
Borsa: Europa verso avvio debole con nuove tensioni in Medio Oriente
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 05 mag - Si preparano a un avvio debole le Borse europee, con la guerra in Medio Oriente che torna a farsi sentire. I future sull'EuroStoxx50 cedono lo 0,2% e quelli sul Ftse Mib lo 0,1%, livelli simili anche per gli altri listini del Vecchio Continente. Dal conflitto arrivano notizie contrastanti: gli Usa sostengono di aver aperto un corridoio nello stretto di Hormuz per il passaggio sicuro delle navi in linea con il Project freedom lanciato dal presidente Donald Trump, di contro Teheran smentisce e sostiene di aver attaccato le unita' statunitensi. 'Una nuova fiammata nel Golfo Persico ha mandato in frantumi la fiducia nel cessate il fuoco di quattro settimane tra Stati Uniti e Iran', dichiarano gli analisti di Commerzbank Research, che sottolineano che il tema principale rimane il sentimento di risk-off. La nuova escalation in Medio Oriente impatta anche sui listini asiatici, in rosso sulla scia di Wall Street che ieri ha chiuso la seduta in flessione. Chiuse per festivita' le borse di Giappone, Corea del Sud e Cina Continentale.
A preoccupare il mercato e' ancora una volta il rischio di un'interruzione piu' prolungata o piu' ampia delle forniture energetiche globali a causa dello stallo delle trattative tra Usa e Iran e del conseguente blocco dello stretto di Hormuz, da dove transita circa un quinto del petrolio mondiale. Al momento i prezzi del greggio sono in calo, ma secondo gli esperti si tratta di una possibile correzione tecnica dopo che ieri sono saliti notevolmente. Cosi', il Brent cede lo 0,72% a 113,6 dollari al barile e il Wti perde l'1,78% a 104,5 dollari. In lieve rialzo il gas ad Amsterdam a 48,5 euro al megawattora (+0,8%).
Gli investitori guardano anche alla stagione delle trimestrali, che prosegue su entrambe le sponde dell'Atlantico. A questo proposito, a Piazza Affari occhi puntati su UniCredit che in mattinata ha diffuso i conti del primo trimestre che vedono un utile netto sopra le attese a 3,2 miliardi di euro, in crescita del 16,1%. La banca ha poi alzato le previsioni per il 2026, e ora si aspetta un utile 'uguale o superiore a 11 miliardi', a fronte di un target precedente di 'circa 11 miliardi'. Attesi in giornata anche i numeri di Banco Bpm, Italgas e Leonardo.
Sul valutario, l'euro si indebolisce e scambia a 1,1683 dollari (da 1,1701 ieri in chiusura). La moneta unica vale anche 183,76 yen (da 183,88), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 157,27 (da 157,15).
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