La tenuta dell’economia Usa rassicura le Borse, a Wall Street miglior mese dal 2020
Gli investimenti in Ai spingono il Nasdaq, che ad aprile mette a segno rialzi superiori al 14%. In Europa il cessate il fuoco tra Usa e Iran ha spinto gli indici al recupero, con Milano (+8,5%) in testa. Dopo un picco a 126$, rallenta la corsa del petrolio
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiusura tonica per le Borse europee sostenute da dati macro che mostrano una tenuta dell’economia americana, accanto a una serie di utili aziendali solidi, mentre si aprono nuovi spiragli sui colloqui tra Stati Uniti e Iran. Così, complice l'inversione di rotta del petrolio, Piazza Affari chiude così in rialzo dello 0,94% (sopra 48.000 punti) quest’ultima seduta della settimana (i mercati saranno chiusi per le festività del Primo maggio), che proietta il Ftse Mib verso una volata di oltre l’8% nel mese di aprile. Sul fronte macro, l'inflazione Pce di marzo è risultata in linea con le aspettative e il Pil Usa del primo trimestre è in miglioramento (+2% rispetto al trimestre precedente), seppure inferiore alle stime (+2,3%). «Nel complesso, questi dati possono essere interpretati come un segnale che l'economia statunitense rimane robusta, anche di fronte allo shock dei prezzi del petrolio», commenta Janus Henderson(Bradford Smith). Inoltre il mercato «è rassicurato dal fatto che le banche centrali globali siano in pausa». Dopo la Fed, anche la Bce (come la BoE) ha lasciato i tassi invariati (al 2%) segnalando però che i rischi al rialzo per l'inflazione e il ribasso per la crescita si sono intensificati. Sul fronte mediorientale - secondo la Cnn - gli Usa si attendono entro domani una proposta aggiornata da Teheran per mettere fine al conflitto.
Bce, Lagarde: la guerra pesa sull'inflazione
«L’aumento dei prezzi dell’energia manterrà l’inflazione ben al di sopra del 2% nel breve periodo. Con il protrarsi dei prezzi energetici elevati, si intensificherà il probabile impatto sull’inflazione complessiva attraverso effetti indiretti e di secondo livello». Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte. «Monitoreremo quindi attentamente l’entità e la persistenza dell’aumento dei prezzi dell’energia e il modo in cui si trasmette alla formazione dei prezzi e dei salari, alle aspettative di inflazione e alla dinamica economica complessiva», ha aggiunto la capa dell'Eurotower, ribadendo che l'approccio dell'istituto sarà «guidato dai dati per le prossime mosse.
Borse alla riscossa in aprile con tregua Iran, Milano +8,5%
I mercati azionari si lasciano alle spalle la gelata di marzo e tornano a scaldarsi in un mese di aprile segnato innanzitutto dal cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. A scandire il ritmo degli scambi, anche la stagione delle trimestrali che ha visto gran parte delle aziende superare le aspettative del mercato. E proprio nell’ultima seduta della settimana è emerso che l’economia americana tiene, mentre, non ci sono sorprese dalle banche centrali (tassi invariati sia in Europa che negli Usa). In questo scenario, l’Euro Stoxx 600 segna un rimbalzo del 4,5% dopo la performance mensile a marzo (-8%) dal lontano giugno 2022. La maglia rosa va al Ftse Mib di Milano, in volata dell’8,5% (da -6,1%), seguito dalle piazze di Francoforte (+6,3% da -10,5%), Madrid (+4% da -7,1%), Parigi (+3% da -8,9%) e Londra (+1,9% da -6,7%). Si prepara a fare ancora meglio Wall Street. L'S&P 500, che ha aggiornato il proprio record intraday, è sulla buona strada per un rialzo del 10%, mentre il Nasdaq si avvia verso un balzo del 14%. Entrambi gli indici sono in procinto di registrare il loro miglior mese dal 2020, rispettivamente dal novembre e dall'aprile di quell'anno.
Rallenta anche la corsa del petrolio, sebbene resti sotto pressione per le tensioni nello Stretto di Hormuz, con il balletto sui negoziati tra Washington e Teheran. Il Wti segna +6% ad aprile (da +58,7% a marzo), mentre il Brent inverte la rotta (-3,5% da +64%). Resta forte il rialzo da inizio anno (rispettivamente, +89% e +84,5%). Il bilancio mensile dei titoli vede a Piazza Affari la volata di St (+58%) che beneficia del rally del comparto chip e di risultati trimestrali e guidance oltre le attese. Sugli scudi anche Prysmian (+29%), strettamente connessa al settore tech e anche lei ha superato la prova dei conti trimestrali. Bene anche Nexi (+25,4%) con il titolo in deciso recupero dopo il cambio ai vertici con l’addio di Paolo Bertoluzzo, che dopo 10 anni ha lasciato il timone a Bernardo Mingrone. Si distinguono anche Mps (+21,4%) e Mediobanca (+18,8%), dopo la vittoria a sorpresa di Luigi Lovaglio alla guida di Rocca Salimbeni. A indossare la maglia nera nel mese di aprile sono i titoli della difesa: Leonardo (-8,6%), Fincantieri (-8,5%) e Avio (-5,6%).
Wall Street in rialzo con le trimestrali
Chiusura in rialzo per la Borsa di Wall Street che nonostante la guerra in Medio Oriente vede gli indici al livello top dal 2020. Il Nasdaq ha guadagnato lo 0,89 e ha chiuso il mese di aprile con un rialzo del 15%, il miglior risultato mensile dall’inizio del 2020. Anche l’S&P 500 ha chiuso il mese con il miglior risultato dal novembre 2020, segnando oggi un +1,04%. Entrambi gli indici hanno raggiunto nuovi massimi storici. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,62%. Sull'azionario, il titolo di Caterpillar guadagna terreno, grazie a risultati trimestrali migliori del previsto. Lo stesso vale per Amazon. I guadagni di S&P 500 e Nasdaq sono invece frenati dalle perdite di Meta Platforms e Microsoft Corp. Le azioni di Meta sono penalizzate dalle ultime previsioni di spesa in conto capitale dell'azienda, con la crescita degli utenti ha deluso le aspettative. Su Microsoft pesa l'annuncio che la spesa in conto capitale raggiungerà i 190 miliardi di dollari.




