Borse, Europa tonica con frenata greggio. Milano la migliore: tocca +2% al traino delle banche
Gli Usa sostengono di aver aperto un corridoio nello stretto di Hormuz per il passaggio sicuro delle navi. Di contro Teheran smentisce e sostiene di aver attaccato le unità statunitensi. Il petrolio è in lieve calo
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee si muovono ain rialzo, con la guerra in Medio Oriente che torna a farsi sentire. Dal conflitto arrivano notizie contrastanti: gli Usa sostengono di aver aperto un corridoio nello stretto di Hormuz per il passaggio sicuro delle navi in linea con il Project freedom lanciato dal presidente Donald Trump. Il colosso danese del trasporto merci Maersk ha inoltre annunciato che una delle sue navi ha attraversato ieri con successo il canale sotto scorta statunitense. Di contro, Teheran smentisce e sostiene di aver attaccato le unità statunitensi. «Project Freedom è un progetto morto», ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.di contro Teheran smentisce e sostiene di aver attaccato le unità statunitensi. «Una nuova fiammata nel Golfo Persico ha mandato in frantumi la fiducia nel cessate il fuoco di quattro settimane tra Stati Uniti e Iran», dichiarano gli analisti di Commerzbank Research, che sottolineano che il tema principale rimane il sentimento di risk-off.
In questo contesto, le Borse europee sono in positivo, con il FTSE MIB di Milano che corre grazie al traino di Unicredit .
A Piazza Affari trimestrali in focus
Gli investitori guardano anche alla stagione delle trimestrali, che prosegue su entrambe le sponde dell’Atlantico. Accoglienza fredda per i numeri di Ferrari , mentre sono attesi in giornata anche i numeri di Banco Bpm, Italgas e Leonardo. Intanto corrono le banche, con Banca Monte Paschi Siena e Bper Banca , anche Diasorin dopo la nomina di Gabriele Allegri a presidente della divisione Immunodiagnostica.
La trimestrale record spinge Unicredit
I conti trimestrali record e la revisione al rialzo dei target premiano Unicredit a Piazza Affari. La banca di Piazza Gae Aulenti ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 3,2 miliardi, in crescita del 16,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e superiore del 20% circa rispetto ai 2,675 miliardi previsti dal consensus pubblicato sul sito della società. Si tratta, ha rivendicato UniCredit in una nota, del «21esimo trimestre consecutivo di crescita redditizia» e del «miglior trimestre di sempre», con «record su tutte le linee principali». Inoltre nel giorno in cui parte l'ops su Commerzbank , inoltre, l'a.d. Andrea Orcel ha ribadito che, comunque andrà l'offerta, per gli azionisti di UniCredit si tratterà di un successo: «Se resteremo al di sotto della soglia di controllo, auspicabilmente sopra il 30% ma sotto il controllo, i ritorni finanziari sarebbero eccezionali, ben al di sopra del 20%», mentre se l'istituto italiano otterrà il controllo, «che al momento non è lo scenario atteso, quello che faremmo è molto chiaro e credo sarebbe molto positivo».
Petrolio ritraccia, ma preoccupano le forniture
A preoccupare il mercato è ancora una volta il rischio di un’interruzione più prolungata o più ampia delle forniture energetiche globali a causa dello stallo delle trattative tra Usa e Iran e del conseguente blocco dello stretto di Hormuz, da dove transita circa un quinto del petrolio mondiale. Al momento i prezzi del greggio sono in calo, ma secondo gli esperti si tratta di una possibile correzione tecnica dopo che alla vigilia sono saliti notevolmente. Nel frattempo è piatto il gas.




