Una donna cammina davanti a un murale anti-americano a Teheran via REUTERS

12 giugno 2026

Guerra ultime notizie. Emirati sbloccano miliardi di dollari per l’Iran. Verso firma accordo Usa-Iran domenica

Lo scrive Reuters online citando quattro fonti e parlando di una mossa finora inedita che coincide con le fasi finali dei negoziati Iran-Usa

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12 giugno 2026

Araghchi: «Una volta finalizzata, la bozza sarà firmata da remoto»

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato oggi che, una volta finalizzata, la bozza di accordo con gli Stati Uniti sarà firmata “a distanza”, il che potrebbe accadere “nei prossimi giorni”. “Non appena saranno completate le fasi finali dei nostri negoziati, questo accordo sarà firmato e annunciato. La firma avverrà inizialmente in modalità digitale. Ciascuna parte firmerà a distanza. Dopodiché, verrà annunciato che questo memorandum d’intesa è stato firmato da entrambe le parti”, ha affermato Araghchi in un’intervista alla televisione di stato. “Questo potrebbe accadere nei prossimi giorni. Sono molto fiducioso.”

12 giugno 2026

Iran, Araghchi: accordo finale non è ancora stato raggiunto

“L’accordo finale non è ancora stato raggiunto”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a PressTv, sui negoziati in corso con gli Stati Uniti, aggiungendo che il testo del protocollo d’intesa è stato modificato più volte. “Nell’accordo, gli Stati Uniti si impegnano a non iniziare una guerra e a non ricorrere alle minacce”, ha spiegato. Usa e Iran, ha aggiunto il ministro, si impegnano a rispettare la sovranità reciproca e a non interferire negli affari interni. Araghchi ha poi dichiarato che l’Iran e gli Stati Uniti non approvano i testi presentati dai media, aggiungendo che nessuno di essi è “valido” e che le due parti raggiungeranno un accordo quando entrambe saranno soddisfatte.

Le questioni relative allo Stretto di Hormuz e alla revoca del blocco navale statunitense contro l’Iran “sono incluse” nel memorandum d’intesa. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a PressTv. Lo Stretto di Hormuz è uno degli “strumenti di deterrenza più importanti” di Teheran, ha spiegato. L’amministrazione dello stretto non tornerà come era prima della guerra, ha aggiunto, affermando che la via navigabile era “indubbiamente sotto la sovranità dell’Iran e dell’Oman”.

Riguardo ai pedaggi, Araghchi ha spiegato che, sebbene lo stretto sia stato gratuito per molti anni, non sarà più così e i servizi saranno a pagamento.

12 giugno 2026

Media: «Emirati hanno accettato di sbloccare miliardi di dollari per l’Iran»

Gli Emirati Arabi Uniti hanno accettato di sbloccare miliardi di dollari per l’Iran. Lo scrive Reuters online citando quattro fonti e parlando di una mossa finora inedita che coincide con le fasi finali dei negoziati Iran-Usa. Due fonti regionali hanno riferito a Reuters che gli Emirati hanno accettato di sbloccare un totale di 10 miliardi di dollari, di cui oltre 3 miliardi sono già stati versati. Altre due fonti hanno indicato un totale di 20 miliardi, aggiungendo che la mossa è stata concordata in cambio della cessazione degli attacchi iraniani contro gli Emirati.

12 giugno 2026

Iran: media pasdaran contro Araghchi, «ambigua sua risposta a Trump»

“Ambiguo” e poco incisivo nella risposta alle affermazioni di Donald Trump. È la critica mossa dall’agenzia Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluziome, al ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo le sue dichiarazioni in inglese su X a proposito del ’Memorandum d’intesa d’Islamabad’, sempre più vicino tra Iran e Stati Uniti. Secondo il media affiliato ai pasdaran, Araghchi non avrebbe smentito in modo diretto le affermazioni del presidente americano Donald Trump, che aveva contestato la veridicità di alcune ricostruzioni iraniane sull’intesa. Il fatto che il ministro abbia invitato i media a evitare speculazioni prima della finalizzazione del testo sarebbe stato interpretato dal sito come una possibile conferma indiretta delle accuse di Trump. L’agenzia ha inoltre sottolineato il rapido repost del messaggio di Araghchi da parte dello stesso Trump, che lo avrebbe presentato come una conferma della propria versione dei fatti. Nel complesso, la Fars ha criticato la scelta del ministro, sostenendo che la comunicazione ufficiale iraniana dovrebbe essere più netta per evitare di fornire “materiale mediatico” alla narrativa di Washington.

12 giugno 2026

Svizzera si offre di ospitare potenziale firma accordo

Il ministero degli Esteri svizzero ha dichiarato all’Afp che la Svizzera si è offerta di ospitare la potenziale firma di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. «La Svizzera è pienamente mobilitata. Siamo in stretto contatto con Stati Uniti e Iran», ha affermato il ministero in un breve messaggio all’Afp. Il Dipartimento federale degli Affari Esteri (Dfae) «sta attivamente agevolando gli sforzi a sostegno di un Memorandum d’intesa volto a consolidare la tregua e ad aprire la strada alla de-escalation nel conflitto Iran-Usa», si legge nel comunicato. Inoltre, il ministero ha specificato di aver «offerto la Svizzera come sede per una potenziale firma, qualora le parti dovessero concordare».

12 giugno 2026

Fonti Usa: accordo fra Usa e Teheran per porre fine a guerra in Mo includerà anche il Libano

Fonti americane assicurano che l’accordo in via di definizione fra Iran e Usa per porre fine alla guerra, includerà anche il Libano, anche se ieri il Premier israeliano Benjamin Netanyahu ha spiegato che Israele, che attacca Hezbollah in Libano, non partecipa all’intesa. «L’accordo include il Libano, l’Iran, i Paesi del Golfo, e anche Israele», ha spiegato la fonte.

12 giugno 2026

Iran, Usa: non ancora definiti dettagli su rimozione uranio

I dettagli tecnici su come rimuovere le scorte di uranio altamente arricchito dell’Iran non sono ancora stati definiti: è quanto riporta la Cnn, citando fonnti dell’Amministrazione Trump. «Gli iraniani si impegnano a distruggere e rimuovere il materiale arricchito, ma come si fa? Ci vorrà un po’ di tempo per capirlo: si tratta di materiale altamente infiammabile e volatile. Non possiamo certo andare lì con una scavatrice e un operaio con uno zaino e iniziare a rimuoverlo», hanno spiegato le fonti. Le discussioni su come procedere con la gestione della scorte si terranno nel prossimo ciclo di colloqui tecnici: «Scopriremo come farlo durante i negoziati tecnici che seguiranno, ma riteniamo che questo sia il primo e più importante passo per garantire davvero che gli iraniani non costruiscano un’arma nucleare».

12 giugno 2026

Iata: «Almeno due anni per riportare il prezzo del jet fuel ai livelli pre crisi»

Mara Montidi Mara Monti

Airplane taking off from the airport runway at the sunset. Chalabala - stock.adobe.com

I venti di distensione che da alcuni giorni sembrano emergere sul fronte geopolitico lasciano intravedere la possibilità di un ritorno graduale alla normalità nei mercati energetici globali. Tuttavia, secondo le analisi più recenti del settore aeronautico, anche nello scenario più favorevole la ripresa non sarebbe né immediata né lineare.

In particolare, anche qualora lo Stretto di Hormuz dovesse riaprire completamente nel breve periodo, il mercato del carburante per aviazione (jet fuel) impiegherebbe almeno due anni per tornare ai livelli di prezzo precedenti alla crisi energetica. Si tratta della previsione più ottimistica tra i tre scenari elaborati dalla IATA (International Air Transport Association) nel suo ultimo report presentato all’assemblea generale 2026.

12 giugno 2026

Il ministro degli esteri pachistano sente l’omologo svizzero sul possibile sull’Iran

Il ministero degli Esteri pachistano afferma su X che nel corso di una telefonata i capi delle diplomazie di Pakistan e Svizzera, Mohammad Ishaq Dar e Ignazio Cassis, hanno accolto con favore quelli che Islamabad definisce «progressi incoraggianti verso un’intesa tra Stati Uniti e Iran». La conversazione dopo le voci su una possibile firma dell’intesa a Ginevra forse già nel fine settimana.

12 giugno 2026

Trump, bene il tweet di Araghchi, l’Iran si è scusato

Donald Trump ha definito «molto buono» il tweet con cui il ministro degli esteri dell’Iran Seyed Araghchi ha chiarito che il memorandum of understanding non è mai stato così vicino. In un’intervista ad Axios, il presidente ha riferito di aver preteso chiarimenti pubblici in merito alle notizie diffuse dai media iraniani sull’accordo e che Teheran si è scusata in privato per «aver diffuso informazioni false».

12 giugno 2026

Pakistan: «Raggiunto un testo concordato dell’accordo di pace Iran-Usa»

«Possiamo confermare che è stato raggiunto un testo definitivo e concordato dell’accordo di pace». Lo afferma il premier del Pakistan, Shehbaz Sharif su X.

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12 giugno 2026

Qatar smentisce Wp: «Nessun accordo con Teheran»

Il Qatar ha smentito categoricamente un articolo del Washington Post secondo cui avrebbe stretto un “accordo segreto” con l’Iran, in base al quale quest’ultimo si sarebbe astenuto dal colpire il giacimento di gas di Ras Laffan in cambio dell’interruzione della produzione di gas da parte di Doha, una mossa che ha fatto aumentare i prezzi globali dell’energia e l’urgenza di porre fine alla guerra con l’Iran. «Qualsiasi insinuazione secondo cui decisioni operative relative alla produzione di energia siano state - o siano mai state - prese in coordinamento con l’Iran, a beneficio dell’Iran o per influenzare il corso del conflitto è del tutto infondata», ha affermato l’Ufficio Stampa Internazionale del Qatar in una dichiarazione. «Queste accuse sono particolarmente inverosimili, dato che il Qatar stava attivamente difendendo il proprio territorio dagli attacchi missilistici iraniani in quel periodo», ha aggiunto. «Le accuse si basano su materiale falso e inattendibile proveniente da soggetti il cui obiettivo è sabotare gli sforzi in corso per mediare la fine del conflitto, danneggiare la reputazione del Qatar e minare il partenariato strategico tra il Qatar e gli Stati Uniti», ha proseguito.

12 giugno 2026

Trump rilancia post di Araghchi su Truth, «mai così vicini ad accordo»

Il presidente americano Donald Trump ha rilanciato su Truth il post del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi nel quale afferma che «mai un accordo è stato così vicino». «In attesa della finalizzazione, i media dovrebbero astenersi dallo speculare sui suoi contenuti», ha scritto Araghchi.

12 giugno 2026

Katz: «Non ci ritireremo da zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza»

’’Israele non si ritirerà dalle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza. L’Idf continuerà a difendere i nostri confini e i nostri cittadini dal Monte Hermon, dalle montagne libanesi, dalla Samaria e dalla maggior parte del territorio di Gaza, contro le minacce provenienti da forze e organizzazioni jihadiste, come insegnamento fondamentale tratto dagli eventi del 7 ottobre’’. Lo scrive in una nota il ministro della Difesa Israel Katz. ’’Il presidente Usa sta attualmente portando avanti un accordo con l’Iran nell’ottica degli interessi americani, compreso l’interesse comune con Israele, ovvero impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari. Ci aspettiamo che sostenga questo principio e altri principi relativi ai missili e ai gruppi terroristici regionali’’. ’’Israele deve garantire di avere anche la capacità di agire in modo indipendente in futuro per impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari, e il premier Benjamin Netanyahu ed io abbiamo ordinato all’esercito di prepararsi di conseguenza’’.

12 giugno 2026

Alto funzionario Usa: «No soldi all’Iran finché non rispetterà impegni»

Un accordo in fase di definizione tra Stati Uniti e Iran è “basato sulle prestazioni” e Teheran non riceverà nessuno dei suoi beni congelati finché non rispetterà la sua parte dell’accordo: è quanto ha dichiarato un alto responsabile dell’amministrazione Trump, secondo il Times of Israel.

Oggi l’agenzia iraniana Mehr ha riportato che la bozza di accordo fra Iran e Stati Uniti garantirebbe lo sblocco di 24 miliardi di dollari di beni congelati entro un periodo di 60 giorni.

12 giugno 2026

Hezbollah ritiene che Libano sarà parte di accordo

Hezbollah è fiducioso che qualsiasi accordo tra Stati Uniti e Iran includerà il Libano, ha affermato a Reuters un esponente di Hezbollah.

Hezbollah è fiducioso che l’Iran insisterà affinché il Libano sia incluso in un eventuale accordo con gli Stati Uniti, ha dichiarato oggi un importante esponente politico di Hezbollah a Reuters, mentre crescono le speranze di un’intesa tra Teheran e Washington.

12 giugno 2026

Trump: «I termini dell’accordo diffusi dall’Iran non corrispondono a quelli concordati»

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scritto su Truth che i termini dell’accordo fatti trapelare dall’Iran non corrispondono a quelli concordati. “Ciò che hanno detto, inclusa la loro debole e patetica affermazione sull’accordo raggiunto, non ha nulla a che vedere con la verità. Persone davvero disonorevoli con cui trattare. Con loro, non esiste il concetto di trattare in buona fede. Incredibile!”.

Gli iraniani “faranno meglio a darsi una regolata, e in fretta”, ha aggiunto il presidente Usa

12 giugno 2026

Idf, colpiti cinque lanciarazzi di Hezbollah nel sud del Libano

L’esercito israeliano ha reso noto che l’aeronautica ha colpito e distrutto cinque lanciatori di razzi di Hezbollah utilizzati per sparare contro le truppe nel Libano meridionale, secondo quanto riferito dai militari. Lo riporta il Times of Israel. L’aeronautica israeliana ha anche colpito un centro di comando di Hezbollah e alcuni suoi membri identificati vicino alle forze israeliane, aggiunge l’Idf, pubblicando filmati degli attacchi.

12 giugno 2026

Pakistan e Ue salutano progressi nei negoziati Usa-Teheran

Pakistan e Unione europea hanno accolto con favore i “progressi raggiunti” nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, esprimendo auspici per una soluzione diplomatica duratura della crisi. Secondo una nota diffusa da Islamabad, riporta Sky News, il vicepremier e ministro degli Esteri pakistano Muhammad Ishaq Dar ha avuto un colloquio con l’Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, durante il quale entrambe le parti hanno espresso sostegno agli sviluppi diplomatici in corso. “Le due parti hanno accolto con favore i progressi ottenuti attraverso un impegno diplomatico costante e hanno espresso la speranza che questi sforzi conducano presto a un’intesa duratura e a una risoluzione pacifica”, si legge nel comunicato. Pakistan e Ue hanno inoltre ribadito che “dialogo e diplomazia restano gli unici strumenti praticabili” per risolvere i conflitti e garantire stabilità nella regione, in un momento in cui aumentano i segnali di un possibile accordo preliminare tra Washington e Teheran.

12 giugno 2026

Cnn, Israele preme su Usa contro sblocco fondi Teheran nell’intesa

Israele starebbe facendo pressione sugli Stati Uniti per impedire lo sblocco dei beni iraniani congelati nell’ambito di un possibile accordo di cessate il fuoco tra Washington e Teheran. Lo riferisce la Cnn citando una fonte israeliana vicina ai colloqui, secondo cui il primo ministro Benjamin Netanyahu è rimasto in costante contatto con il presidente statunitense Donald Trump, anche dopo le recenti dichiarazioni del leader americano su una possibile intesa imminente con l’Iran. Netanyahu avrebbe ottenuto da Trump l’impegno a perseguire, in un eventuale accordo finale, la rimozione dell’uranio arricchito iraniano, lo smantellamento del programma nucleare di Teheran, limiti al programma missilistico e la fine del sostegno iraniano ai gruppi alleati nella regione. Tuttavia, Trump nelle sue recenti dichiarazioni pubbliche si è concentrato soprattutto sulla questione dell’uranio arricchito, senza citare missili o gruppi proxy. Secondo la Cnn, l’annuncio di Trump su un accordo vicino avrebbe inizialmente sorpreso Netanyahu, impegnato in quel momento in una riunione sulla sicurezza con i vertici israeliani.

Israele, riferisce ancora il network americano, continua a guardare con scetticismo ai negoziati con Teheran, ritenendo che l’Iran non stia trattando in buona fede. Anche in caso di firma di un memorandum preliminare tra Stati Uniti e Iran, secondo la fonte israeliana ciò potrebbe non tradursi automaticamente in un accordo definitivo.

12 giugno 2026

L’accordo Usa-Iran in 14 punti, riferiti dai media di Teheran ma contestati da Trump

Un uomo tiene in mano una foto della Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, durante la preghiera del venerdì a Teheran, in Iran, il 12 giugno 2026. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS    via REUTERS

Una bozza di memorandum in 14 punti tra Stati Uniti e Iran delineerebbe il percorso verso un’intesa su nucleare, sanzioni e sicurezza regionale. Lo hanno riferito media iraniani vicini al team negoziale di Teheran, precisando che il testo è ancora al vaglio delle autorità competenti. Successivamente il presidente Trump ha dichiarato che i termini dell’accordo fatti uscire dall’Iran non corrispondono a quelli concordati.

Secondo l’agenzia iraniana Mehr, comunque, l’intesa prevederebbe un cessate il fuoco immediato sui vari fronti regionali, incluso il Libano, l’impegno degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni iraniani e il ritiro delle forze Usa dalle aree vicine all’Iran.

12 giugno 2026

Iran: «Nessun impegno a cedere la gestione di Hormuz»

“L’Iran non assume in questo testo alcun impegno a cedere la gestione dello Stretto né a ripristinare le condizioni” precedenti al conflitto, secondo l’Irna, che descrive “le linee generali del testo attuale” in fase di finalizzazione. Riguardo al nucleare, secondo Irna, Teheran

negozierà “esclusivamente nel quadro dei principi fondamentali della Repubblica islamica” e il suo “diritto all’arricchimento dell’uranio”, così come “la conservazione del materiale arricchito” saranno tenuti “in primo piano in vista della loro inclusione nell’accordo finale”.

Per l’agenzia Mehr, che cita fonti vicino al team dei negoziatori iraniani, la bozza di accordo prevede la cessazione “permanente e immediata” delle ostilità, anche in Libano, indicando poi 60 giorni per negoziare una intesa sul nucleare e sull’eliminazione completa delle sa

12 giugno 2026

Media di Stato iraniani, accordo su nucleare e Hormuz solo dopo intesa preliminare con Usa

Le questioni più delicate nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, dal programma nucleare alla gestione dello Stretto di Hormuz, saranno affrontate solo dopo un’intesa preliminare tra le parti. Lo riferiscono i media di Stato iraniani, secondo cui il memorandum d’intesa attualmente in discussione non includerebbe ancora accordi definitivi su questi dossier. L’agenzia ufficiale Irna sostiene che i colloqui sul nucleare dovrebbero svolgersi entro 60 giorni dalla firma dell’accordo iniziale, aprendo una seconda fase negoziale destinata ad affrontare i temi più complessi tra Washington e Teheran. Secondo i media iraniani, nella bozza non sarebbe stata raggiunta alcuna intesa nemmeno sulla gestione dello Stretto di Hormuz.

Teheran ribadisce che il futuro assetto del passaggio marittimo dovrebbe essere definito a livello regionale, con un ruolo condiviso tra Iran e Oman. Le indiscrezioni confermano precedenti ricostruzioni secondo cui l’intesa iniziale servirebbe soprattutto a creare le condizioni per negoziare successivamente i nodi più sensibili del confronto tra i due Paesi.

12 giugno 2026

Agenzia iraniana: solo speculazioni

’’Qualsiasi speculazione che preveda la firma a Ginevra, in Svizzera, o un incontro faccia a faccia non è altro che una errata interpretazione delle proposte e dei desideri degli Stati Uniti”, dato che manca ancora un accordo definitivo. Lo riporta l’agenzia di stampa Fars in un riferimento alla possibile firma di un accordo per la fine della guerra.

12 giugno 2026

L’Idf lancia un ordine di evacuazione per tre località in Libano

L’esercito israeliano ha emesso un ordine di evacuazione per gli abitanti per tre località nel distretto di Sidone: Sarafand, Tefahta e Mazraat Sinay. È quanto reso noto su X dal portavoce militare israeliano in lingua araba, Avichay Adraee. Nel suo messaggio, l’esercito israeliano afferma di avere come obiettivo Hezbollah e ordina agli abitanti di rifugiarsi a nord del fiume Zahrani, situato a sud della città di Sidone, capoluogo del distretto. Nonostante in Libano sia formalmente in vigore un “cessate il fuoco”, gli scontri tra Hezbollah e le forze israeliane continuano a intensificarsi, visto che Israele non ha interrotto né gli attacchi né gli ordini di evacuazione forzata rivolti ai residenti del Libano meridionale.

12 giugno 2026

Netanyahu: «Iran non avrà nucleare, pieno accordo con Trump su questo

“Finché sarò primo ministro di Israele, l’Iran non avrà armi nucleari. Il presidente Trump e io siamo in pieno accordo su questo punto. Da oltre 30 anni sono in prima linea nella lotta internazionale contro il programma nucleare iraniano. Se non fosse per questa lotta, l’Iran avrebbe avuto bombe atomiche per distruggere Israele molto tempo fa. L’Iran sta lavorando per distruggere lo Stato ebraico e io dedico la mia vita a impedirglielo e finché sarò premier di Israele, questo non accadrà”. Lo riferisce il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una nota.

12 giugno 2026

Cnn, verso firma accordo Usa-Teheran domenica a Ginevra

Un memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran potrebbe essere firmato già domenica a Ginevra, in Svizzera. Lo riferiscono fonti citate dalla Cnn, secondo cui la cerimonia sarebbe in fase avanzata di preparazione, anche se da Teheran non è ancora arrivata alcuna conferma ufficiale sull’intesa.

Secondo persone a conoscenza dei colloqui diplomatici, la firma potrebbe segnare l’avvio di una “fase due” dei negoziati, dedicata all’attuazione dell’accordo. Ginevra sarebbe al momento l’ipotesi più accreditata per ospitare la cerimonia, anche se fonti iraniane indicano che resta in valutazione anche Vienna. Giovedì il presidente statunitense Donald Trump aveva parlato di una possibile “grande intesa” con l’Iran capace di chiudere la crisi, affermando che la firma potrebbe avvenire nei prossimi giorni in Europa, con la partecipazione del vicepresidente JD Vance. Secondo diverse fonti, il memorandum sarebbe denominato ’Islamabad Declaration’, in riferimento al ruolo di mediazione svolto dal Pakistan nei negoziati. Tuttavia, dettagli e tempistiche dell’accordo non sono stati ancora confermati ufficialmente.

12 giugno 2026

Washington Post: «Il Qatar ha trattato segretamente con Iran per mettere al sicuro suo gas»

Il Qatar, uno dei mediatori fra Iran e Stati Uniti, ha contattato segretamente Teheran all’inizio della guerra per proporle di non colpire l’impianto di gas Ras Laffan. In cambio Doha avrebbe sospeso unilateralmente la produzione di gas così da far schizzare i prezzi del dell’energia e mettere sotto pressione Stati Uniti e Israele per mettere fine presto alla guerra. Secondo quanto riporta il Washington Post, il Qatar non ha ottenuto alcun impegno da parte dell’Iran anche se gli eventi delle settimane successive hanno indicato che l’intesa appariva come una strada percorribile, almeno temporaneamente.

12 giugno 2026

Gruppo legato a Iran minaccia Mondiali: hackerati droni Fbi

Un gruppo di hacker legato all’Iran ha sostenuto di aver violato i droni dell’Fbi e ha minacciato di colpire la Coppa del Mondo iniziata questa settimana. Lo ha riferito un’organizzazione di monitoraggio.

Il Site Intelligence Group, organizzazione che monitora gruppi jihadisti, ha pubblicato una dichiarazione del gruppo Handala, in cui gli hacker affermano di aver avuto accesso “per mesi” a “ogni immagine e a ogni sospetto” ripresi dai droni Fpv (First-Person View) utilizzati dall’Fbi.

Secondo gli hacker, questi droni erano dotati di sistemi di riconoscimento facciale e di lettura delle targhe impiegati per attività antiterrorismo. “Fareste meglio a rafforzare la sicurezza della Coppa del Mondo: non ci piacciono affatto alcune di quelle squadre. Non dimenticate: i droni Fpv sono ovunque; non si sa mai quando uno potrebbe finire direttamente sull’autobus della vostra squadra”, ha dichiarato Handala nel comunicato citato da Site.

L’Fbi sta impiegando droni nei pressi degli stadi della Coppa del Mondo per proteggere l’evento da velivoli non autorizzati. I voli dei droni saranno vietati sopra gli stadi statunitensi che ospitano le partite, così come sopra gli eventi dedicati ai tifosi collegati al torneo iniziato ieri.

In precedenza, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti aveva avvertito del rischio di attacchi informatici da parte di soggetti iraniani in seguito alla guerra tra Stati Uniti, Israele e la Repubblica Islamica.

Handala ha pubblicato fotografie e filmati che sostiene siano stati ottenuti dai droni compromessi, ma Site ha contestato questa affermazione.

Secondo Site, uno dei video presentati come prova dell’hackeraggio era in realtà stato prodotto nel dicembre 2024 da una piattaforma software per promuovere l’utilizzo della propria tecnologia da parte di un dipartimento di polizia statunitense per la valutazione dei danni causati da un tornado.

Già a marzo, Handala aveva affermato di aver violato l’account di posta elettronica del direttore dell’Fbi, Kash Patel, pubblicando online fotografie personali e altro materiale. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha offerto una ricompensa fino a 10 milioni di dollari per informazioni che portino all’identificazione dei membri del gruppo.

12 giugno 2026

Media: «nuovi attacchi israeliani nel sud del Libano»

Diversi attacchi attribuiti alle forze israeliane sono stati segnalati in aree del Libano meridionale: lo riferisce il giornale L’Orient-Le Jour, aggiungendo che i distretti più colpiti sono stati quelli di Nabatieh e Tiro. Tra le località colpite ci sono Al-Maslakh (Nabatieh) e al-Bayyad, vicino a Deir Aames (Tiro). Segnalate anche un’esplosione a Birkat el-Dardara e fuoco di artiglieria in alcune altre località. Al momento non è precisato se ci siano vittime.

12 giugno 2026

Media: «Delhi convoca di nuovo incaricato d’affari Usa per attacchi a navi»

Il ministero degli Esteri indiano avrebbe convocato per la seconda volta in pochi giorni l’incaricato d’affari Usa in relazione agli attacchi ad alcune navi commerciali con a bordo marinai indiani al largo dell’Oman: lo sostengono diversi media indiani, tra cui l’agenzia di stampa Ani sul proprio sito web. Ieri il Comando centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver colpito la nave Mt Jalveer mentre, a suo dire, “tentava di trasportare petrolio dall’Iran attraverso il Golfo dell’Oman”. In un precedente attacco a un’altra nave secondo le autorità di Delhi hanno perso la vita tre cittadini indiani.

12 giugno 2026

Tajani: «Per Trump Ue irrilevante? Non è nostra guerra ma facciamo nostra parte»

“Trump dice che l’Europa è stata irrilevante e che gli Stati Uniti hanno vinto la guerra da soli? Non era una guerra a cui abbiamo partecipato e non dovevamo partecipare. Noi facciamo la nostra parte. L’Europa è presente e l’Italia è presente per garantire il traffico marittimo nel Mar Rosso. Noi siamo presenti, facciamo la nostra parte ma non eravamo, non siamo e non saremo in guerra con l’Iran”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della conferenza dei Consoli italiani alla Farnesina

12 giugno 2026

Iran: media, bozza Usa-Teheran in 14 punti tra nucleare e Hormuz

Una bozza di memorandum in 14 punti tra Stati Uniti e Iran delineerebbe il percorso verso un’intesa su nucleare, sanzioni e sicurezza regionale. Lo riferiscono media iraniani vicini al team negoziale di Teheran, precisando che il testo è ancora al vaglio delle autorità competenti. Secondo l’agenzia iraniana Mehr, l’intesa prevederebbe un cessate il fuoco immediato sui vari fronti regionali, incluso il Libano, l’impegno degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni iraniani e il ritiro delle forze Usa dalle aree vicine all’Iran. Tra i punti centrali figurano la riapertura dello Stretto di Hormuz entro 30 giorni sotto gestione iraniana, la sospensione delle sanzioni su petrolio e petrolchimico e lo sblocco di fondi iraniani congelati all’estero, pari a 24 miliardi di dollari, di cui metà disponibili prima dell’avvio dei negoziati finali. La bozza prevederebbe inoltre 60 giorni di colloqui per un accordo definitivo sul programma nucleare e sulla revoca delle sanzioni statunitensi e Onu. Teheran ribadirebbe l’impegno a non sviluppare armi nucleari nell’ambito del Trattato di non proliferazione (Npt). Secondo quanto riportato, resterebbero esclusi dai negoziati il programma missilistico balistico iraniano e il sostegno ai gruppi armati regionali. Il piano includerebbe anche proposte di ricostruzione economica dell’Iran per almeno 300 miliardi di dollari da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati.

12 giugno 2026

Media Teheran: iniziano negoziati finali su nucleare e questioni economiche

Gli Stati Uniti e l’Iran iniziano i negoziati finali sulle questioni nucleari e economiche, riporta oggi l’agenzia iraniana Mehr, secondo la quale la bozza di memorandum di intesa tra le due parti comprende la fine del blocco Usa, la riapertura dello stretto di Hormuz, la revoca delle sanzioni petrolifere, lo sblocco dei fondi iraniani congelati e l’impegno Usa a ritirare le forze della aeree circostanti l’Iran. Secondo l’agenzia iraniana, le discussioni non comprenderanno il programma misilistico balistico iraniano e la bozza dell’intesa necessita ancora l’approvazione delle autorità competenti.

12 giugno 2026

Trump a La 7: «Abbiamo vinto, G7 e leader europei irrilevanti»

«Non avevamo bisogno del loro sostegno. Abbiamo vinto la guerra. Era in qualche modo irrilevante! Devo andare, ho una grande riunione in corso, ma abbiamo vinto la guerra in Iran. Non avevamo bisogno del loro aiuto. Grazie mille». È questa la dichiarazione rilasciata dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a La7 in una conversazione telefonica con Daniele Compatangelo, riportata questa mattina a Omnibus su La7 da Alessandra Sardoni. Le parole del presidente americano arrivano in risposta a una domanda sul ruolo dei leader europei e del G7 rispetto alla crisi con l’Iran.

Nella conversazione, Trump ha sostenuto che il sostegno degli alleati europei sia stato “irrilevante”, rivendicando che gli Stati Uniti abbiano raggiunto i propri obiettivi senza il loro contributo.

12 giugno 2026

Iran, Trump annuncia l’accordo: «Teheran non avrà armi nucleari, presto la firma»

Il Presidente americano Donald Trump ha annunciato il raggiungimento di un “grande accordo” con l’Iran per la fine della guerra in Medio Oriente, anticipando la firma di tale intesa in Europa nei prossimi giorni, ma ancora con forse e condizionali. “Abbiamo appena fatto un grande accordo con l’Iran”, ha dichiarato ai giornalisti nello Studio Ovale, precisando che l’intesa “è soggetta a finalizzazione di documenti che dovrebbe accadere nei prossimi giorni, probabilmente per una firma, forse in Europa. Nell’accordo l’Iran non avrà l’arma nucleare. Lo ha detto Donald Trump dallo Studio Ovale. “Non avranno, né acquisteranno o svilupperanno in alcun modo o forma, armi nucleari”, ha sottolineato il presidente.

12 giugno 2026

Unicef: il mondo si indigni per i bambini morti

Rosalba ReggioRo.R.

I palestinesi sfollati, con pentole e padelle di metallo in mano, si radunano per ricevere pasti caldi da una mensa di beneficenza nella parte settentrionale della città di Gaza, il 10 giugno 2026. La distribuzione di cibo è avvenuta in un momento di grave carenza di aiuti di prima necessità in tutta l'enclave. Le agenzie delle Nazioni Unite hanno riferito che, nonostante un cessate il fuoco nominale, l'ingresso di aiuti essenziali a Gaza rimane fortemente limitato.  EPA/MOHAMMED SABER EPA

È una terra di conquista e di quotidiana violenza la Cisgiordania. La nuova analisi condotta da Oxfam, la confederazione internazionale di organizzazioni non profit, presenta un quadro drammatico: in tre anni il numero di vittime palestinesi ha superato quello dei 17 anni precedenti, dal 2023 il piano di pulizia etnica e annessione di Israele ha causato oltre 46mila sfollati, la costruzione di più di 925 barriere che impediscono la circolazione di 3 milioni di persone, un’ondata di violenza senza precedenti che ha causato oltre 1.200 vittime, tra cui quasi 270 bambini. E il 2026 sta endo l’atroce ritmo del 2025. Solo nei primi mesi dell’anno, infatti, gli attacchi dei coloni sono stati più di 540. La giornata di ieri ha aggiunto nuove vittime. Come riportato dall’agenzia Wafa, coloni israeliani armati hanno attaccato agricoltori palestinesi, rubato attrezzature agricole e contaminato i pozzi d’acqua nel governatorato di Hebron; altri hanno attaccato alcune abitazioni palestinesi nel villaggio di Taybeh aggredendo i residenti e danneggiando le proprietà a Est di Ramallah, altri ancora hanno appiccato il fuoco a terreni palestinesi nel villaggio di Burqa. «Ogni giorno i nostri operatori lavorano per soccorrere famiglie palestinesi le cui vite sono state distrutte - spiega Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia - ed è straziante vedere decine di bambini uccisi. Questo è il costo dell’impunità, della violenza e della crudeltà israeliana che sono sotto gli occhi di tutti, mentre i leader mondiali distolgono lo sguardo».

Il mondo si indigni per i bambini vittime di violenza a Gaza e in Cisgiordania, ha affermato Edouard Beigbeder, direttore regionale dell’Unicef per il Medio Oriente, che ha ricordato che nell’ultimo fine settimana «otto bambini sono stati uccisi e altri 17 feriti in cinque diverse località della Striscia di Gaza, mentre in Cisgiordania un bambino di sette mesi è morto dopo essere stato colpito dalle forze israeliane a Hebron». Dopo la diffusione del video di B’Tselem, che contraddice la versione delle Idf sul colpo che ha ucciso il bambino di sette mesi, arriva la ferma condanna dell’Unione europea, che attraverso il portavoce del Servizio europeo per l’Azione esterna, Anouar Anouni, esorta «il governo israeliano a rispettare i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale per proteggere la popolazione palestinese nei territori occupati».

12 giugno 2026

Teheran: «Ancora nessuna conclusione definitiva sull’accordo con gli Usa»

L’Iran ha affermato che non c’è ancora un conclusione definitiva riguardo a un’intesa con gli Stati Uniti, dopo che il presidente americano Donald Trump aveva annullato raid previsti e annunciato il via libera della Repubblica islamica a un accordo che potrebbe essere firmato durante il fine settimana in Europa.

“Non abbiamo ancora raggiunto una conclusione in merito. La questione è al vaglio delle istituzioni competenti e, qualora si giungesse a una conclusione, ne saremo informati”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, commentando le parole di Trump.

“La parte principale del testo dell’accordo è stata finalizzata, ma il problema è sorto quando la parte americana ha avanzato nuove richieste e modificato le proprie posizioni. Negli ultimi giorni, hanno anche cercato di imporre richieste irragionevoli all’Iran”, ha detto Baghaei, riferisce Isna. “Mentre parlano di negoziati, allo stesso tempo ricorrono alla forza e ad azioni criminali”, ha detto Baghaei riferendosi agli Stati Uniti e accusandoli di avere cambiato posizione più volte fin dall’inizio del negoziato, aggiungendo che l’Iran ha dimostrato di non voler scendere a compromessi sulle sue linee rosse e sui suoi interessi nazionali.

12 giugno 2026

Media, «le forze Usa hanno abbattuto due droni iraniani su Hormuz»

Nelle ultime ore l’Iran avrebbe “provato a colpire navi commerciali” in transito nello Stretto di Hormuz e le forze Usa hanno “abbattuto due droni d’attacco unidirezionali iraniani”: lo riferiscono diversi media internazionali, tra questi Nbc News, citando un funzionario statunitense. “Il traffico nello Stretto prosegue”, ha aggiunto la fonte citata.

12 giugno 2026

Axios, «la firma dell’intesa Usa-Iran potrebbe avvenire a Ginevra»

La possibile cerimonia di firma di un “memorandum di intesa” tra Washington e Teheran potrebbe avvenire “nei prossimi giorni” a Ginevra: lo riporta Axios, spiegando che ieri quattro aerei C-17 statunitensi sono decollati per l’Europa nella giornata di iera, trasportando “materiale per un possibile viaggio” del vicepresidente Usa J.D. Vance, che Donald Trump ha indicato come la figura incaricata di firmare l’accordo preliminare, verso la città svizzera.

12 giugno 2026

Iran: media, attacco forze Usa annullato a tre ore dal lancio

Ieri le forze armate statunitensi erano a circa tre ore dal lanciare attacchi contro l’Iran quando il presidente Donald Trump li ha annullati, sostenendo che fosse stato raggiunto un accordo per porre fine al conflitto e che questo sarebbe stato presto firmato. Lo riferisce Nbc News. Al momento dell’annuncio di Trump, i militari Usa avevano già individuato gli obiettivi e la Marina statunitense aveva già adeguato i piani operativi e predisposto gli armamenti per gli attacchi, afferma la Nbc. Secondo l’emittente statunitense, se fossero stati eseguiti, gli attacchi sarebbero stati simili a quelli condotti dagli Usa nelle due notti precedenti. Nonostante l’affermazione di Trump secondo cui gli Stati Uniti avrebbero presto “preso” l’isola iraniana di Kharg, quest’ultima non figurava nella lista degli obiettivi. Viene inoltre riferito che il repentino cambio di rotta del presidente e la sua improvvisa decisione di annullare gli attacchi hanno lasciato i vertici militari “confusi”.

12 giugno 2026

Trump vuole accordo con Iran prima del G7 (e per i suoi 80 anni)

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump afferma che un accordo con l’Iran per porre fine alla guerra in corso da tre mesi potrebbe essere raggiunto già nel fine settimana.

L’annuncio è arrivato alla vigilia dell’avvio in Messico del Mondiale di calcio che gli Stati Uniti co-organizzano, evento che il presidente aveva sostenuto durante il suo primo mandato, e domenica Trump compie ottanta anni. Per l’occasione, la Casa Bianca ospiterà un evento organizzato dalla Ultimate Fighting Championship (Ufc), la principale organizzazione mondiale di arti marziali miste. Subito dopo, Trump partirà per il vertice del G7 in Francia, dove il conflitto con l’Iran sarà uno dei temi principali.

I dettagli del possibile accordo non sono chiari. Secondo il presidente Usa, Teheran sarebbe pronta a porre fine al conflitto e a sottoscrivere un’intesa che impedirebbe definitivamente all’Iran di sviluppare armi nucleari. Trump ha dichiarato di voler inviare il vicepresidente JD Vance alla firma dell’accordo, e già nel fine settimana, qualora venisse finalizzato.

Tuttavia le autorità iraniane mantengono una posizione cauta. Un portavoce del Ministero degli Esteri ha confermato che sono in corso attività di mediazione da parte di diversi Paesi, ma ha precisato che non è stato ancora raggiunto alcun accordo definitivo.

Negli ultimi giorni Trump aveva intensificato la pressione su Teheran e solo ieri aveva mincciato bombardamenti più pesanti, rilanciando l’idea di prendere il controllo di infrastrutture petrolifere strategiche iraniane, tra cui l’isola di Kharg, il principale terminal per l’export di greggio del Paese. Nella serata italiana, però, il presidente ha attenuato i toni, annunciando di aver sospeso nuove operazioni militari in quanto c’è una concreta possibilità di accordo.

Le minacce rilanciate ieri avrebbero dunque avuto soprattutto una funzione negoziale, per convincere l’Iran ad accettare un compromesso. Parallelamente, mediatori provenienti da Pakistan, Turchia e Qatar hanno compiuto progressi nei contatti con Teheran.

12 giugno 2026

Trump: «Con l’Iran abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo»

Nell’accordo con l’Iran “abbiamo ottenuto tutto quello che volevamo”. Lo ha detto Donald Trump durante un comizio virtuale, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. L’intesa è “praticamente fatta”, ha messo in evidenza.

12 giugno 2026

Trattative Iran-Usa un processo macchinoso, 48 ore per un messaggio WhatsApp

Più che colloqui, le trattative fra Iran e Stati Uniti sono un processo macchinoso in cui i messaggi impiegano giorni per andare e venire fra corrieri che coprono le loro tracce per mantenere al sicuro la guida suprema Mojtaba Khamenei. Secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg citando alcuni diplomatici, a causa dell’internet che funziona a singhiozzo i messaggi WhatsApp ci mettono anche 48 ore ad arrivare a destinazione. Inoltre le trattative passano per i mediatori del Pakistan che consegnano le proposte americane e ricevono le risposte iraniane tramite telefonate o visite di persona a Teheran, seguite dal dispiegamento dei corrieri per recapitare i messaggi a Khamenei.

12 giugno 2026

Trump: abbiamo posto fine a guerra, non avranno nucleare

Il presidente Usa Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti hanno “posto fine alla guerra con l’Iran”, dopo aver annunciato giovedì un “grande accordo” che, a suo dire, avrebbe risolto il conflitto e riaperto lo Stretto di Hormuz. Trump ha aggiunto che il vicepresidente JD Vance potrebbe partecipare alla cerimonia di firma in Europa nei prossimi giorni. Lo riporta la Cnn. “Hanno accettato di non dotarsi mai di armi nucleari, una condizione su cui abbiamo insistito. Era proprio questo l’obiettivo, era il 95% della questione”, ha aggiunto.

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