L’eredità

Testamento Berlusconi, attesi per oggi i dettagli. Cosa accadrà a Fininvest?

Le ultime volontà del fondatore di Mediaset e di Forza Italia sono state rese note davanti a due testimoni, gli avvocati Luca Fossati e Carlo Rimini, in rappresentanza dei figli, collegati da remoto

Attesa per il testamento, ma Berlusconi rafforzera' la famiglia

3' di lettura

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Il testamento di Silvio Berlusconi è stato aperto ieri, mercoledì 5 luglio. Il documento contenente le ultime volontà dell'ex presidente del Consiglio e fondatore di Forza Italia, custodito dal notaio Arrigo Roveda, è stato letto davanti a due testimoni, gli avvocati Luca Fossati dello studio Chiomenti, che già in passato aveva seguito vicende legate alle società del Cav, e Carlo Rimini. Del contenuto sono stati messi a conoscenza anche i figli Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi. Nessuno dei cinque eredi, però, è stato visto entrare nello studio notarile di Milano. Possibile, dunque, che fossero collegati d remoto durante la lettura.

Bocche cucite per tutto il giorno da parte del notaio, che ai cronisti assiepati fuori dal palazzo di via Pagano si è limitato a rispondere: «Inutile stare qui, non posso dire niente, da me non saprete nulla né oggi né domani né mai», per poi allontanarsi in sella a una moto. Nessuna comunicazione ufficiale, al momento, nemmeno da Fininvest, cassaforte dell'impero di Berlusconi. «Io non so nulla, francamente. Non mi rubate nulla, non lo dico neanche gratis», l’unica battuta concessa da Fedele Confalonieri ai giornalisti che gli chiedevano particolari sull’eredità sotto la sede di Mfe-Mediaset, il cui titolo in Borsa ha chiuso ieri in rialzo così come Mondadori. In ballo c’è un’eredità stimata in oltre 3 miliardi di euro tra società (tra cui il Monza calcio), ville, beni immobili, liquidità e opere d’arte. Ancora da scoprire cosa spetterà alla compagna Marta Fascina, e che, oltre a un lascito, potrebbe avere l’usufrutto di una parte della storica residenza di villa San Martino ad Arcore.

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Il documento, secondo quanto si è appreso, potrebbe essere reso pubblico nella giornata di oggi, giovedì 6 luglio.

Lab24 / Italian succession: che ne sarà dell’eredità di Berlusconi?

I cinque figli del Cavaliere sono attesi oggi dal notaio Attilio Roveda che custodisce le ultime volontà del leader azzurro per l’apertura del testamento. Secondo indiscrezioni, doveva essere domani, 6 luglio, la data della convocazione della famiglia Berlusconi, ma sembra che tutto sia stato anticipato ad oggi.

Focus sul 33% del patrimonio

Con l'apertura del testamento del Cavaliere l'attenzione in particolare sarà concentrata sulla quota fuori dalla legittima, pari al 33% del totale dei beni. Sarà la ripartizione di questa quota a decidere chi comanda dentro all'impero Fininvest.

La holding ha il controllo di Mfe (ex Mediaset) con il 50%, è presente nell’editoria con il 53,3% di Mondadori, partecipa al 30% Mediolanum, detiene il 100% del Teatro Manzoni e, dopo la cessione del Milan, possiede il Monza calcio. Fuori da Fininvest, ma sempre parte dell’impero costruito dalla dinastia di Arcore, c’è poi il patrimonio immobiliare, gran parte del quale è custodito nella società Dolcedrago, di proprietà esclusiva del Cavaliere

I titoli in Borsa

Mfe positiva in Borsa nel giorno della lettura del testamento di Silvio Berlusconi. Le azioni Mfe B, con dieci diritti di voto, sono piatte a 0,73 euro mentre quelle di Mfe A, con un diritto di voto, guadagnano lo 0,38% a 0,54 euro. In rialzo anche Mondadori che sale dello 0,7% a 2,15 euro.

Attesa per il testamento, ma Berlusconi rafforzera' la famiglia

Pier Silvio: «Tra fratelli c’è assoluta compattezza»

«Non è che noi vogliamo dare impressione di compattezza, c’è compattezza». Così Pier Silvio Berlusconi, durante la presentazione dei palinsesti tv di Mediaset, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano su eventuali possibili cambiamenti di equilibri all’interno delle società della famiglia alla luce dell’imminente apertura del testamento.

«Io voglio un bene enorme a mia sorella Marina, così come ai miei fratelli Barbara, Eleonora e Luigi - ha detto l’ad di Mfe-Mediaset -. Ognuno fa il proprio mestiere, ma c’è una compattezza assoluta».

Certo, ha aggiunto, «comprendiamo quello che è stato scritto sui giornali, anche se, devo dire, un po’ mi ha turbato. Però ognuno fa il suo mestiere».

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