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Swisscom acquisisce Vodafone Italia, via all’unione con Fastweb

Swisscom ha stipulato accordi vincolanti con il Gruppo Vodafone Plc per l’acquisizione del 100% di Vodafone Italia per 8 miliardi di euro su base cash and debt free con l’obiettivo di integrarla con Fastweb, affiliata di Swisscom in Italia

di Andrea Biondi

3' di lettura

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Ora è ufficiale. Swisscom ha stipulato accordi vincolanti con il Gruppo Vodafone Plc per l’acquisizione del 100% di Vodafone Italia per 8 miliardi di euro su base cash and debt free con l’obiettivo di integrarla con Fastweb, affiliata di Swisscom in Italia. La comunicazione, attesa già da qualche giorno, è arrivata prima dell’apertura della giornata di Borsa.

Closing al primo trimestre 2025

Si tratta di un’operazione da 8 miliardi di euro, con corrispettivo della transazione interamente in contanti e completamente finanziato a debito. Il closing è previsto per il primo trimestre 2025 e, si legge in una nota di Swisscom, «la nuova compagnia e il Gruppo Vodafone stipuleranno alcuni accordi di servizio transitori e a lungo termine, tra cui un contratto di licenza che consente l’uso del marchio Vodafone in Italia per un massimo di 5 anni dopo il closing. Vodafone fornirà alcuni servizi per un corrispettivo annuo totale iniziale di circa 350 milioni di euro, destinato a diminuire nel tempo».

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Swisscom aumenta il dividendo

Previsto per gli azionisti di Swisscom anche un aumento del dividendo: «A condizione che si chiuda all’inizio del 2025 – riporta il comunicato della compagnia svizzera – Swisscom intende aumentare il dividendo annuale a 26 franchi/azione pagabile nel 2026 (per l’anno d’esercizio 2025), con l’ambizione di un’ulteriore crescita del dividendo in seguito, sostenuta dalla realizzazione delle sinergie e soggetta all’evoluzione del FCF».

Aeschlimann (Swisscom): «Combinazione ideale»

Christoph Aeschlimann, ceo di Swisscom, commenta: «Swisscom opera con successo in Italia fin dall’acquisizione di Fastweb nel 2007. In questo periodo abbiamo generato un buon track record di investimenti e una crescita redditizia in Italia. La logica industriale di questa fusione è molto solida. Fastweb e Vodafone Italia rappresentano una combinazione ideale per generare un elevato valore aggiunto per tutti gli stakeholder». Per Walter Renna, amministratore delegato di Fastweb, «questa operazione segna un punto di svolta per Fastweb e genererà valore significativo per tutti gli stakeholter».

Della Valle (Vodafone): «Da Italia e Spagna 12 miliardi»

«Questo è il terzo e ultimo step di rimodellamento delle nostre operazioni europee. La vendita di Vodafone Italia a Swisscom crea un valore significativo per Vodafone», afferma dal canto suo Margherita Della Valle, ceo di Vodafone Group, puntualizzando che «le nostre transazioni in Italia e Spagna forniranno 12 miliardi di euro di proventi anticipati in contanti e intendiamo restituire 4 miliardi di euro azionisti tramite buyback, come parte della nostra più ampia revisione dell’allocazione del capitale».

La storia infinita delle Tlc in Italia

Fastweb e Vodafone Italia, sono da sempre promessi sposi nel mercato italiano delle telecomunicazioni. Con l’annuncio di oggi arriva al “The End” (il primo, in attesa del closing del prossimo anno), di una trama capovolta rispetto allo schema a lungo immaginato negli anni scorsi, con una Vodafone cacciatrice e una Fastweb nelle vesti di preda. Il tutto sulla base di una valutazione, al netto di debito e cassa, di 8 miliardi, che in termini di enterprise value, spiega la stessa Vodafone in una nota, significa un’offerta con un multiplo di 7,6 volte l’Ebitdaal adjusted calcolato sul consensus Fy 2024.

Sono previste sinergie per 600 milioni run rate annue e l’acquisizione, precisa Swisscom, «sarà interamente finanziata a debito, aumentando la leva finanziaria di Swisscom a 2,6x (indebitamento netto/EBITDA) a fine 2025, pur mantenendo uno stato patrimoniale solido. Swisscom prevede di mantenere un rating di credito aziendale «A», uno dei più alti tra le società europee nel settore delle telecomunicazioni, sostenuto da un chiaro percorso di riduzione della leva finanziaria».

Primo big nella fibra Ftth

Quello che va a nascere in Italia, aveva evidenziato nei giorni scorsi Mediobanca Research, è un big da 7,3 miliardi di euro di ricavi (fra i 2,6 di Fastweb e i 4,7 attesi per Vodafone Italia), con 33 milioni di sim sul mobile: il 32% del mercato (ma in questo dato sono comprese anche le sim “machine-to-machine”, utilizzate per far “parlare” le macchine negli usi industriali o nella domotica. Nel fisso avrà il 34,7% di market share nella fibra Fttc e sarà anche primo player su fibra Ftth con una market share combinata del 36 per cento. L’Italia per Vodafone è il terzo mercato (dopo Germania e Uk) e pesa per l’11% dei ricavi da servizi del gruppo.

I ricavi da servizi al 2023 sono scesi a 4,25 miliardi (-2,9%). Quanto a Fastweb, sono invece aumentati del 6,1% a 2,6 miliardi. Un’operazione nata con alle spalle il pungolo di Iliad, che a gennaio ha presentato (rifiutata) un’offerta per una joint venture. Un niet non proprio derubricabile, visto che il fondatore e principale azionista di Iliad, Xavier Niel, è azionista con il 2,5% dello stesso Gruppo Vodafone e che il predecessore della ceo, Nick Read, ci ha rimesso la sedia sulla mancata reattività alla richiesta degli azionisti di mettere ordine fra le partecipazioni. Anche per questo la comunicazione di un’operazione fra Vodafone e Fastweb era attesa, nella consapevolezza che la ceo Della Valle non potesse tardare più di tanto a dare un segnale ai suoi stakeholders.

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