Mediobanca lancia l’Opa da 6,3 miliardi su Banca Generali
Il rapporto di scambio tra è stato fissato in 1,7 azioni Generali per ogni azione di Banca Generali, sulla base delle quotazioni del 25 aprile, per un prezzo implicito di 54,17 euro per azione
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Anche Mediobanca entra nel risiko bancario. Un consiglio straordinario che si è tenuto domenica ha deciso (con due astensioni) di promuovere un’Opa su Banca Generali che sarà pagata con le azioni Generali possedute da Piazzetta Cuccia, pari al 13,02% del capitale.
E poiché a sua volta Mediobanca è in passivity rule, per l’Ops lanciata da Mps, sarà necessaria l’approvazione di un’assemblea ordinaria già convocata per il 16 giugno.
Il minimo di adesione per l’efficacia dell’offerta è stato fissato nel 50% del capitale più un’azione. Altre condizioni di efficacia sono, oltre a quelle di prassi (l’ottenimento delle prescritte autorizzazioni regolamentari, incluso l’ok ai fini del golden power), il perfezionamento degli accordi di collaborazione con Generali e Banca Generali, e «l’assunzione da parte di Generali di un impegno sulle azioni proprie ricevute come corrispettivo di un lock up di 12 mesi a partire dal perfezionamento dell’offerta, con riguardo a operazioni di offerta e collocamento presso il pubblico indistinto».
Il rapporto di scambio tra è stato fissato in 1,7 azioni Generali per ogni azione di Banca Generali, sulla base delle quotazioni del 25 aprile, per un prezzo implicito di 54,17 euro per azione, pari un premio dell’11,4% sulle ultime quotazioni, del 9,3% sull’ultimo mese e del 6,5% sugli ultimi tre mesi.
Operazione da 6,3 miliardi di euro
L’operazione da 6,3 miliardi creerebbe un operatore leader nel wealth management con 210 miliardi di totale attivi e 2 miliardi di ricavi.



