Generali, l’assemblea conferma Donnet alla guida
Presente il 68,81% del capitale. Fondi con i candidati Mediobanca, Orcel deposita il 6,51% e vota Caltagirone con Crt, Benetton si astiene. Il ceo: Soci nettamente a favore di continuità governance e management»
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Dopo aver approvato il bilancio con l’89,9% del capitale presente, e stabilito che il cda sarà composto di 13 membri (99,8% dei voti) i soci delle Generali hanno scelto la lista Mediobanca per il rinnovo del cda con il 52,38% del capitale presente (raccogliendo dunque il favore dei fondi in assise), la lista Caltagirone ha incassato invece il 36,8% e Assogestioni 3,67%, astenuto il 7%. Confermati dunque l presidente Andrea Sironi e il ceo Philippe Donnet, visibilmente soddisfatto dell’esito al punto da rimarcare che «i soci si sono espressi nettamente a favore di continuità di governance e management», che se fosse stato un referendum su Natixis il Leone «avrebbe vinto» e che il mercato, con il suo voto ha sancito la «vittoria del modello public company». A questo punto il nuovo cda sarà composto da 10 candidati che verranno estratti dalla lista di Piazzetta Cuccia e dai primi tre dell’elenco depositato dal gruppo Caltagirone. In particolare, in consiglio siederanno oltre a Donnet e Sironi, Clemente Rebecchini, Luisa Torchia, Lorenzo Pellicioli, Clara Hedwig Frances Furse, Antonella Mei-Pochtler, Patricia Estany Puig, Umberto Malesci, Alessia Falsarone, Flavio Cattaneo, Marina Brogi e Fabrizio Palermo. Alla precedente assise di rinnovo delle cariche, quella del 2022, la lista del management aveva incassato circa il 39,54% del capitale sociale, questa volta poco più del 36%, un 4% in meno circa legato sostanzialmente al prestito titoli che l’istituto guidato da Alberto Nagel aveva sottoscritto all’epoca.
All’avvio dei lavori erano state depositate azioni pari complessivamente al 68,81% del capitale sociale. Tra i soci rilevanti: Mediobanca al 13,04%, Delfin al 9,93%, gruppo Caltagirone al 6,82%, Unicredit al 6,51% e gruppo Benetton al 4,83%.
Quanto al rinnovo delle cariche come detto in campo c’erano tre liste, quella di maggioranza presentata da Mediobanca che punta alla riconferma di Philippe Donnet nella carica di amministratore delegato e quelle di minoranza del gruppo Caltagirone e di Assogestioni.
A tal proposito la famiglia Benetton titolare di un 4,83% del gruppo assicurativo ha deciso per l’astensione sul punto del rinnovo del consiglio.
Diversamente UniCredit e Fondazione Crt hanno sostenuto i candidati del gruppo Caltagirone. L’ente ha maturato questa decisione non con logiche di contrapposizione ma con intento costruttivo. Sarebbe sostanzialmente un invito a riaprire il confronto tra i soci rilevanti, in un momento in cui alcune decisioni, per natura e impatto, meritano a parere della Fondazione un livello più ampio di condivisione. In questo modo l’ente non punterebbe a mettere in discussione l’operato del management, di cui apprezza invece risultati e gestione ma piuttosto vorrebbe sottolineare l’importanza di un maggior coinvolgimento nelle scelte strategiche soprattutto quando toccano il posizionamento futuro della società.


