Sogno di mezza estate in sette angoli del Mediterraneo
Porquerolles, in bici nell’isola-parco lungo le Circuit de l’eau
La tutela dell’ambiente come precisa scelta turistica, fatta di mobilità lenta, accesso ai boschi controllato e fruizione del territorio regolato per preservarne l’equilibrio. A pochi chilometri dalla costa di Hyères, nel Sud della Francia, Porquerolles è una delle isole del Mare Nostrum dove la vacanza fa veramente rima con sostenibilità e biodiversità. Parte del Parc national de Port-Cros, conserva un mosaico di pinete, macchia mediterranea, vigneti, frutteti e spiagge raggiungibili attraverso una rete di sentieri e strade sterrate da percorrere esclusivamente a piedi o in bicicletta. Niente auto o quasi, insomma, e un paesaggio che varia alternando calette e punti panoramici alle zone agricole dell’interno. Uno degli itinerari più curiosi è il Circuit de l’eau, otto tappe dedicate a una risorsa tutt’altro che scontata su un’isola come l’acqua. Il percorso racconta come Porquerolles gestisce le proprie riserve per sostenere l’agricoltura e affrontare il rischio di incendi, mostrando concretamente il rapporto fra turismo, ambiente e fragilità insulare. Per chi vuole uscire dai percorsi più battuti, le visite guidate “Porquerolles hors des sentiers battus” (informazioni dettagliate sono disponibili sul sito ufficiale di Provence Méditerranée) conducono invece tra vigneti, boschi e frutteti, alla scoperta della storia e dei luoghi meno conosciuti dell’isola. Eppoi il mare, che offre scorci di rara bellezza e acque basse e trasparenti: la parola d’ordine è sempre e comunque rispetto, principio che guida le attività di snorkeling e kayak. Infine, una visita al Fort Sainte-Agathe, aperto in estate, aggiunge una dimensione storica e culturale alla vacanza.

