La partita di Trieste

Generali, l’assemblea conferma Donnet alla guida

Presente il 68,81% del capitale. Fondi con i candidati Mediobanca, Orcel deposita il 6,51% e vota Caltagirone con Crt, Benetton si astiene. Il ceo: Soci nettamente a favore di continuità governance e management»

di Laura Galvagni

PHILIPPE DONNET CEO GENERALI GROUP ASSEMBLEA AZIONISTI GENERALI 2025

3' di lettura

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Dopo aver approvato il bilancio con l’89,9% del capitale presente, e stabilito che il cda sarà composto di 13 membri (99,8% dei voti) i soci delle Generali hanno scelto la lista Mediobanca per il rinnovo del cda con il 52,38% del capitale presente (raccogliendo dunque il favore dei fondi in assise), la lista Caltagirone ha incassato invece il 36,8% e Assogestioni 3,67%, astenuto il 7%. Confermati dunque l presidente Andrea Sironi e il ceo Philippe Donnet, visibilmente soddisfatto dell’esito al punto da rimarcare che «i soci si sono espressi nettamente a favore di continuità di governance e management», che se fosse stato un referendum su Natixis il Leone «avrebbe vinto» e che il mercato, con il suo voto ha sancito la «vittoria del modello public company». A questo punto il nuovo cda sarà composto da 10 candidati che verranno estratti dalla lista di Piazzetta Cuccia e dai primi tre dell’elenco depositato dal gruppo Caltagirone. In particolare, in consiglio siederanno oltre a Donnet e Sironi, Clemente Rebecchini, Luisa Torchia, Lorenzo Pellicioli, Clara Hedwig Frances Furse, Antonella Mei-Pochtler, Patricia Estany Puig, Umberto Malesci, Alessia Falsarone, Flavio Cattaneo, Marina Brogi e Fabrizio Palermo. Alla precedente assise di rinnovo delle cariche, quella del 2022, la lista del management aveva incassato circa il 39,54% del capitale sociale, questa volta poco più del 36%, un 4% in meno circa legato sostanzialmente al prestito titoli che l’istituto guidato da Alberto Nagel aveva sottoscritto all’epoca.

All’avvio dei lavori erano state depositate azioni pari complessivamente al 68,81% del capitale sociale. Tra i soci rilevanti: Mediobanca al 13,04%, Delfin al 9,93%, gruppo Caltagirone al 6,82%, Unicredit al 6,51% e gruppo Benetton al 4,83%.

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Quanto al rinnovo delle cariche come detto in campo c’erano tre liste, quella di maggioranza presentata da Mediobanca che punta alla riconferma di Philippe Donnet nella carica di amministratore delegato e quelle di minoranza del gruppo Caltagirone e di Assogestioni.

A tal proposito la famiglia Benetton titolare di un 4,83% del gruppo assicurativo ha deciso per l’astensione sul punto del rinnovo del consiglio.

Diversamente UniCredit e Fondazione Crt hanno sostenuto i candidati del gruppo Caltagirone. L’ente ha maturato questa decisione non con logiche di contrapposizione ma con intento costruttivo. Sarebbe sostanzialmente un invito a riaprire il confronto tra i soci rilevanti, in un momento in cui alcune decisioni, per natura e impatto, meritano a parere della Fondazione un livello più ampio di condivisione. In questo modo l’ente non punterebbe a mettere in discussione l’operato del management, di cui apprezza invece risultati e gestione ma piuttosto vorrebbe sottolineare l’importanza di un maggior coinvolgimento nelle scelte strategiche soprattutto quando toccano il posizionamento futuro della società.

E tal proposito il presidente Andrea Sironi in apertura dei lavori dell’assise aveva voluto sottolineare che Generali «continua a guardare avanti, costruendo il domani con impegno e responsabilità. E con la forza di un gruppo italiano, internazionale, da sempre indipendente». Aggiungendo poi che «ogni decisione di questo cda è stata sempre affrontata attraverso il dialogo e il confronto costruttivo, nell’esclusivo interesse dell’azienda e di tutti i suoi stakeholder».

Il ceo Donnet ha voluto sottolineare che la compagnia è arrivata a «questa assemblea dopo un anno e un intero triennio» in cui sono stati raggiunti e superati «tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati» e ora «la posizione di Generali è la più forte di sempre». Il manager ha aggiunto : «Come sapete, ho dato la disponibilità a proseguire il mio mandato da amministratore delegato. Gli importanti risultati ottenuti negli ultimi nove anni mi convincono del fatto che Generali avrà ancora più successo in futuro, per cui il nostro lavoro non è terminato e ci sono ulteriori importanti traguardi da raggiungere insieme e sono convinto che “Lifetime Partner 27: Driving Excellence” sia la migliore strategia possibile per riuscire a farlo»

«Proprio per questo - ha concluso - sarei onorato di poter continuare a supervisionare l’esecuzione del piano anche nel prossimo triennio, con il massimo entusiasmo e la massima ambizione». E il voto ha confermato che nei prossimi mesi sarà lui a dare esecuzione al piano.

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