Consiglio dei ministri

Il 22 e 23 ottobre suppletive per seggio Berlusconi. Dal taglio tasse alla giustizia, l’eredità politica dell’ex premier

Nel documento consegnato da Tajani ai gruppi parlamentari viene ribadita la collocazione a livello europeo, con la vicinanza al Ppe

Articolo aggiornato il 6 luglio, ore 19:00

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Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in seguito alla comunicazione del decesso del senatore Silvio Berlusconi, ha individuato nei giorni 22 e 23 ottobre 2023 le date per lo svolgimento delle elezioni suppletive del Senato della Repubblica nel collegio uninominale 6 (Monza) della Regione Lombardia. Il Governo proporrà pertanto questa data al presidente della Repubblica, che indirà con proprio decreto i comizi elettorali.

È questo l’ultimo tassello, dal punto di vista politico, dopo la scomparsa del presidente del Consiglio. Un tassello che si è aggiunto dopo l’apertura del testamento dell’ex presidente del Consiglio, e che arriva all’indomani della divulgazione da parte di Antonio Tajani del documento programmatico ai gruppi parlamentari di Forza Italia. Nel documento, che sarà approvato dal Consiglio nazionale, viene posto l’accento sul fatto che il centro-destra è la casa naturale di Forza Italia, e trova oggi nel governo Meloni il suo coerente compimento. Per questo Forza Italia è impegnata in un sostegno leale a questo governo per l’intera legislatura e per il futuro, e allo stesso tempo è impegnata a realizzare, come forza di governo responsabile, gli impegni assunti con i cittadini.

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L’appartenenza al Ppe

Nel documento viene ribadita la collocazione a livello europeo. «Da questa cornice valoriale - si legge nel testo - deriva la nostra appartenenza al PPE, che orgogliosamente rappresentiamo in Italia e che costituisce parte essenziale della nostra identità». Ancora: «È necessario far nascere alle prossime elezioni europee una maggioranza politica scelta dai cittadini d'Europa e costituita da famiglie di partiti omogenee, i Popolari, i Liberali, i Conservatori».

Le riforme strutturali: fisco e giustizia

Un passaggio del documento è sulle riforme strutturali. Tra queste, «il taglio della pressione fiscale e la semplificazione del sistema di prelievo, nella prospettiva della flat tax da realizzare nella legislatura. In parallelo serve ridurre gli oneri burocratici complessivi e semplificare la Pa. Le nostre banche devono essere solide, il risparmio sicuro e disponibile a finanziare investimenti. E dobbiamo investire di più sui trasporti e le nostre infrastrutture. E' necessaria una profonda riforma del sistema giudiziario, secondo le linee garantiste indicate dal ministro Nordio, sia per estendere le garanzie per i cittadini e valorizzare il lavoro dei magistrati seri e corretti, sia per restituire efficienza al sistema, in particolare nel settore della giustizia civile».

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