Una persona, tornata al suo villaggio, trasporta libri tra le macerie di un edificio distrutto in seguito a un attacco israeliano nel villaggio di Maaroub, nel Libano meridionale. EPA/WAEL HAMZEH.  EPA/WAEL HAMZEH EPA

16 giugno 2026

La firma dell’accordo Usa-Iran venerdì a Lucerna. Revocato blocco americano dei porti

La Cia, riporta Axios, ha raccolto informazioni di intelligence che sollevano seri dubbi sulla disponibilità dell’Iran a concedere le aperture chieste dagli Stati Uniti in un eventuale accordo definitivo

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16 giugno 2026

Trump sblocca i porti dell’Iran e scommette su «negoziati rapidi»

Luca Veronesedi Luca Veronese

In attesa di passare. Navi mercantili nel Golfo Persico, vicino allo Stretto di Hormuz REUTERS

Gli Stati Uniti hanno tolto il blocco militare dai porti iraniani. È questo il primo passo concreto - confermato dal governo di Teheran - verso la completa riapertura dello Stretto di Hormuz. Ed è la prova più evidente di come Donald Trump stia scommettendo sui negoziati con il regime degli ayatollah che inizieranno dopo la firma del memorandum di intesa, venerdì in Svizzera.

Il presidente americano dal G7 ha espresso grande ottimismo sulla crisi in Medio Oriente: «L’Iran - ha detto - vuole arrivare a un accordo. Devono tornare a fare affari e quindi penso che concluderemo piuttosto velocemente, intanto hanno già iniziato a sminare lo Stretto».

16 giugno 2026

L’Iran avverte Israele: «Risposta dura se non ferma i raid in Libano»

Il Comando militare congiunto iraniano, Khatam al-Anbiya, ha dichiarato in un comunicato che Israele dovrebbe aspettarsi “una dura risposta” dalle forze armate iraniane se non interromperà gli attacchi contro il Libano meridionale, pochi giorni dopo che Teheran e Washington hanno annunciato un memorandum d’intesa per porre fine alla guerra regionale. Lo scrive il Guardian.

16 giugno 2026

Il Papa al G7: arrivare ad un accordo su Iran ed eliminare le armi nucleari

“Grazie a Dio c’è almeno questo memorandum che sembra che firmeranno ufficialmente venerdì, stanno dicendo ci saranno ancora diversi punti da stabilire però è sempre meglio farlo con il dialogo, con la negoziazione, non tornando alla guerra, quindi auguro che sia veramente una soluzione alla guerra”.

Lo dice papa Leone inviando così il suo messaggio al G7. Leone, parlando a margine da Castel Gandolfo, raccomanda soprattutto “di eliminare le armi nucleari, questo sì e cercare il bene di tutti i popoli, cercare come risolvere i problemi anche a livello economico, sociale, che sono stati creati” dalla guerra.

16 giugno 2026

Papa: «Spero memorandum sia fine della guerra»

«Accordo Usa-Iran? Chiedere la pace sempre, chiedere sempre il negoziato. Grazie a Dio pare che ci sia questo memorandum, sembra che firmeranno ufficialmente venerdì: ci saranno diversi punti da stabilire, ma è sempre meglio che si possa fare col dialogo. Mi auguro che sia una soluzione alla guerra, che la guerra sia finita. Dobbiamo andare avanti per il bene di tutti, eliminare le armi nucleari, cercare il bene di tutti i popoli e risolvere i problemi economici e sociali” che la guerra ha generato». Così Papa Leone XIV parlando con i giornalisti uscendo da Castel Gandolfo.

16 giugno 2026

Iran, media: Israele teme Teheran usi 60 giorni negoziati per avanzare verso arma nucleare

Israele teme che l’Iran possa sfruttare i 60 giorni di negoziati previsti dal memorandum di intesa con gli Stati Uniti per procedere con il suo programma nucleare e fare progressi verso la costruzione dell’arma nucleare. È quanto riferisce Channel 12 citando alti funzionari del governo israeliano. Secondo l’emittente, la valutazione di Israele è che il leader supremo Mojtaba Khamenei non ha intenzione di raggiungere un accordo finale sul nucleare ed ha approvato il memorandum di intesa principalmente per aprire lo stretto di Hormuz e alleviare la situazione economica del regime. Ufficiali della Difesa israeliana hanno avvisato che Teheran «trascinerà il processo e i 60 giorni di negoziato si trasformeranno in qualcosa di molto» più lungo, continua Channel 12 citato da Times of Israel. Un’altra fonte ha affermato che sarebbe stupito se Teheran non usasse «tutti i suoi sforzi e trucchi per accorciare i tempi della svolta sul nucleare, usando la copertura dei negoziati».

16 giugno 2026

Petrolio: crolla il Brent, sotto i 79 dollari al barile

Prezzi del petrolio ancora in calo dopo l’annunciata tregua tra Iran e Stati Uniti. Il Brent, sceso oggi sotto la soglia degli 80 dollari al barile per la prima volta dall’inizio di marzo, continua a calare, attestandosi sotto i 79 dollari, a 78,76 dollari, con un calo 5,30%. In caduta anche le quotazioni del Wti a 75,8 dollari, -6,12%.

16 giugno 2026

Von der Leyen e Costa vedono Bin Zayed, più cooperazione tra Ue e il Golfo

«Ottimo incontro con Mohamed Bin Zayed al vertice del G7 a Evian. Con l’accordo tra Stati Uniti e Iran, è giunto il momento che l’Iran ponga fine ai suoi attacchi ingiustificati contro i Paesi vicini. Questa crisi ha accentuato la necessità che l’Europa e i Paesi del Golfo rafforzino la loro collaborazione. Si prospettano numerose opportunità per le relazioni tra l’Ue e gli Emirati Arabi Uniti, dal commercio alla cooperazione in materia di sicurezza. Portiamo avanti questo percorso in occasione del nostro prossimo vertice Ue-Consiglio di Cooperazione del Golfo». Lo scrivono su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen dopo aver incontrato il presidente degli Emirati Arabi Uniti.

16 giugno 2026

Hormuz, nucleare e sanzioni, Al Arabiya rivela copia del memorandum Usa-Iran

L’emittente televisiva Al Arabiya ha affermato di aver ottenuto una copia del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran che sarà firmato venerdì a Lucerna. Secondo il media saudita, il documento include la fine della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano, la revoca del blocco navale Usa nello Stretto di Hormuz e il ripristino del traffico marittimo da parte di Teheran «ai livelli prebellici» entro trenta giorni, tenendo conto dei tempi necessari per lo sminamento della via marittima. Il testo dell’accordo prevede inoltre che la Repubblica Islamica «non produrrà mai armi nucleari», mentre «il destino dell’uranio arricchito sarà affrontato adeguatamente» nei successivi negoziati tecnici. In attesa di questi ultimi, «l’Iran manterrà l’attuale status quo e gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni». Da parte sua Washington, conferma Al Arabiya, «creerà un piano globale insieme ai partner regionali per la riabilitazione e lo sviluppo economico iraniano, garantendo un finanziamento da almeno 300 miliardi di dollari», attraverso un meccanismo che sarà formulato entro 60 giorni dalla firma. Previsto, inoltre, anche lo «sblocco dei beni iraniani congelati» e la concessione di «deroghe per le esportazioni di petrolio iraniano». Infine, in seguito alla firma del memorandum, «l’accordo finale sarà approvato mediante una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite».

16 giugno 2026

L’accordo Usa-Iran spinge le Borse. Milano +1,15% trainata dalle banche

16 giugno 2026

Hormuz, Germania potrebbe inviare un cacciamine e una nave appoggio

La Germania invierà un cacciamine e una nave appoggio, attualmente nel Mediterraneo, a Gibuti, sul Mar Rosso, mentre è in discussione una possibile missione per garantire la sicurezza dello stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato oggi il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius.

L’eventuale partecipazione tedesca a una missione nello stretto di Hormuz deve preventivamente essere approvata dal Parlamento, ha precisato Pistorius.

16 giugno 2026

Israele, ambasciatore in Usa ammette: Libano incluso nel memorandum

Per la prima volta un funzionario israeliano ha ammesso pubblicamente che il Memorandum of Understanding siglato da Usa e Iran contiene disposizioni sul Libano. In un’intervista alla trasmissione radiofonica “Morning Edition” di NPR, l’ambasciatore israeliano in Usa, Yechiel Leiter, ha spiegato di non conoscere i dettagli dell’intesa ma ha detto: «Siamo meno incoraggiati dal fatto che sembra che il Libano sia stato incluso nell’accordo con l’Iran, e pensiamo che sia inutile e controproducente». Israele ha insistito che il suo esercito resterà nel Sud del Libano che ha occupato e che continuerà gli attacchi contro Hezbollah, il gruppo paramilitare appoggiato da Teheran.

16 giugno 2026

Wsj, l’accordo Iran-Usa consente a Teheran di vendere subito petrolio

Gli Stati Uniti consentiranno all’Iran di iniziare immediatamente a vendere petrolio nell’ambito dell’accordo raggiunto, offrendo un incentivo economico immediato a Teheran per mettere fine alla guerra. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l’intesa prevede deroghe alla sanzioni sulle vendite di greggio che entreranno in vigore subito dopo la firma di venerdì.

16 giugno 2026

Gaza, medico in prigione senza accuse da anni: Corte suprema d’Israele nega scarcerazione

Il medico palestinese Hussam Abu Safiya, catturato dall'esercito israeliano a Gaza alla fine del 2024 e tuttora in stato di detenzione, compare in videoconferenza all'udienza della Corte Suprema israeliana a Gerusalemme, il 10 giugno 2026. REUTERS TV via REUTERS REUTERS

La Corte Suprema israeliana ha respinto un ricorso per il rilascio di un importante medico palestinese detenuto senza accuse da quando è stato catturato a Gaza alla fine del 2024.

Hussam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan, è parte di un gruppo di medici di Gaza - almeno 14 - incarcerati in Israele senza accuse da oltre un anno. Può continuare a essere trattenuto in base alla legge israeliana sui combattenti illegali, nonostante non siano state formulate accuse penali contro di lui. Lo riporta Times of Israel, specificando che il testo della decisione e le motivazioni non sono ancora stati resi pubblici.

16 giugno 2026

Iran: Teheran, blocco Usa dei porti è stato revocato

Il blocco imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani, in vigore da circa due mesi, è stato revocato prima della firma dell’accordo. Lo ha reso noto il viceministro degli Esteri Majid Takht-Ravanchi. «Il blocco è stato revocato prima della firma ufficiale», ha dichiarato il viceministro. Secondo Teheran, la fine del blocco dei porti rappresentava uno dei punti cruciali posti dall’Iran nei negoziati con gli Stati Uniti. Iran e Stati Uniti hanno annunciato ieri di aver raggiunto un quadro d’intesa per porre fine al conflitto scoppiato dopo l’attacco americano-israeliano del 28 febbraio. L’accordo, secondo programma, sarà essere firmato ufficialmente venerdì in Svizzera.

16 giugno 2026

Libano, media: due morti e un ferito in raid Israele nel sud

È di almeno due morti e un ferito in Libano il bilancio di diversi raid israeliani condotti con droni nel sud del Paese oggi pomeriggio. Lo riporta L’Orient-Le Jour, precisando che i morti sono stati registrati a Mayfadoun, nel distretto di Nabatieh. precedentemente aveva riferito di diversi attacchi israeliani che avevano colpito Nabatieh el-Faouqa, Kfar Tebnit e le alture di Ali al-Taher nella regione di Nabatieh, nel sud del Libano. «Si tratta del bombardamento più intenso dall’annuncio dell’accordo fra Stati Uniti e Iran domenica sera», scrive il giornale. I bombardamenti hanno provocato diversi incendi nei boschi di Ali al-Taher.

16 giugno 2026

Hezbollah, in colloqui con Usa Teheran chiederà ritiro Israele da Libano

Hezbollah ha ricevuto rassicurazioni dall’Iran che Teheran chiederà un ritiro totale delle truppe di Israele dal sud del Libano nella prossima fase dei colloqui con gli Usa. Lo ha fatto sapere lo stesso gruppo libanese, citato da Al-Jazeera.

16 giugno 2026

Iran, media: Usa respingono richiesta Israele di visionare testo memorandum

Gli Stati Uniti hanno respinto la richiesta israeliana di visionare il testo del memorandum d’intesa con l’Iran, che verrà firmato ufficialmente venerdì in Svizzera. Lo rende noto l’emittente israeliana Channel 12. Trump, impegnato nei colloqui in ambito G7 a Evian, ha annunciato l’intenzione, nei prossimi giorni, di leggere in conferenza stampa “ad alta voce” e “parola per parola” il contenuto dell’accordo.

16 giugno 2026

La firma dell’accordo Usa-Iran venerdì a Lucerna

Il testo dell’accordo fra Iran e Stati Uniti sarà firmato venerdì al Burgenstock hotel di Lucerna. Lo riferisce il Governo svizzero.

16 giugno 2026

Von der Leyen, garantire libertà navigazione Hormuz senza restrizioni

«Sessione sul Medio Oriente con i partner regionali. Innanzitutto, dobbiamo garantire il pieno ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, senza restrizioni. In secondo luogo, gli eventi nello Stretto hanno evidenziato vulnerabilità che dobbiamo affrontare. Dovremmo collaborare per individuare rotte di approvvigionamento alternative e nuovi corridoi, come l’Imec. Con una migliore connettività, possiamo trasformare le vulnerabilità in opportunità». Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che partecipa al G7 di Evian. «Abbiamo discusso anche del Libano. Perché un Medio Oriente stabile e pacifico richiede un Libano stabile e pacifico», aggiunge.

16 giugno 2026

Trump, Netanyahu deve essere più responsabile nei confronti del Libano

Donald Trump ha espresso chiaramente la sua frustrazione nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu, dichiarando ai giornalisti al G7 a Evian che quest’ultimo deve essere “più responsabile nei confronti del Libano”. “Senza di me non esisterebbe Israele, perché nessun altro presidente era disposto a fare quello che ho fatto io”, ha affermato Trump, citato da Cnn, rispondendo a una domanda sulla sua eventuale frustrazione nei confronti di Netanyahu. “Ho avuto un ottimo rapporto con Bibi, ma ora Bibi deve essere più responsabile nei confronti del Libano”, ha aggiunto, riferendosi al primo ministro israeliano.

16 giugno 2026

Iran, sceicco Qatar su ruolo mediazione: «Sempre pronti ad aiutare»

Malgrado l’accordo tra Washington e Teheran sia fondamentale per la sicurezza della regione del Medio Oriente, è anche “molto importante” per l’Iran. Lo ha sottolineato il leader del Qatar.

Il Qatar ha svolto un ruolo chiave negli sforzi di mediazione da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco congiunto contro l’Iran il 28 febbraio. “Ogni volta che gli amici ci chiedono aiuto, noi siamo sempre pronti ad aiutare”, ha dichiarato lo sceicco Tamim Bin Hamad al Thani al presidente degli Stati Uniti durante una conferenza stampa a Evian-les-Bains, in Francia, in occasione del vertice del G7.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 16 giugno

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16 giugno 2026

Iran, Teheran conferma: Usa hanno iniziato a revocare blocco navale

Teheran ha confermato che gli Stati Uniti hanno iniziato a revocare il blocco navale contro l’Iran. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri iraniano, Majid Takht-Ravanchi. “La revoca del blocco navale contro l’Iran è iniziata e si sta passando alle fasi operative”, ha affermato Takht-Ravanchi, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Isna.

16 giugno 2026

Azione Israele in Libano: per Trump «uccise troppe persone»

L’azione militare israeliana in Libano non convince Donald Trump, che ha sottolineato che Israele combatte contro Hezbollah «da troppo tempo e troppe persone vengono uccise». Secondo il presidente degli Stati Uniti, «non è necessario abbattere un intero palazzo ogni volta che si cerca qualcuno, perché in quei palazzi vivono molte persone...e non sono tutte esponenti di Hezbollah».

Trump ha spiegato di aver “suggerito a Israele di lasciare che fosse la Siria a occuparsi di Hezbollah perché, a dire il vero, credo che farebbe un lavoro migliore”. L’inquilino della Casa Bianca ha inoltre affermato che “non gli è piaciuto” l’attacco israeliano a Beirut avvenuto “due ore” prima della firma dell’accordo con l’Iran.

16 giugno 2026

Iran, Trump: si scatenerà l’inferno se si doterà dell’arma nucleare

“Si scatenerà l’inferno sull’Iran se cercherà di dotarsi di un’arma nucleare”. Lo ha detto oggi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a margine del G7 di Evian, in Francia. “L’unica cosa che mi interessa davvero è che l’Iran non avrà mai un’arma nucleare, e lo dice forte e chiaro”, ha affermato, riferendosi all’accordo con Teheran.

16 giugno 2026

Libano, quei villaggi distrutti per far posto alla terra di nessuno

Roberto Bongiornidi Roberto Bongiorni

Dal nostro inviato

SIDONE - Un video. Le foto della piantagione di avocado, verde e rigogliosa. Le chiavi di casa. Del mondo di prima, Bassem possiede oggi poche cose. Dhayra, il suo villaggio abbarbicato sulle colline del Sud del Libano, non c’è più. Non ci sono più le case di pietra risalenti ai tempi ottomani, non c’è più la moschea né il piccolo mercato. Non ci sono più la scuola o gli uffici comunali. Dhayra è stata cancellata, come tanti villaggi del Sud affacciati sul confine israeliano. Dall’occhio del drone oggi appare come una grande macchia grigia e scontornata che erompe dal verde. Nulla di più.

16 giugno 2026

Trump, «sull’Iran ora si passa alla seconda fase»

«Ora sull’Iran si passa alla seconda fase”: lo ha detto Donald Trump parlando dal G7 di Evian e affermando di non credere “che ci sarà un cambiamento di regime in Iran”.

16 giugno 2026

Iran: accordo con Usa include anche ritiro di Israele dal Libano

Il ministro degli Esteri iraniano ha dichiarato martedì che l’accordo per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti richiederebbe anche il ritiro di Israele dal Libano, sollevando interrogativi sull’accordo, ancora non pubblicato, e sulla possibilità che un disaccordo sui suoi termini possa prolungare il conflitto.

Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha affermato, rivolgendosi ai diplomatici di altri Paesi, che la continua occupazione israeliana del Libano meridionale violerebbe il memorandum d’intesa raggiunto tra Stati Uniti e Iran, in dichiarazioni trasmesse dalla televisione di Stato iraniana.

“La fine della guerra in Libano è parte integrante della completa conclusione del conflitto”, ha dichiarato Araghchi. “Senza il ritiro delle forze israeliane dai territori occupati durante questa guerra, il conflitto non si può dire che sia finito del tutto”.

Araghchi ha aggiunto che ulteriori attacchi israeliani contro il Libano “saranno considerati da noi una violazione del Memorandum d’intesa”.

16 giugno 2026

Araghchi, l’occupazione israeliana del Libano viola il memorandum Iran-Usa

“La continuazione dell’occupazione israeliana del territorio libanese è una violazione del memorandum d’intesa” tra Iran e Usa. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sottolineando che la fine della guerra in Iran e in Libano è interconnessa. Qualsiasi attacco israeliano al Libano d’ora in poi “non sarà mai accettato”, ha aggiunto, citato da Al Jazeera.

16 giugno 2026

Media: «Accordo Usa-Iran consente a Israele di continuare operazioni militari in Libano»

L’accordo fra Washington e Teheran consentirebbe a Israele di continuare le operazioni militari in Libano. Una fonte pakistana informata sul memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran ha dichiarato ad Haaretz che l’accordo include una formulazione sul Libano che di fatto consente a Israele di continuare le operazioni militari nel Paese, affermando: “In questo accordo tutti ottengono qualcosa, anche Israele”. Una seconda fonte a conoscenza dei dettagli ha affermato che la formulazione dell’accordo relativa al Libano è molto vaga e ha confermato che Israele ha interpretato il quadro di riferimento come non restrittivo per la prosecuzione dei combattimenti in Libano. L’aggiornamento fa seguito alle dichiarazioni rilasciate ieri da un alto funzionario della Casa Bianca, secondo cui Israele non sarebbe tenuto a ritirarsi dal Libano in base all’accordo che si sta delineando con l’Iran.

16 giugno 2026

Iran: Wsj, «consiglieri Trump sorpresi da annuncio accordo ancora in fase discussione»

Diversi consiglieri del presidente statunitense Donald Trump sono rimasti sorpresi dall’annuncio, dato sabato sera, del raggiungimento di un accordo con l’Iran. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti americane. Secondo il quotidiano, i consiglieri ritenevano che i termini dell’accordo fossero ancora in fase di discussione e non fossero stati definiti quando Trump ha annunciato sul suo social network “Truth” che era stato raggiunto un “grande accordo” che avrebbe portato una “bellissima pace” nella regione.

16 giugno 2026

Trump, lo Stretto di Hormuz sarà completamente aperto venerdì

- Il presidente americano, Donald Trump, parlando oggi pomeriggio dopo l’incontro bilaterale con il capo dello stato francese Emmanuel Macron, al vertice del G7 di Evian, ha assicurato che “lo Stretto di Hormuz sarà completamente aperto venerdì”

16 giugno 2026

Trump a Macron, Usa non hanno bisogno di molto aiuto per riaprire Hormuz

Gli Stati Uniti non hanno bisogno di “molto aiuto” per riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo ha detto Donald Trump al presidente francese Emmanuel Macron.

16 giugno 2026

Macron a Trump, «pronti a dispiegare caccia, fregate e portaerei ad Hormuz»

- “Vorrei che la Francia potesse dispiegare una o due navi” per mettere al sicuro la riapertura dello Stretto di Hormuz, ha detto oggi Donald Trump, al G7 di Evian, nel corso del colloquio bilaterale con Emmanuel Macron. Il presidente francese ha risposto: “Noi siamo pronti ad avere, fin da domani, dei caccia sul posto, che possono aiutare in missioni di ricognizione. Entro 48 ore, possono essere ovviamente dispiegate delle fregate, poi la portaerei.

16 giugno 2026

Axios, «la Cia scettica, dubbi sulle intenzioni dell’Iran sul nucleare»

- La Cia ha raccolto informazioni di intelligence che sollevano seri dubbi sulla disponibilità dell’Iran a concedere le aperture chieste dagli Stati Uniti in un eventuale accordo definitivo. Lo ha riferito, secondo quanto riportato da Axios, il capo della Cia John Ratcliffe a Donald Trump e altri funzionari dell’amministrazione. Ratcliffe non è comunque l’unico scettico, anche il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth hanno sollevato timori ed espresso preoccupazioni sull’Ira

16 giugno 2026

Trump, «falsa la storia che paghiamo 300 milioni all’Iran»

“L’Iran ha accettato di non dotarsi mai di armi nucleari. Inoltre, la storia secondo cui gli Stati Uniti starebbero pagando a Teheran 300 milioni di dollari è una fake news diffusa dai democratici”. Lo ha detto il presidente americaon Donald Trump, sul suo social Truth. Il tycoon ha scritto ’milioni’, ma probabilmente si riferisce al fondo da 300 miliardi di dollari per l’Iran di cui ha parlato anche il suo vice JD Vance

16 giugno 2026

Axios, «via sanzioni e truppe Usa in 30 giorni con accordo su nucleare con Iran»

Se l’Iran e gli Stati Uniti raggiungeranno un accordo nucleare definitivo, Washington ritirerà entro 30 giorni le forze mobilitate per il conflitto e revocherà tutte le sanzioni contro Teheran secondo un calendario prestabilito. Lo riporta Axios, citando alcune fonti.

16 giugno 2026

Iran, Vance: «Credo che Israele accetterà l’accordo»

Il vicepresidente statunitense J.D. Vance ha affermato di credere che Israele aderirà all’accordo tra Stati Uniti e Iran in fase di negoziazione.

“Sappiamo che questo accordo renderà Israele più sicuro, e renderà più sicura l’intera regione”, ha dichiarato Vance a NBC News in un’intervista. “Ho notato molta disinformazione su questo accordo, a volte nei media iraniani, a volte in quelli israeliani”, ha spiegato.

“Crediamo fermamente che quando il popolo israeliano comprenderà il contenuto di questo accordo, lo vedrà come una via verso un nuovo Medio Oriente, verso la pace e la prosperità nella regione”, ha aggiunto Vance. “Questo è tutto ciò che possiamo chiedere. Siamo abbastanza fiduciosi che gli israeliani lo accetteranno quando saremo un pò più avanti nel processo”, ha proseguito

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