FABIO PANETTA GOVERNATORE BANCA D'ITALIA ASSIOM FOREX 2026 CON IL GOVERNATORE DELLA BANCA D'ITALIA

21 febbraio 2026

Dazi, Panetta: «Onere finora pagato soprattutto da economia Usa»

Gli appuntamenti del 32° Congresso annuale dell’Associazione operatori dei mercati finanziari. Intervenuto anche il Governatore della Banca d’Italia Panetta

A cura di Giulia Riva e Massimo De Laurentiis
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21 febbraio 2026

Brogi (Università Bicocca): «Con nuovi strumenti finanziari digitali serve più consapevolezza»

In un ecosistema in cui una parte crescente dell’intermediazione avviene tramite piattaforme digitali e soggetti non bancari, gli strumenti che abbiamo sono sufficienti a preservare la stabilità finanziaria, o stiamo accumulando vulnerabilità? Su questo riflette Marina Brogi, professoressa ordinaria di Economia degli intermediari finanziari all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, al termine della Tavola rotonda organizzata da Radiocor dal titolo “Innovazione tecnologica, produzione di energia e mercati finanziari”, in occasione del 32esimo Congresso Assiom Forex.

21 febbraio 2026

Gatti (Intesa SP): «L’AI non è una bolla classica, l’ondata innovativa è qui per rimanere»

La rivoluzione dell’AI si può paragonare alla rivoluzione che ha portato l’energia elettrica: ci potranno essere dei lavori che spariranno, ce ne saranno molti altri che nasceranno, «si tratterà di un reset nel mondo del lavoro». Così Anna Gatti, consigliera di amministrazione del Gruppo Intesa Sanpaolo e Angel Investor nella Silicon Valley, racconta il futuro dell’AI, al termine della tavola rotonda organizzata da Radiocor, dal titolo “Innovazione tecnologica, produzione di energia e mercati finanziari” nell’ambito del 32esimo Congresso Assiom Forex a Venezia.

21 febbraio 2026

Borsa, Mocio: «Rischi bolla da Ai? Scenario prematuro»

Bolla sui mercati dopo il caso legato alla Ai di Altruist? «È prematuro perché la prossima crisi quando arriverà sarà molto diversa da quella precedente». Così risponde Massimo Mocio, presidente di Assiom Forex, durante un panel organizzato da Il Sole 24 Ore Radiocor a Venezia, al congresso annuale dell’associazione degli operatori finanziari, sul tema delle ricadute in borsa sui titoli del risparmio gestito. «Se è vero che veniamo da tre anni di crescita sui mercati c’è comunque un cauto ottimismo e c’è una abbondante liquidità», ha fatto notare.

21 febbraio 2026

Imprese, Noci: «Serve cinghia trasmissione tra finanza e giovani»

In Europa «non c’è energia innovativa in circolo e come modificare l’identità manifatturiera europea è una delle più grandi sfide che il nostro continente deve affrontare nei prossimi dieci anni». Così Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano durante la tavola rotonda organizzata da Assiom Forex in collaborazione con il Sole 24 Ore Radiocor, dal titolo “Innovazione tecnologica, produzione di energia e mercati finanziari”. Dal punto di vista del sistema finanziario, spiega il docente, serve «creare un ecosistema che faccia da cinghia di trasmissione tra il private equity, la finanza straordinaria e i giovani italiani che vogliono fare intrapresa». È quindi necessario «un patto inter-generazionale», cioè «creare cinghie di trasmissione che con nuova finanza alimentino la voglia di intrapresa dei giovani che facciano servizi high tech per una manifattura di piccole imprese. I giovano devono fare servizi digitali per imprese automotive, meccanica e agroindustria italiana ed europea».

21 febbraio 2026

Gros-Pietro: «Su dazi situazione nuova, bisogna capire cosa farà Trump»

«Certamente la sentenza di ieri» della Corte suprema Usa «ha creato una situazione nuova, ma non ha riportato la situazione a quella che era prima dei dazi». Così il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro a margine dell’Assiom Forex. «Si tratta di vedere con quali provvedimenti l’amministrazione americana reagirà, se ci saranno dei danni da recuperare, che questo sembrerebbe molto difficile, l’an e il quantum debeatur».

21 febbraio 2026

Dazi, Patuelli «Decisione Corte Usa non è fine storia ma passaggio itinerario complesso»

«Non ho visto la fine di una storia, ma un passaggio di un itinerario complesso. Nel frattempo come banche dobbiamo stare molto vicino alle aziende, in particolare a quelle esportatrici, che si trovano con delle incertezze prospettiche». Lo ha detto all’Adnkronos il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, a margine del 32esimo Congresso Assiom Forex, nel commentare la decisione della Corte suprema degli Stati Uniti di definire illegittimi i dazi imposti dal presidente Trump. «Lo ha detto in maniera molto autorevole il governatore Panetta» nel suo discorso al congresso «e lo confermano altri autorevoli commentatori, che i problemi principali dei dazi di questa amministrazione americana sono stati per i cittadini statunitensi che li hanno largamente pagati. Anche se una parte del costo si è aggravato ai produttori e agli esportatori», ha aggiunto Patuelli.

21 febbraio 2026

Mediolanum, Pirovano: «No timori su AI, sarà alleato del risparmio gestito»

Nessun timore per il risparmio gestito dall’AI ma un’opportunità che diventerà un «acceleratore» per il settore. Lo ha detto Giovanni Pirovano, presidente di Banca Mediolanum, in occasione del 32esimo Congresso Assiom Forex a Venezia. «L’AI - secondo Pirovano - è uno strumento a disposizione, un alleato da sfruttare per i servizi di consulenza. Non temiamo un impatto negativo, può essere un acceleratore per dedicarci alle cose più importanti». Il presidente di Mediolanum si è anche soffermato sull’importanza dell’euro digitale, fondamentale per la «sovranità europea» e il «rafforzamento dell’euro», che permette anche di essere indipendenti dai circuiti internazionali come Visa e Mastercard.

21 febbraio 2026

Mps, Tononi: «Da Banco Bpm nessun suggerimento su lista cda»

«Assolutamente no. Noi siamo concorrenti di Mps e non abbiamo in alcun modo fornito sollecitazioni, suggerimenti, raccomandazioni per la composizione della lista per il cda di Monte dei Paschi». Lo ha dichiarato il presidente di Banco Bpm, Massimo Tononi, a margine dei lavori del 32esimo congresso Assiom Forex. «Non c’è alcun elemento riconducibile» alla banca «nei nominativi che sono stati formulati, che nemmeno conosciamo», ha aggiunto. Tononi ha poi spiegato di aver letto un nome «che è nel nostro consiglio di amministrazione», vale a dire Paolo Boccardelli: «Una persona con cui lavoro bene e stimo che è stato espresso nel nostro cda da Assogestioni, ma non è un nominativo che abbiamo suggerito - ha concluso - Noi siamo concorrenti del Monte dei Paschi e non ci permettiamo di entrare nella composizione della lista». Banco Bpm ha poco meno del 4% del capitale di Mps.

21 febbraio 2026

Panetta: dal tech Usa segnale a mercati, attenzione a vulnerabilità

Sui mercati azionari stanno emergendo «segnali» che «sembrano denotare l’avvio di un passaggio da una fase di ottimismo generalizzato a una valutazione più prudente dei rischi. Non è tuttavia possibile dare per scontata la resilienza dei mercati». Così il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, in occasione del 32esimo congresso Assiom Forex. Panetta ha parlato anche delle recenti flessioni dei listini americano soprattutto nel settore tech, in parte dovute a risultati di bilancio inferiori alle attese.

«Anche quando inizialmente circoscritti, gli shock che emergono in queste aree possono propagarsi rapidamente attraverso le interconnessioni finanziarie ed essere amplificati da meccanismi di contagio», ha detto il numero uno di Palazzo Koch, aggiungendo che questo «richiede un’attenta lettura dei segnali provenienti dall’economia reale e dal settore finanziario».

21 febbraio 2026

Panetta: «Crescita Usa sarebbe stata più alta senza effetto shutdown»

La crescita media dell’economia Usa nel 2025 pari al 3,2% sulla base del dato pubblicato alla vigilia, secondo il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta «risente del lungo shutdown dell’economia Usa, altrimenti sarebbe stato più alto» afferma, parlando a braccio, nel corso dell’intervento davanti alla platea del congresso degli operatori finanziari Assiom Forex.

21 febbraio 2026

Banche, Mocio: «Ruolo cruciale in tempi di trasformazione tech»

«Nei momenti di maggiore difficoltà, dalla crisi del debito sovrano del 2011 allo shock pandemico, sono state le banche, in particolare quelle italiane, a garantire stabilità, a sostenere il debito pubblico e a finanziare l’economia reale. Oggi siamo chiamati a svolgere un ruolo analogo in questa fase, direi epocale, della trasformazione tecnologica ed economica». Lo afferma Massimo Mocio, nel corso del suo intervento al 32° Congresso annuale degli operatori dei mercati finanziari, sottolineando che «occorre agire con tempestività e determinazione, concretezza e visione strategica».

Secondo Mocio, «nel campo digitale, per le banche — e in particolare per quelle europee — la sfida principale non sarà la disintermediazione generata da asset digitali, siano essi “Digital Currency di Banca Centrale”, stablecoins o crypto-assets, bensì la capacità di restare sulla frontiera dell’innovazione, gestendo la crescente complessità e frammentazione delle infrastrutture - sia di pagamento che di intermediazione - e contrastando la inevitabile concorrenza delle Fintech».

21 febbraio 2026

Banche, Panetta: «Attenzione a rischi non si traduca in troppa cautela»

Sul fronte dei finanziamenti alle imprese, «la maggiore attenzione al rischio» da parte delle banche «non deve però tradursi in eccessiva cautela, che potrebbe penalizzare iniziative imprenditoriali con prospettive valide». È uno dei messaggi lanciati dal Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, in occasione del suo discorso al 32esimo congresso Assiom Forex, in corso a Venezia. Parlando dell’economia italiana, il numero uno di Palazzo Koch ha sottolineato come «il sistema bancario, a lungo considerato un elemento di fragilità, si è rafforzato in modo significativo» e come negli ultimi mesi anche «il sostegno creditizio all’economia italiana si è rafforzato». Dopo due anni di contrazione, infatti, i finanziamenti alle imprese «sono tornati a crescere, sostenuti dal maggiore fabbisogno legato agli investimenti». Ma la ripresa riguarda «le aziende più solide, indipendentemente dalla dimensione», mentre «quelle con merito creditizio più basso continuano invece a registrare una riduzione dei prestiti». Si tratta per Panetta di una «evoluzione» che «riflette sia il progressivo affinamento delle tecniche di selezione della clientela bancaria, sia la maggiore attenzione al rischio in un contesto ancora incerto». In ogni caso, la capacità di «selezionare i debitori» è «un elemento positivo».

Dal lato del conto economico, la redditività bancaria «resta elevata, nonostante la riduzione del margine di interesse, grazie ai ricavi da commissioni e al basso livello delle rettifiche su crediti. Questo quadro favorevole non deve tuttavia indurre a sottovalutare i rischi», perché «gli equilibri possono mutare rapidamente».

21 febbraio 2026

Banca d’Italia, Panetta: «Onere dazi finora pagato soprattutto da economia Usa»

L’introduzione dei dazi lo scorso anno da parte dell’amministrazione Trump finora si è ritorno contro l’economia Usa e non ha frenato il commercio internazionale, secondo l’analisi del Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta. L’anno scorso “il commercio internazionale è cresciuto del 4%, un ritmo superiore a quello del Pil mondiale e doppio rispetto alle attese. Vi hanno contribuito l’applicazione di dazi inferiori a quelli inizialmente annunciati e l’assenza di ritorsioni generalizzate, che hanno attenuato gli effetti sulla domanda globale” afferma dal palco del congresso degli operatori finanziari Assiom Forex. In base alle stime disponibili, aggiunge Panetta, “l’onere dei dazi sarebbe finora ricaduto soprattutto sull’economia statunitense. Gli esportatori stranieri ne avrebbero sostenuto una quota limitata, stimata attorno al 10%. In una prima fase

l’impatto è stato assorbito dai margini di profitto delle imprese americane; successivamente è stato trasferito in parte ai consumatori finali, che oggi ne sopporterebbero circa la metà“. Nel complesso i dazi avrebbero contribuito ”per più di mezzo punto percentuale all’inflazione, che rimane superiore all’obiettivo della Fed”.

L’attuale frammentazione dell’economia mondiale tuttavia non deve essere inevitabile: “l’attuale fase richiede realismo e capacità di adattamento” e quindi “occorre rafforzare i canali di cooperazione esistenti e ricorrere ad accordi bilaterali e plurilaterali per contenere i rischi e preservare la continuità degli scambi”. Il Governatore rimarca l’importanza del multilateralismo: “Il sistema multilaterale, pur con i suoi limiti, ha assicurato per decenni progresso e prosperità. In un contesto di interdipendenza ormai globale, il rispetto di regole condivise e l’aggiornamento delle istituzioni comuni costituiscono un interesse convergente per tutti i paesi, anche per quelli di maggiore peso sistemico”. “Oggi, qui a Venezia – conclude Panetta - una città che ha fondato la propria grandezza sull’apertura e sugli scambi tra culture e mondi diversi, la storia ci ricorda che l’apertura non è debolezza, ma lungimiranza. Cooperare, rispettare regole comuni, guardare oltre il breve periodo non è un retaggio del passato, ma la condizione per governare il futuro”.

21 febbraio 2026

Presidente Mocio: «Incentivare sviluppo stablecoin private in euro»

«Credo che occorra incentivare lo sviluppo di stablecoin in euro private, sostenute da consorzi bancari o da singoli istituti europei, pienamente interoperabili con l’infrastruttura di Banca Centrale». Lo afferma Massimo Mocio, presidente di Assiom Forex, durante il 32° Congresso annuale degli operatori dei mercati finanziari presso il Palazzo del Casinò al Lido di Venezia.

«Come chiarito da Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea – e varie volte graditissimo ospite dei nostri convegni - l’Europa deve puntare su un sistema a due livelli: retail, con l’euro digitale per i pagamenti quotidiani; wholesale, con soluzioni come Pontes e Appia, che sono iniziative dell’Eurosistema per abilitare il regolamento di transazioni finanziarie “all’ingrosso” su blockchain in moneta di Banca Centrale», sostiene Mocio, spiegando che ad oggi l’impiego di stablecoins «rimane prevalentemente circoscritto all’ecosistema crypto: circa l’80% delle operazioni è riconducibile al trading di “crypto-asset”, mentre gli altri utilizzi restano ancora marginali». Per cui, «la crescita dipenderà dall’estensione oltre l’ecosistema “crypto” e dalla competizione con altre forme di pagamento digitale». Il presidente di Assiom Forex, crede dunque «molto di più ad una crescita dell’ecosistema degli asset digitali basato su una crescente interazione tra “sistemi privati” e sistemi basati sul denaro di banca centrale».

21 febbraio 2026

Iccreay, Pastore: «2026 iniziato bene, target prudenti ma poi li battiamo»

«L’utile del 2026 noi prudentemente l’abbiamo immaginato il lieve calo, questo perché come sapete facciamo sempre pianificazioni prudenti che poi battiamo regolarmente, così è avvenuto negli ultimi sei anni». Lo ha indicato il dg di Iccrea, Mauro Pastore, a margine dei lavori del 32esimo congresso Assiom Forex. «Gennaio e febbraio - ha aggiunto - stanno andando bene, sia dal punto di vista del credito, in aumento, sia dal punto di vista della raccolta». «L’aspettativa - ha notato ancora - è che nel 2026 i tassi di interesse rimangano più o meno flat e quindi la crescita dei ricavi commissionali dovrebbe consentirci di mantenere i margini». Pastore si è detto poi «molto soddisfatto dell’andamento del 2025», con un utile «in linea con l’anno precedente con un calo del margine di interesse di circa l’8,5%, in parte compensato dall’incremento delle commissioni dai servizi e poi anche da un contenimento dei costi e da una riduzione del costo del rischio». «Patrimonialmente ci siamo rafforzati ancora - ha aggiunto -, questo ci consentirà di fare ulteriori iniziative a supporto dei territori anche per l’anno 2026 e i seguenti e quindi siamo positivamente orientati anche per il prossimo futuro». Pastore, infine, ha notato che «la presenza sul territorio» del gruppo Iccrea è «più o meno rimasta invariata», portando di conseguenza a un aumento delle quote di mercato a fronte della riduzione delle reti dei concorrenti: «Per esempio soltanto 7-8 anni fa noi come gruppo Iccrea avevamo una filiale su 10 di quelle che esistevano in Italia, oggi ne abbiamo due su 10 o una su cinque». «Crediamo che sia assolutamente vincente, non solo possibile ma vincente, un’operatività bancaria fatta con le filiali dove naturalmente si fa consulenza», ha concluso.

21 febbraio 2026

Banca d’Italia, Panetta: «Fragilità Ue limita potenziale, agire su mercato unico ed energia»

Mercato europeo dei capitali e azioni comuni sul fronte energetico. È la ricetta del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, contro le «fragilità interne irrisolte» del Vecchio Continente che «limitano il potenziale di crescita dell’Unione e rischiano di ridurne il ruolo nell’economia mondiale». In occasione del suo discorso al 32esimo congresso Assiom Forex, il numero uno di Palazzo Koch ha infatti parlato degli ostacoli con i quali oggi si deve confrontare l’Ue, partendo dalla «inadeguatezza dei meccanismi decisionali dell’Unione». Panetta cita l’esempio del Next Generation Eu, con «questa capacità di risposta» che «deve ora diventare strutturale, non restare confinata alle emergenze», con l’obiettivo di «potenziare la capacità dell’Unione di decidere e di agire». È questa, a suo giudizio, la «condizione fondamentale» per «completare l’integrazione del mercato interno», «ridurre in modo duraturo la dipendenza dall’estero e il costo dell’energia» e «costruire una credibile capacità di difesa comune».

Il mercato europeo dei capitali è quindi «essenziale per valorizzare l’ingente risparmio disponibile – oggi in larga parte impiegato al di fuori dell’Unione – e per attrarre capitali internazionali da indirizzare verso gli investimenti strategici e il rafforzamento della competitività europea». Altro nodo è quello del «settore dell’energia» che «rappresenta un esempio emblematico dei vantaggi dell’azione comune rispetto a interventi frammentati su base nazionale». In questo ambito, conclude, «un’azione congiunta a livello europeo è essenziale per rafforzare il potere contrattuale verso i fornitori, sfruttare economie di scala e rendere più sicura e funzionale la gestione degli stoccaggi e delle reti di trasmissione, evitando duplicazioni e colli di bottiglia».

21 febbraio 2026

Banca d’Italia, Panetta: «Su tassi restiamo flessibili, rischi inflazione in due direzioni»

Sul fronte dell’inflazione, «in presenza di rischi di segno opposto, la politica monetaria deve mantenere un approccio flessibile, ancorato alle prospettive di medio termine e fondato su una valutazione complessiva dei dati e delle implicazioni per inflazione e crescita». È uno dei messaggi lanciati dal Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, in occasione del suo discorso al 32esimo congresso Assiom Forex, in corso a Venezia.

Il numero uno di Palazzo Koch mette l’accento più volte sui «rischi inflazionistici» che sono «significativi in entrambe le direzioni». Da un lato, infatti, i mercati energetici «rimangono esposti alle tensioni geopolitiche» e, quindi, «un rincaro persistente delle materie prime o un’ulteriore frammentazione delle filiere produttive globali, con conseguente aumento dei costi dei beni intermedi, potrebbero alimentare pressioni al rialzo sull’inflazione». Ma dall’altro lato, «un ulteriore apprezzamento dell’euro, una forte correzione dei mercati finanziari o un irrigidimento nelle condizioni di offerta di credito potrebbero mantenere la dinamica dei prezzi al di sotto dell’obiettivo per un periodo prolungato».

Il calo dell’inflazione osservato a inizio anno, conclude Panetta, «leggermente accentuato rispetto alle attese, non modifica significativamente la valutazione di medio termine, ma segnala alcuni elementi da monitorare» e le proiezioni di marzo «offriranno al Consiglio direttivo della Bce ulteriori elementi per orientare le decisioni nei prossimi mesi».

21 febbraio 2026

Banca d’Italia, Panetta: «In Italia serve nuovo modello per l’economia, puntare sul digitale»

L’Italia ha bisogno di un nuovo modello di sviluppo economico, «un’economia più innovativa che ponga conoscenza e capitale umano al centro della propria strategia di crescita». Lo afferma il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta nell’intervengo al congresso degli operatori finanziari Assiom Forex. Il Governatore sottolinea l’importanza delle tecnologie digitali «offrono un’opportunità che non può essere rinviata: accelerarne la diffusione deve diventare una priorità per l’Italia come per l’Europa». Il Paese, afferma il Governatore, alla luce delle tendenze demografiche non può più contare su «un modello di crescita fondato sull’espansione dell’occupazione e su salari contenuti per l’inevitabile calo della popolazione in età lavorativa. Senza un deciso aumento della produttività, lo sviluppo rischia di arrestarsi» afferma il Governatore.

21 febbraio 2026

Banca d’Italia, Panetta: «Tensioni si allargano ma economia globale cresce grazie all’AI»

Le tensioni geopolitiche, il principale fattore di rischio per l’economia globale, si sono ampliate nel 2025 ma la crescita mondiale lo scorso anno è stata più robusta del previsto grazie al traino dagli investimenti nei settori legati all’intelligenza artificiale. Il commercio internazionale nonostante i dazi Usa «non senza sorpresa», ha continuato a crescere e, anche in questo caso, «oltre la metà dell’espansione» è riconducibile al forte aumento degli scambi legati alla AI. Così il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nell’intervento al congresso degli operatori finanziari Assiom Forex. Secondo Panetta «è il segno della capacità di adattamento del sistema produttivo globale. Riflette – in misura significativa – l’emergere di un nuovo ciclo tecnologico trainato dall’intelligenza artificiale, che alimenta l’innovazione, stimola gli investimenti e sostiene gli scambi». L’AI, aggiunge Panetta, darà ragionevolmente impulso alla produttività anche se restano degli interrogativi sull’impatto che avrà «sulle ricadute occupazionali, sull’evoluzione delle disuguaglianze e sulla concentrazione del potere economico».

21 febbraio 2026

Presidente Mocio: «2026 più complesso per mercati ma prospettive macro positive»

«Il 2025 ha registrato performance robuste sui principali mercati finanziari. Il 2026 si presenta invece come un anno molto più complesso da decifrare». Così, Massimo Mocio, presidente di Assiom Forex, nel suo intervento al 32mo Congresso annuale degli operatori dei mercati finanziari, in corso presso il Palazzo del Casinò al Lido di Venezia.

«Il contesto è contraddistinto da un’ampia disponibilità di liquidità e da condizioni finanziarie complessivamente favorevoli per famiglie e imprese», aggiunge Mocio, sottolineando che, «nonostante le persistenti tensioni geopolitiche, i mercati hanno dimostrato una notevole resilienza e le prospettive macroeconomiche globali restano positive». L’inflazione «si mantiene in prossimità degli obiettivi delle banche centrali, anche grazie alla prevista stabilità dei prezzi delle principali fonti energetiche», afferma Mocio, aggiungendo che «il processo di normalizzazione della politica monetaria appare in fase avanzata sia per la Federal Reserve che per la Banca Centrale Europea». Sul fronte azionario, «gli indici principali hanno raggiunto nuovi massimi storici», evidenzia il presidente di Assiom Forex, spiegando che «le azioni europee hanno beneficiato di un rilevante repricing in termini di multipli, ma ulteriori apprezzamenti nel 2026 dipenderanno, soprattutto, dalla conferma della crescita degli utili societari». Negli Stati Uniti «il momentum resta trainato dal comparto tecnologico: le valutazioni appaiono sostenute da profitti solidi e da consistenti flussi di cassa», dice Mocio, secondo il quale «i timori di possibili bolle speculative risultano, al momento, quanto meno prematuri».

21 febbraio 2026

Borse, gli operatori puntano su nuovi rialzi e tagli Fed. Ma resta il nodo AI

Chiara Di Micheledi Chiara Di Michele

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - I timori per la tenuta del settore AI, accanto al permanere delle incertezze macroeconomiche e geopolitiche, accompagneranno i mercati nei prossimi mesi. Tuttavia, le Borse potranno reggere l'urto e consolidare i guadagni. E' questo il sentiment che prevale fra gli operatori Assiom Forex, intervistati a febbraio 2026 nel consueto sondaggio mensile condotto dall’associazione in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor. Il 49% degli operatori si aspetta listini in rialzo, rispetto al 43% degli intervistati a gennaio. Più nel dettaglio, il 44% (dal 41%) indica variazioni fra +3% e +10%, mentre il 5% (dal 2%) si aspetta incrementi oltre i dieci punti percentuali. In deciso calo le scommesse su una stabilità dei mercati (dal 48% al 37%). Di conseguenza, sale anche la quota di chi si attende un ribasso: dal 9% al 14%. Di questi, il 13% (dal 7%) indica perdite nell’intervallo da -3% a -10%, mentre l’1% (dal 2%) si aspetta indici in forte calo oltre il 10%. «Il sondaggio di febbraio di Assiom Forex mostra che la maggioranza degli intervistati resta ottimista sui mercati azionari, ma le incertezze sull’impatto dell’intelligenza artificiale stanno aumentando la dispersione delle aspettative», commenta Massimo Mocio, presidente di Assiom Forex.

21 febbraio 2026

Marchi (Finint): «Risultati governo positivi, condizioni non semplici»

«I risultati» del governo «sono positivi: il rating è aumentato e la spesa è sotto controllo. Credo che ci siano condizioni non semplici per governare la spesa pubblica dopo la legge sul 110%, che ha ipotecato le finanze pubbliche per molti anni». Lo ha detto Enrico Marchi, presidente di Banca Finint, a margine del 32esimo congresso Assiom Forex in corso a Venezia.

21 febbraio 2026

Mercati: ancora rialzi nei prossimi mesi, pronti a reggere l’urto AI

I timori per la tenuta del settore AI, accanto al permanere delle incertezze macroeconomiche e geopolitiche, accompagneranno i mercati nei prossimi mesi. Tuttavia, le Borse potranno reggere l’urto e consolidare i guadagni. È questo il sentiment che prevale fra gli operatori Assiom Forex, intervistati a febbraio nel consueto sondaggio mensile condotto dall’associazione in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor.

Il 49% degli operatori si aspetta listini in rialzo, rispetto al 43% degli intervistati a gennaio. Più nel dettaglio, il 44% (dal 41%) indica variazioni fra +3% e +10%, mentre il 5% (dal 2%) si aspetta incrementi oltre i dieci punti percentuali. In deciso calo le scommesse su una stabilità dei mercati (dal 48% al 37%). Di conseguenza, sale anche la quota di chi si attende un ribasso: dal 9% al 14%. Di questi, il 13% (dal 7%) indica perdite nell’intervallo da -3% a -10%, mentre l’1% (dal 2%) si aspetta indici in forte calo oltre il 10%. «Il sondaggio di febbraio di Assiom Forex mostra che la maggioranza degli intervistati resta ottimista sui mercati azionari, ma le incertezze sull’impatto dell’intelligenza artificiale stanno aumentando la dispersione delle aspettative», commenta Massimo Mocio, presidente di Assiom Forex.

21 febbraio 2026

Gli appuntamenti di giornata

In occasione del 32° Congresso annuale Assiom Forex, i giornalisti dell’Agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor seguiranno le attività di sabato 21 con articoli e videointerviste pubblicati sul Notiziario Radiocor e su ilsole24ore.com, che trasmetterà in diretta streaming il discorso del Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, in programma sabato 21 febbraio alle ore 11.30.

Nel pomeriggio, dalle 15 alle 16, si terrà la tavola rotonda organizzata da Il Sole 24 Ore Radiocor dedicata a Innovazione tecnologica, produzione di energia e mercati finanziari. Il Direttore de Il Sole 24 Ore, Radiocor e Radio 24, Fabio Tamburini, modererà gli interventi del Presidente di Assiom Forex Massimo Mocio e del Chief Executive Officer di Banca Ifis Frederik Geertman, insieme ai contributi dei relatori ospiti: Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano; Marina Brogi, Professoressa ordinaria di Economia degli Intermediari Finanziari all’Università degli Studi di Milano-Bicocca; Anna Gatti, Consigliera di Amministrazione del Gruppo Intesa Sanpaolo; e Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A. La diffusione dell’intelligenza artificiale, l’espansione dei digital asset e la crescente tokenizzazione degli strumenti finanziari stanno ridisegnando il ruolo degli intermediari e la struttura stessa dei mercati. Un’evoluzione che apre nuove opportunità in termini di efficienza operativa, ma pone anche sfide rilevanti nella gestione dei rischi, nella sicurezza dei dati e nella sostenibilità delle infrastrutture. L’aumento della domanda di potenza computazionale rende infatti necessario ripensare il mix energetico europeo e accelerare lo sviluppo di una smart grid continentale capace di sostenere la digitalizzazione dei flussi finanziari. Al centro del confronto anche gli impatti di queste trasformazioni sulla regolamentazione e sulla resilienza complessiva del sistema.

Il Sole 24 Ore Radiocor sarà presente alla manifestazione con uno stand 9 all’interno del Palazzo del Casinò del Lido di Venezia.

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