Eventi, esperienze e altro: viaggio nei luoghi delle Olimpiadi “lontano” dalle gare
A Borca di Cadore dove la montagna è un palestra naturale per tutti
Con le Olimpiadi invernale a soli 15 chilometri c’è un angolo di Veneto che ha fatto la storia del turismo italiano e che oggi torna a risplendere. E’ il Cadore in particolare Borca di Cadore vicinissima ma diversissima da Cortina d’Ampezzo. Paese autentico dalla storia antica (citato per la prima volta in un antico documento del 1331 che lo indicava come il luogo dove si donava alle monache del Cadore l’olio per i lumi di alcune chiese), contornato dalla bellezza suggestiva del monte Pelmo e del monte Antelao. Qui a metà degli anni 50 Enrico Mattei, l’illuminato presidente dell’Eni, realizzò la prima forma di welfare aziendale dando vita a un villaggio per le vacanze in montagna destinato ai dipendenti e alle loro famiglie. Il progetto, che porta la firma dell’architetto Edoardo Gellner, riguardava 270 abitazioni per le vacanze, più una chiesa, due alberghi e una colonia, oltre ad un bosco bellissimo. Dopo anni di passaggi tra diverse proprietà oggi è rinato in Corte delle Dolomiti, un progetto di ospitalità diffusa in oltre 120 ettari di bosco privato alle pendici del monte Antelao come recupero e valorizzazione dell’ex Villaggio ENI. Ne fanno parte l’Hotel Boite (dal nome dal torrente che attraversa la valle del Cadore, con 84 camere eleganti e gli arredi originali degli anni ’60), il Residence Corte, la Corte SPA (aperta anche agli esterni), il Campeggio (in via di sistemazione) e il Mountain Lab dove anche gli esterni possono iscriversi per partecipare a corsi di orienteering, arrampicata sportiva indoor e outdoor, forest bathing, escursioni in e-bike, laboratori. E poi tra il residence e l’hotel si trova il SuperCorte Adventure Park, una grande area giochi all’aperto dove bambini e adulti possono divertersi in quella meravigliosa palestra naturale che è la montagna.
https://www.cortedelledolomitiresort.it/

