Marta Fascina, la compagna silenziosa di Berlusconi e il suo ruolo nel futuro di Forza Italia
Cresciuta a Portici, dall’ufficio stampa del Milan all’elezione a deputata nel 2018 con la candidatura a sorpresa in un collegio di Napoli
di Riccardo Ferrazza
3' di lettura
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È stata l’ultima compagna di Silvio Berlusconi , accanto a lui in tutto il periodo del ricovero e negli ultimi momenti al San Raffaele. Chiamata “moglie” dal fondatore di Forza Italia anche se il rito che aveva consacrato la loro unione (cerimonia privata a Villa Gernetto a Lesmo nel marzo del 2022) erano state in realtà nozze simboliche, un “non matrimonio”. Nel suo testamento l’ex premier ha riservato a Marta Fascina (reddito dichiarato nel 2022 di 101mila euro) un lascito da 100 milioni di euro (30 sono andati all’amico storico Marcello Dell’Utri): «Per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me» ha lasciato scritto Berlusconi. Non ci sarà invece per Fascina l’usufrutto di una parte della storica villa San Martino ad Arcore, la tenuta dove i due hanno passato insieme il lockdown con il Covid che aveva colpito anche il Cavaliere e dove lei ha la residenza.
La candidata fantasma
Classe 1990, nata a Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) ma cresciuta a Portici, Fascina (nome completo Marta Antonia), una laurea in Filosofia, nella scheda ufficiale di Montecitorio indica la sua professione: “addetto stampa”. Gli esordi lavorativi sono all’ufficio stampa del Milan, compare per la prima volta nel ruolo ufficiale di fidanzata di Berlusconi sulla copertina di “Chi” (settimanale del gruppo Mondadori, quindi della famiglia Berlusconi) nell’agosto del 2020: i due passeggiano mano nella mano. L’esordio politico risale al 2018, quando il suo nome è inserito all’ultimo momento nella lista proporzionale di Forza Italia in una posizione blindata (in due collegi plurinominali, Napoli nord e Napoli sud). Molti restano sorpresi anche all’interno del partito: è praticamente una sconosciuta e durante la campagna elettorale diventa la “candidata fantasma”. A Portici nel 2013 si era candidata alle comunali nella lista del Popolo della libertà guadagnando appena 58 voti. Cinque anni dopo arriva alla Camera dei deputati. Stesso schema nel 2022: rielezione (ma stavolta in Sicilia).
Rare interviste, poche dichiarazioni
Resta una figura silenziosa: negli archivi si ritrovano rare interviste e le dichiarazioni sono poche. Preferisce far sentire la sua voce in interventi pubblicati dal Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi. E su Instagram (ma il profilo è congelato al 10 febbraio). «Per mia natura sono abituata a stare un passo dietro al Presidente» ha scritto in una breve lettera di rettifica al Fatto quotidiano del 2 giugno, dieci giorni prima della morte di Berlusconi.
L’incognita del ruolo nel partito
È stata sempre presente accanto al leader e negli ultimi mesi è stata evidente la sua ascesa nella vita del partito con la formazione di un gruppo di dirigenti a lei vicini formato dal coordinatore lombardo Alessandro Sorte, quello dei dei giovani azzurri Stefano Benigni e dal sottosegretario Tullio Ferrante. In sintonia con i figli maggiori di Berlusconi, Pier Silvio e Marina, Fascina è stata la promotrice della “svolta governista” degli azzurri a sostegno di Giorgia Meloni e ai danni dell’ala interna guidata da Licia Ronzulli schierata per una linea critica verso l’esecutivo.
Dalla morte dello storico leader nel partito circolano perciò voci su un suo possibile ruolo in Forza Italia, magari proprio su richiesta della famiglia Berlusconi. Incognita che agita parecchio le acque azzurre in vista del consiglio nazionale del 15 luglio, quando Antonio Tajani dovrebbe raccogliere il testimone di Berlusconi alla guida del partito e diventare il presidente pro tempore, il traghettatore verso le prossime europee del 2024. «Marta Fascina è un deputato ed è la compagna di vita di Silvio Berlusconi, non c’è bisogno di ritagliare spazi formali» ha assicurato Tajani nella prima conferenza stampa dopo la scomparsa di Berlusconi. Rassicurazioni per gli avversari di Fascina o per i suoi sostenitori che temono la marginalizzazione dell’ultima compagna di vita del Cavaliere?








