Automotive

I dazi spingono Toyota, vendite record a maggio. Produzione in lieve flessione

Negli Usa, l’accelerazione delle immatricolazioni è legata al timore di un aumento dei prezzi, in vista dell’entrata in vigore di nuove tariffe sulle importazioni

di Redazione Finanza

PRODUZIONE INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA  TOYOTA

2' di lettura

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Toyota chiude maggio con un nuovo record nelle vendite globali, confermando una solidità che sorprende in un contesto segnato da tensioni commerciali e incertezza sui dazi. Il gruppo giapponese ha registrato 898.721 veicoli venduti a livello mondiale, in crescita del 6,9% rispetto allo stesso mese del 2024. Si tratta del quinto mese consecutivo di incremento, trainato in particolare dalla domanda negli Stati Uniti (+10,9%), in Cina (+6,8%) e in Giappone (+4,4%). La Borsa ha preso nota: +2,87% quando il titolo è in rosso del 20% da inizio d’anno.

Negli USA, l’accelerazione delle immatricolazioni è legata anche al timore di un aumento dei prezzi, in vista dell’entrata in vigore di nuove tariffe sulle importazioni. Una dinamica che ha portato molti consumatori ad anticipare l’acquisto. Ma a sostenere la performance ci sono anche fattori più strutturali, come il successo dei modelli ibridi – oggi sempre più centrali nell’offerta del gruppo – e il lancio di nuove vetture, come la Land Cruiser 250 in Giappone.

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A fronte di un simile slancio commerciale, la produzione globale ha mostrato un leggero rallentamento: -0,7% su base annua, a quota 806.677 unità. Un calo spiegato principalmente dal minor numero di giorni lavorativi in Giappone e non da una debolezza della domanda, secondo quanto precisato dalla casa automobilistica.

Il contesto resta tuttavia sfidante. Le tensioni tra Tokyo e Washington sui dazi continuano a pesare sul settore: per Toyota l’impatto stimato nei soli mesi di aprile e maggio è stato di circa 1,2 miliardi di dollari. Il governo giapponese è al lavoro per ottenere un’esenzione definitiva dalle tariffe del 25%, mentre i costruttori nipponici valutano un rafforzamento produttivo negli stabilimenti statunitensi.

In un quadro in cui altri grandi marchi come Honda e Nissan hanno riportato cali rispettivamente del 4% e 6% nelle vendite mensili, i numeri di Toyota appaiono come un segnale di resilienza. Ma anche un promemoria: per restare competitivi, oggi non basta l’efficienza produttiva. Servono visione industriale, prontezza commerciale e una strategia coerente su tecnologie e mercati chiave.

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