La holding

Testamento Berlusconi, a Marina e Pier Silvio controllo Fininvest. 100 milioni a Fascina, 30 a Dell’Utri

Il testamento: i due figli di primo letto di Berlusconi raggiungono insieme il 53% del gruppo con quote paritarie

di Redazione Finanza

Aggiornato alle 11:47

Con il testamento Silvio Berlusconi affida il futuro di Fininvest a Marina e Pier Silvio

4' di lettura

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Va a Pier Silvio e Marina Berlusconi la maggioranza di Fininvest. Avendo ricevuto l’intera quota disponibile, i due figli di primo letto di Berlusconi raggiungono insieme il 53% del gruppo con quote paritarie. A loro anche il 60% delle altre proprietà. E’ quanto si legge nel testamento di Silvio Berlusconi (qui il documento completo).

«Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, ricevuta lettura delle volontà testamentarie del padre Silvio Berlusconi, informano che da esse risulta che nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest SpA , precedentemente esercitato dal padre stesso». E’ quanto si legge in una nota. «Il notaio che ha dato lettura delle volontà testamentarie provvederà nelle prossime ore agli adempimenti di legge».

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Con il 53% assegnato loro dal padre, i figli maggiori di Silvio Berlusconi potranno prendere le decisioni strategiche sul futuro dell'impero Fininvest. A sancire il controllo assoluto del ramo Marina-Pier Silvio è lo statuto di Fininvest che affida le maggioranze delle assemblee ordinarie e straordinarie al Codice Civile, senza prevedere particolari maggioranze qualificate.

Ma di fatto, in base alla letture delle disposizioni testamentarie, emerge che i due figli maggiori dell’ex premier avranno il controllo della holding che detiene le partecipazioni in Mfe Mediaset , Mondadori, Mediolanum, Monza Calcio e altre attività.

Berlusconi ha usato la stessa formula per il resto del suo patrimonio - comprese le proprietà e le opere d’arte - il che significa che i suoi due figli maggiori - Marina e Pier Silvio - si dividono circa il 60% del patrimonio, e i tre più giovani - Barbara, Eleonora e Luigi - il restante 40%.

I lasciti

Nel testamento previsti anche i lasciti alle persone più vicine a Berlusconi: 100 milioni alla compagna Marta Fascina , altrettanti al fratello Paolo Berlusconi e 30 milioni a Marcello Dell’Utri.

«Per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me», si legge in una frase rivolta ai figli contenuta nel testo: «Grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà».

«Da stamattina non ho fatto altro che piangere - ha dichiarato Marcello Dell’Utri - non tanto per la cosa materiale ma per il gesto che dimostra la grandezza dell’uomo. Per me era come un fratello. Ci conoscevamo da oltre sessant’anni. Mi ha sempre aiutato. Anche all’università mi dava gli appunti» ha detto l’ex senatore.

«Per evitare fraintendimenti e a fronte delle richieste di delucidazioni ricevute da parte di numerosi organi di informazione», Paolo Berlusconi precisa all’agenzia Ansa che «il fratello Silvio gli aveva anticipato in più occasioni, con la straordinaria generosità che lo ha sempre contraddistinto, l’intenzione di lasciare allo stesso Paolo la somma di 100 milioni di euro». Le carte rese pubbliche oggi vanno quindi intese come conferma che è questa, riferisce Paolo Berlusconi, la cifra indicata come legato testamentario da parte di Silvio Berlusconi per il fratello.

Prossimo step l’accettazione del testamento da parte degli eredi

Dopo l’apertura del testamento di Silvio Berlusconi, l’eredità dell’ex presidente del Consiglio è da considerare “giacente” fino a che non avverrà l’accettazione da parte degli eredi. La decisione dell’imprenditore scomparso il 12 giugno di destinare la “quota disponibile” dei suoi averi ai due primogeniti, avuti con la prima moglie Carla dall’Oglio, fa sì che - non avendo Berlusconi un coniuge - a Marina e Pier Silvio vada in parti uguali il 30% dell’intero patrimonio e che il restante 70% vada diviso in parti uguali tra Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi. Per quanto riguarda Fininvest, in assenza di un patto parasociale tra i figli, le partecipazioni sono da considerare disgiunte tra loro e per questo motivo - come da nota della holding di via Paleocapa - non è possibile al momento individuare alcun soggetto che abbia un controllo sulla società e, a cascata, sulle quotate Mfe e Mondadori.

I 5 figli, nessun controllo solitario su Fininvest

«Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, ricevuta lettura delle volontà testamentarie del padre Silvio Berlusconi, informano che da esse risulta che nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest SpA, precedentemente esercitato dal padre stesso». Lo si legge in una nota inviata da Marina Berlusconi, a nome anche di tutti i fratelli e sorelle, dopo le disposizioni testamentarie di Silvio Berlusconi. «Il notaio che ha dato lettura delle volontà testamentarie provvederà nelle prossime ore agli adempimenti di legge», conclude la nota.

Le ultime volontà consegnate da Marta Fascina nel gennaio 2022

È stata la compagna di Silvio Berlusconi, Marta Fascina, a recapitare al notaio Arrigo Roveda le ultime disposizioni dell’ex presidente del Consiglio nel gennaio del 2022, quelle relative ai lasciti in denaro destinati alla stessa compagna, al fratello Paolo e a Marcello Dell’Utri. «La signora Marta Fascina, alla presenza di testimoni, mi consegna una busta non sigillata recante la scritta ’ai miei figli’ e la firma ’S Berlusconi’» si legge nella relazione del notaio. Nel testo viene specificato che all’interno della busta si trova un foglio di carta intestata composto da due facciate «scritto con inchiostro nero, apparentemente da un’unica persona» si specifica, che Fascina «ritiene essere il testamento olografo del signor Silvio Berlusconi e che mi chiede di pubblicare».

La lettera risale al 19 gennaio 2022 ed è stata scritta mentre l’ex premier si stava recando all’Ospedale San Raffaele di Milano per un periodo di ricovero.

Le comunicazioni testamentarie inviate anche a Mfe

Mfe ha ricevuto le comunicazioni testamentarie di Silvio Berlusconi rese note oggi da Fininvest. «MediaforEurope - si legge in un comunicato - rende noto di aver ricevuto il seguente comunicato: Pier Silvio Berlusconi, Ceo, e Marina Berlusconi, amministratore, ricevuta lettura delle volontà testamentarie del padre Silvio Berlusconi, informano che da esse risulta che nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest precedentemente esercitato dal padre stesso».

LAB24 / Italian Succession, tutto quello che c'è da sapere sull'impero di Berlusconi

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