Testamento Berlusconi, a Marina e Pier Silvio controllo Fininvest. 100 milioni a Fascina, 30 a Dell’Utri
Il testamento: i due figli di primo letto di Berlusconi raggiungono insieme il 53% del gruppo con quote paritarie
di Redazione Finanza
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Va a Pier Silvio e Marina Berlusconi la maggioranza di Fininvest. Avendo ricevuto l’intera quota disponibile, i due figli di primo letto di Berlusconi raggiungono insieme il 53% del gruppo con quote paritarie. A loro anche il 60% delle altre proprietà. E’ quanto si legge nel testamento di Silvio Berlusconi (qui il documento completo).
«Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, ricevuta lettura delle volontà testamentarie del padre Silvio Berlusconi, informano che da esse risulta che nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest SpA , precedentemente esercitato dal padre stesso». E’ quanto si legge in una nota. «Il notaio che ha dato lettura delle volontà testamentarie provvederà nelle prossime ore agli adempimenti di legge».
Con il 53% assegnato loro dal padre, i figli maggiori di Silvio Berlusconi potranno prendere le decisioni strategiche sul futuro dell'impero Fininvest. A sancire il controllo assoluto del ramo Marina-Pier Silvio è lo statuto di Fininvest che affida le maggioranze delle assemblee ordinarie e straordinarie al Codice Civile, senza prevedere particolari maggioranze qualificate.
Ma di fatto, in base alla letture delle disposizioni testamentarie, emerge che i due figli maggiori dell’ex premier avranno il controllo della holding che detiene le partecipazioni in Mfe Mediaset , Mondadori, Mediolanum, Monza Calcio e altre attività.
Berlusconi ha usato la stessa formula per il resto del suo patrimonio - comprese le proprietà e le opere d’arte - il che significa che i suoi due figli maggiori - Marina e Pier Silvio - si dividono circa il 60% del patrimonio, e i tre più giovani - Barbara, Eleonora e Luigi - il restante 40%.

