A Firenze e in Toscana tra giardini segreti e palazzi bucolici
Adagiato all’Arno il giardino di Villa La Massa
L’Arno sembra fare un inchino al cospetto di Villa La Massa a Bagno a Ripoli e dei suoi prati verdi, slanciati pioppeti, alberi totemici e giardini fioriti. Tra i dolci pendii punteggiati da ulivi e cipressi, proprio accoccolato a un’ansa del fiume fiorentino ai piedi del borgo di Candeli, sorge infatti questa dimora di origine duecentesca e contadina, poi elevata al rango architettonico di residenza rinascimentale dai soffitti affrescati, i letti a baldacchino e gli antichi tavolati in cotto, attorno a una palazzina tipicamente medicea. Ebbene, a Villa La Massa, si può praticamente soggiornare dentro un autentico giardino all’italiana e persino al piano alto di quello che era un mulino dotato di pala, dalla facciata tappezzata di rose rampicanti, mentre di fronte si ergono esemplari secolari di Liquidambar, Cipressi, Sophora e Platani curati con grande passione dalla proprietaria Simona Fontana e dal capo giardiniere Vincenzo Sarti. Nel giardino degli iris, questi fiori sfoggiano pantoni delicati, imitati da agapanti blu, peonie crema, siepi di rosmarino e meonie, amoreggiando coi vicini alberi da frutto dove al mattino presto si intrufolano le volpi, mentre sul far della sera planano i fagiani. Anche il pioppeto e i canneti, insieme ai roseti, al bambuseto, e agli spettacolari arbusti di spinea allietano chi sceglie di passeggiare in questo parco che si stende per undici ettari, per poi magari andare a scoprire in sella alla bicicletta l’argine che tra cascatelle, ponti e mulini conduce fino a Firenze. Al ritorno a Villa La Massa, prima di ritirarsi nelle stanze ricavate anche nell’antica limonaia, ci si premia con un cocktail ispirato alla Divina Commedia nell’elegante Bar Mediceo, per poi gustare i piatti ruspanti della tradizione toscana al ristorante Il Verrocchio in cui Luigi Comencini girò alcune riprese del film Incompreso, o al Bistrot L’Oliveto laddove c’era il fienile ascoltando il bubolare dei gufi e i garriti dei pappagalli.
