A Firenze e in Toscana tra giardini segreti e palazzi bucolici

5/7Weekend

L’incanto delle camelie e delle prime rose a Boboli

Sono questi intanto anche gli ultimi, imperdibili giorni delle camelie al Giardino di Boboli. Aperto nel fine settimana fino al 10 maggio, quello che originariamente era l’appezzamento pensile in cui venivano fatte crescere le cosiddette cipolle da fiore ovvero giacinti, tulipani e altre specie di bulbose, divenne un autentico e minuzioso giardino in occasione del matrimonio tra il Grande Principe Ferdinando e Violante di Baviera nello spazio che univa gli appartamenti privati del Principe Mattias de Medici al parco. Superata la fontana del Carciofo scolpita dal fiorentino Giovanni Francesco Susini, lo si ritrova in posizione rialzata sulla sinistra, celato da un portone in ferro. La sua forma sinuosa e curvilinea è inframezzata da una grotta dalla volta affrescata dove a fine ‘700 funzionavano i giochi d’acqua e le camelie hanno formato un autentico boschetto in cui intrufolarsi per ammirare e annusare le varietà japonica, in particolare la sciantosa Candidissima, risalente al 1830. Questi sono anche i giorni più profumati in cui sostare dinanzi alle rose e peonie che assediano il Giove assiso di Baccio Bandinelli, cercando le Fontane dell’amore in bronzo, cilindriche, realizzate dall’artista contemporaneo Hossein Golba. Poi a piedi si può raggiungere la libreria Caffè Todo Modo, aperta in un ex negozio di antiquariato, luogo di incontro e lettura alternativo o il Caffè Letterario Le Murate nel cortile dell’ex carcere il cui recupero venne ispirato da Renzo Piano.

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