A Firenze e in Toscana tra giardini segreti e palazzi bucolici
Il Giardino Corsi intimo e romantico
Basta attraversare la strada ed ecco che si schiudono le porte, grazie all’amichevole gentilezza mostrata da Cosimo Pagliai, l’attuale proprietario.-conservatore, del primo parco romantico sorto nel capoluogo toscano. Fu l’architetto Giuseppe Manetti fra il 1801 e il 1810, su incarico del marchese Tommaso Corsi, a dare vita a questa wunderkammer vegetale composta da stanze botaniche abitate in prevalenza da tassi, lecci, bagolari, magnolie e alberi di Giuda, situato proprio laddove si trovavano le fortificazioni fatte costruire da Cosimo I durante la guerra contro i senesi, e sotto cui erano stati scavati i tunnel per consentire al signore di Firenze una facile e inosservata via di fuga. Le siepi ora formano un disegno a forma delle lettere S e C, mentre la statua di Mercurio dalla sua loggetta dà ancora il benvenuto ai viaggiatori in arrivo da Via Romana. Iscrizioni lapidee, statue in terracotta delle muse abitano questo microcosmo delicato e apparentemente impenetrabile, posto su di un terrapieno pensile. L’iscrizione più invitante recita appunto “All’amicizia”.

