Eventi, esperienze e altro: viaggio nei luoghi delle Olimpiadi “lontano” dalle gare
In Alta Badia tra natura spettacolare e soste gourmant
Arrivare dall’Alta Badia a Cortina, e rientro, senza mai togliere gli scarponi. Dallo scorso inverno è possibile grazie alla cabinovia Cortina Skyline che consente il collegamento tra le 5 Torri e le Tofane e tra Cortina e l’Alta Badia. Partendo da La Villa lo skitour, tra andata e ritorno, dura circa quattro ore (vivamente consigliato muoversi all’apertura degli impianti). Il percorso fatto al contrario da Cortina verso l’Alta Badia vuol dire percorrere dalla cima del Lagazuoi la bellissima pista Armentarola in uno scenario unico tra le incredibili cascate di ghiaccio e i cirmoli centenari. Sono 8,5 km di pista immersi nel Parco Naturale di Fanes, Sennes e Braies di fronte alle pareti della Cima Scotoni e del maestoso Piz dles Conturines. Arrivati in fondo, trainati dai cavalli fino, si raggiunge nuovamente San Cassiano in l’Alta Badia, culla di una serie di appuntamenti per i palati più raffinati (Sciare con gusto, Wine SkiSafari, Sommelier in Pista , la Roda dles Saus).Chi cerca un’esperienza gastronomica oltre la tradizione può fare tappa da Enju, nuovo ristorante giapponese di Aman Rosa Alpina (www.aman.com/resorts/aman-rosa-alpina), ispirato al rituale dello shabu shabu: un’esperienza gastronomica sensoriale, un racconto contemporaneo della tradizione giapponese in linea allo stile di vita sano promosso da Aman Rosa Alpina, legato all’esplorazione attiva delle Dolomiti. A Corvara, invece, la montagna si assapora con curiosità e rispetto, dal campo alla tavola a La Stüa de Michil- Simone Cantafio, 1 stella Michelin nel bellissimo Hotel La Perla (The Leading hotel of the world, www.casacosta1956.it) che quest’anno attende gli ospiti in una nuova sala dedicata all’esperienza Incö, con un tavolo costruito da maestri artigiani con supporti ed oggetti d’arredo che arricchiscono la mise en place. Il Perla da sempre celebra la cultura del vino e quest’anno è stata di nuovo insignita della certificazione a tre stelle di The World of Fine Wine, un riconoscimento per l’eccellenza della sua cantina Mahatma Wine e per l’impegno nel custodire uno dei patrimoni enologici più importanti d’Italia.

