupixent, dai nuovi lanci e dal contributo del vaccino Heplisav-B.

In Europa, le vendite hanno raggiunto 2,16 miliardi (+5,9%), mentre nel resto del mondo si attestano a 3,06 miliardi, sostanzialmente stabili (+0,2%). In Cina, invece, si registra una flessione del 2,1% a 649 milioni di euro, penalizzata dal calo dei vaccini pediatrici legato alla diminuzione delle nascite.

Pipeline e operazioni strategiche

Sul fronte industriale, il gruppo segnala cinque approvazioni regolatorie, tutte nell’area dell’immunologia, e risultati positivi per venglustat (fase 3 nelle malattie rare) e lunsekimig (fase 2 nelle patologie respiratorie).

Nel trimestre è stata inoltre completata l’acquisizione di Dynavax Technologies per 2,2 miliardi di dollari, rafforzando la presenza nei vaccini per adulti. Prosegue anche il programma di remunerazione degli azionisti, con 921 milioni di euro di buyback già eseguiti su un totale di 1 miliardo.

Stime 2026 confermate

Alla luce dei risultati del primo trimestre, il management ha confermato le attese per l’intero esercizio in corso: crescita dei ricavi nella parte alta del range a una cifra a cambi costanti e incremento dell’utile operativo per azione leggermente superiore al fatturato, in un contesto di crescita definita “profittevole”.

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