24 giugno 2026
Guerra ultime notizie. Trump: «Teheran assicura che non ci saranno pedaggi a Hormuz, se falso stop a negoziati». Il caso Rutte
L’Iran ha detto di essersi coordinato con l’organizzazione marittima internazionale (Imo) per fornire un corridoio marittimo temporaneo per le navi che cercano di transitare nello Stretto di Hormuz
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Sintesi per punti
24 giugno 2026
Trump: «Se non fosse per Erdogan non andrei al vertice della Nato»
Donald Trump insiste nel sottolineare di essere rimasto deluso da «Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia» e da altri alleati della Nato. «Ci hanno mollato, sarebbe stato carino se avessero offerto il loro aiuto. Un altro presidente non avrebbe incontrato Rutte», ha aggiunto in un incontro allo Studio Ovale con il segretario generale della Nato. Poi, rincarando la dose, Trump ha riferito che se il vertice Nato di Ankara non fosse ospitato dal presidente turco Erdogan non ci andrebbe. «Mi ha chiamato e vado per rispetto suo, ma non sarei andato a causa di molte persone».

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump (a destra) incontra Mark Rutte (a sinistra), segretario generale dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), nello Studio Ovale della Casa Bianca a Washington, DC, Stati Uniti, il 24 giugno 2026. EPA/YURI GRIPAS / POOL
24 giugno 2026
Macron: «Vogliamo partecipare a missione per Hormuz»
“Vogliamo partecipare alla missione ad hoc per lo Stretto di Hormuz, ma bisogna definire le condizioni: debbono terminare le ostilità, serve mantenere una pace duratura in Libano preservandone l’integrità territoriale”: lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine del vertice dei leader dell’E5 a Berlino.
24 giugno 2026
Iran-Usa: ripresa negoziati tecnici il 29-30 giugno
I gruppi di lavoro tecnici statunitensi e iraniani proseguiranno i propri colloqui il 29 e 30 giugno: lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano, Marco Rubio.
“Il gruppo tecnico tornerà, credo, il 29 o il 30. Si sono divisi in gruppi di lavoro su vari argomenti. Credo che torneranno in Svizzera, se non sbaglio” ha concluso, senza fornire ulteriori dettagli.
A boy waves an Iranian flag from a car as displaced people make their way back to their homes in southern Lebanon following an interim deal between the U.S. and Iran, in Sidon, Lebanon, June 24, 2026. REUTERS/Aziz Taher REUTERS
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24 giugno 2026
Nato: su voli da Italia Rutte parlava di supporto logistico
“Il Segretario Generale ha sottolineato come gli Alleati, Italia compresa, stiano attuando gli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli. Il tipo di supporto a cui si riferiva riguarda il supporto logistico o tecnico”. Lo ha affermato la portavoce della Nato, Allison Hart, riferendosi a quanto affermato dal segretario generale Mark Rutte nell’intervista di oggi a Fox News, che in Italia ha innescato critiche al governo da parte dell’opposizione.
24 giugno 2026
Crosetto: «Si parla di gestione tecnica, non di scelte politiche»
“Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano”. Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto in una nota, in merito alle dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, secondo il quale 500 aerei statunitensi sarebbero decollati da basi americane in Italia per supportare l’operazione Epic Fury in Iran.
24 giugno 2026
Iran, Trump: «Scongelati 500 milioni di fondi per comprare beni Usa»
Il presidente americano, Donald Trump, ha detto a Fox News che gli Stati Uniti sono disposti a scongelare circa 500 milioni di dollari di fondi iraniani, che saranno destinati all’acquisto di prodotti statunitensi come generi agricoli e forniture sanitarie.
I fondi congelati finiranno in un conto vincolato che sarà supervisionato dagli Stati Uniti e dal Qatar, ha riferito Fox News citando funzionari statunitensi.
Oggi in un’intervista a CNBC, il segretario al Tesoro, Scott Scott Bessent, ha spiegato che i primi fondi “saranno scongelati probabilmente dal Qatar” e che il suo dipartimento “avrà persone a Doha per supervisionare come i soldi saranno allocati. Una percentuale molto grande servirà per comprare generi alimentari e medicine americane, quindi ricicleremo i soldi in prodotti americani”. Lunedì, il vicepresidente statunitense, JD Vance, aveva a detto che gli Stati Uniti stanno considerando la possibilità di sbloccare i fondi iraniani, ma vogliono essere sicuri che non vengano utilizzati per sostenere il terrorismo.
24 giugno 2026
«In Arabia Saudita previsti colloqui Iran-Paesi del Golfo per riconciliazione»
In Arabia Saudita ci saranno colloqui per una riconciliazione tra l’Iran e i Paesi del Golfo. Lo fanno sapere fonti diplomatiche. Il primo ministro del Qatar si è recato oggi in Oman per preparare i colloqui tra i paesi del Golfo, l’Iraq e l’Iran sullo Stretto di Hormuz, ha riferito all’AFP un diplomatico a conoscenza dei negoziati. Questi colloqui sono distinti dai negoziati tra Washington e Teheran, ha precisato il diplomatico, che ha chiesto di rimanere anonimo.
24 giugno 2026
Trump, «Teheran assicura che non ci saranno pedaggi a Hormuz, se falso stop a negoziati»
“L’Iran ha informato gli Stati Uniti informati che, nonostante le fake news agitatrici riportino il contrario, che non ci saranno ’pedaggi, costi assicurativi o qualsiasi altro costo di qualsisi tipo richiesto o ottenuto dall’Iran dalle navi che attraversano lo stretto di Hormuz”. Lo afferma Donald Trump su Truth Social aggiungendo però che se Teheran avesse dato a Washington “informazioni false, i negoziati finirebbero immediatamente”. “Inoltre non ci sono soldi dati all’Iran o loro fondi sbloccati dagli Stati Uniti - ha detto ancora - noi rilasceremo parte dei loro soldi, che sono completamente controllati da noi, ai nostri agricoltori e allevatori per l’acquisto di grano, granturco, soia e altro. In Iran c’è disperato biosgno di cino e sarà acquistato esclusivamente dagli Usa”.
24 giugno 2026
Difesa, «a Rutte bastava approfondire, fuori dalle regole nessun ok»
“Sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione”. È quanto chiarisce il ministero della Difesa che, intervenuto in merito alle dichiarazioni del segretario della Nato Mark Rutte, specifica anche: “sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto ed avviene ogni giorno”.
24 giugno 2026
Iran, Ghalibaf: “L’accordo è dichiarazione di sconfitta dell’America”
24 giugno 2026
S&P, inflazione più alta e pil più debole, crisi continua a pesare su stime
Inflazione più alta e crescita più debole: le ultime stime di S&P delineano uno scenario di stagflazione a causa della crisi in Medio Oriente che “continua” a impattare il quadro macro. In generale S&P ha rivisto al rialzo le previsioni sull’inflazione per il 2026 di una media di 0,7 punti percentuali (ppt) e ha abbassato le previsioni di crescita per il 2026 di 0,3 ppt nei Paesi europei. Ciononostante, S&P prevede ancora un solo ulteriore aumento dei tassi da parte della Banca centrale europea e non più di un aumento dei tassi da parte della Banca d’Inghilterra (BoE) nel terzo trimestre del 2026. La crescita del pil dell’Italia, nella migliore delle ipotesi, potrebbe rallentare a +0,4% quest’anno; con uno scenario di medio rischio passerebbe a +0,3% mentre nello scenario più avverso scivolerebbe in recessione a -0,5%, come la media della zona euro e come Francia e Spagna. e da un report di S&P. Quanto all’inflazione, nello scenario di base quest’anno salirebbe al 3,2% in Italia; 3,1% nella zona euro.
24 giugno 2026
Iran, Bonelli: Rutte sbugiarda Meloni, 500 voli Usa partiti da Italia
“Le parole di Rutte sono gravissime e sbugiardano Giorgia Meloni. Meloni ha ingannato gli italiani e il Parlamento: 500 voli militari americani sono decollati dalle basi NATO presenti in Italia a sostegno di Epic Fury, la guerra di Trump e Netanyahu contro l’Iran. Il sostegno di Giorgia Meloni a Trump non è mai venuto meno e, a questo punto, è lecito pensare che gli scambi di accuse tra lei e il presidente degli Stati Uniti siano stati una sceneggiata per coprire il sostegno militare garantito dalle basi italiane agli aerei Usa. Meloni chiarisca immediatamente quanto accaduto e riferisca al Parlamento e agli italiani”. Così Angelo Bonelli di Avs.
Provenzano (Pd), Governo e Meloni chiariscano con urgenza gravi affermazioni di Rutte
“Le dichiarazioni del segretario generale della Nato Mark Rutte esigono un immediato chiarimento dal Governo. Secondo Rutte le basi in Italia ’hanno svolto un ruolo massiccio’ a sostegno della guerra illegale di Trump e Netanyahu all’Iran, contraria ai nostri principi e ai nostri interessi. Giorgia Meloni aveva assicurato che l’Italia non sarebbe stata coinvolta, e invece si apprende che almeno 500 aerei Usa sarebbero decollati dal territorio italiano, confermando le preoccupazioni che avevamo manifestato in Parlamento, ricevendo vaghe rassicurazioni dal Governo. Secondo Rutte, l’Europa ’si è trasformata in una piattaforma di proiezione della potenza’ americana. Cioè, della logica di potenza trumpiana, della legge del più forte in violazione del diritto internazionale. Altro che i botta e risposta sui social network, altro che ’momento Sigonella’! Il Governo italiano, e in primo luogo la Presidente del Consiglio, ha il dovere di chiarire con urgenza queste gravi affermazioni”. Così in una nota Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri, Europa e Cooperazione internazionale nella segreteria nazionale del Pd.
Conte, Rutte fa crollare favolette governo, Meloni subito in Aula
“Crollano le favolette del Governo e dei suoi trombettieri. Le parole di Rutte ci confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Quello di Trump è solo un richiamo all’ordine per un governo che ha sempre detto sì: 500 aerei partiti dall’Italia per una guerra illegittima in Iran in cui Netanyahu ha trascinato Trump e che ha danneggiato pesantemente l’economia italiana. Meno male che Meloni ha dichiarato ’non condanno né condivido’: se avesse condiviso ne sarebbero partiti 5000?”. Così su fb il leader dei 5s Giuseppe Conte. “È doveroso che la Presidente Meloni venga a fornire necessari chiarimenti al Parlamento e al Paese”, aggiunge.
“Ho letto praticamente insieme a voi in diretta le dichiarazioni di Mark Rutte. Mi sembra abbastanza evidente che il segretario generale della Nato stia parlando di operazioni logistiche e di supporto, che quindi sono coperte da autorizzazioni permanenti che riguardano l’utilizzo delle nostre basi militari. Mentre l’Italia ha recentemente negato ad alcuni velivoli militari Usa l’uso di Sigonella in assenza delle procedure previste. E in queste settimane abbiamo registrato reazioni molto dure di Donald Trump nei confronti dell’Italia e dell’Europa, proprio per queste ragioni”. Lo ha detto Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, intervenendo a “L’aria che tira”, su La7. “Mentre l’utilizzo delle basi italiane per missioni offensive direttamente collegate ad azioni di guerra richiede, invece, specifiche autorizzazioni con il coinvolgimento del Parlamento”.
“Secondo Rutte l’Italia ha collaborato, mettendo a disposizione le basi, con Trump nella guerra all’Iran. O Meloni ha mentito o lo ha fatto Rutte. Seguono ulteriori domande”. Così sui social l’ex ministro del Lavoro ed esponente Pd, Andrea Orlando.
24 giugno 2026
Da UK a Hormuz, il G7 serve ancora?
24 giugno 2026
Rutte: da basi Italia 500 aerei Usa per Epic Fury, «grande sostegno»
Le basi in Italia hanno svolto un ruolo “massiccio” a sostegno dell’operazione Epic Fury in Iran, con 500 aerei Usa decollati dal territorio italiano, in un quadro europeo che ha visto tra le 4.000 e le 5.000 missioni di volo. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, intervenendo oggi a Fox News.
Rutte ha detto di comprendere la “delusione” del presidente Usa Donald Trump per alcuni casi isolati, ma ha sottolineato che il quadro complessivo mostra un contributo molto più ampio degli alleati europei. “Paese dopo paese, alleato dopo alleato hanno messo a disposizione le loro basi per Epic Fury”, ha affermato.
Secondo il segretario generale della Nato, l’Europa si è trasformata in una “piattaforma di proiezione della potenza” per gli Stati uniti. “Quando si prende, per esempio, l’Italia, 500 aerei americani sono decollati dalle basi Usa in Italia per sostenere Epic Fury, quindi è una cosa enorme”, ha detto Rutte.
Il capo dell’Alleanza ha citato anche il caso della Romania, dove la capitale Bucarest ha dovuto ridurre i voli commerciali per consentire l’uso degli aeroporti come strutture per i velivoli cisterna. “Tutto questo sta accadendo”, ha osservato Rutte, invitando a non concentrare la discussione solo sui casi di frizione tra Washington e alcuni alleati. “Un Paese come la Romania, nella sua capitale Bucarest - ha aggiunto Rutte - ha dovuto ridurre il traffico aereo commerciale perché l’aeroporto veniva utilizzato come deposito per le aerocisterne. Quindi tutto questo sta accadendo”.
24 giugno 2026
Pakistan, «i colloqui tecnici Usa-Iran riprenderanno la prossima settimana»
Il Pakistan, che funge da mediatore sul memorandum di pace tra Usa e Iran, afferma che i colloqui tecnici tra i due paesi riprenderanno la prossima settimana.
24 giugno 2026
Iran: Onu avvia evacuazione di 11.000 marinai bloccati a Hormuz
- L’agenzia marittima delle Nazioni Unite ha avviato un’operazione per evacuare oltre 11.000 marinai rimasti bloccati nello Stretto di Hormuz dopo che il Memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran ha posto fine alla guerra. Il canale, chiuso dall’Iran dalla fine di febbraio, aveva lasciato le imbarcazioni bloccate per mesi.
Per Approfondire
24 giugno 2026
Qatar: ripresa normale produzione Gnl possibile entro poche settimane
Il Qatar si sta preparando a riprendere la normale produzione di gas naturale liquefatto (GNL) in seguito alla firma di un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran. Lo ha detto al Financial Times il Primo Ministro qatarino Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani. Il Qatar è il secondo produttore mondiale di GNL e ha interrotto la produzione a marzo in seguito a un attacco di droni iraniani contro il suo impianto di Ras Laffan. “Entro poche settimane la produzione tornerà alla normalità, fatta eccezione per l’impianto danneggiato”, ha aggiunto. “I nostri team sono mobilitati già da alcune settimane. QatarEnergy si sta preparando a riprendere le normali attività non appena la situazione nello stretto di Hormuz si normalizzerà“.
24 giugno 2026
Rubio: illegale imporre pedaggi a Hormuz, Teheran potrebbe attirare investimenti’Abu Dhabi
“Nessun Paese è autorizzato a imporre pedaggi o tariffe su una via navigabile internazionale. Si tratta di una via navigabile internazionale. Questa è la legge internazionale vigente”. Lo ha dichiarato al suo arrivo negli Emirati Arabi Uniti il segretario di Stato americano Marco Rubio, secondo cui nessun Paese è autorizzato a imporre pedaggi sullo Stretto di Hormuz, dove l’Iran ha cercato di far pagare le navi in transito. “Non credo che qui da noi ci sia qualcuno da convincere a questo proposito. Penso che tutti i paesi di questa regione sarebbero d’accordo con noi”, ha aggiunto. Nel suo tour nel Golfo, il Segretario di Stato americano visiterà, dopo gli Emirati Arabi Uniti, anche il Kuwait e il Bahrein, entrambi Paesi che ospitano basi militari statunitensi, per discutere dell’accordo con Teheran. Parando da Abu Dhabi, Rubio ha dichiarato che se l’Iran decidesse “di voler essere un Paese, anziché un movimento rivoluzionario”, potrebbe beneficiare di nuove opportunità economiche, compresi gli investimenti. “Avrebbero l’opportunità di fare cose incredibili in Iran”, ha detto ancora. “Non vi prometto che questa sarà la scelta che faranno. Dico solo che, se questa sarà la loro scelta, allora ci saranno delle opportunità, e queste opportunità potrebbero includere investimenti, come avete visto fare ad altri Paesi di questa regione, che hanno beneficiato degli investimenti diretti esteri. Ma non saranno i nostri investimenti - ha precisato - Non saranno i soldi del nostro governo”.
24 giugno 2026
Oman: corridoio temporaneo nello Stretto di Hormuz
L’Oman annuncia un corridoio marittimo temporaneo per il traffico nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce The Times of Israel. Il Paese arabo afferma di essersi coordinato con l’organizzazione marittima internazionale (Imo) per fornire un corridoio marittimo temporaneo per le navi che cercano di transitare nello Stretto di Hormuz.
Le navi che desiderano utilizzare il corridoio temporaneo dovranno coordinarsi con l’Imo sulla base delle coordinate annunciate dall’organizzazione e dalle autorità dell’Oman. La misura è volta a garantire la libertà di navigazione attraverso lo Stretto in linea con il diritto internazionale e il diritto del mare, che sostengono la libertà di navigazione senza imporre tasse di transito.
24 giugno 2026
Politico: Casa Bianca vuole cambio strategia, basta parlare di Iran”
Abbandonare l’Iran e concentrarsi sull’economia e sui temi di politica interna che stanno a cuore agli americani. La Casa Bianca vuole cambiare la narrativa in vista delle elezioni di metà mandato, un compito non facile viste le informazioni contrastanti sull’accordo con l’Iran e le tensioni in Libano. Secondo quanto riportato da Politico, il piano della Casa Bianca è riportare l’attenzione sui successi economici del presidente così da stemperare i timori sull’inflazione. Nelle prossime settimane, Trump viaggerà per il paese tornando a fare comizi e rivendicando il taglio delle tasse e la volata di Wall Street.
Guerra in Iran e Medio Oriente, 24 giugno
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24 giugno 2026
Trump: voto Senato su poteri guerra inopportuno e insensato
“Quindi, ho l’Iran alle corde, pronto a crollare, disposto a darci praticamente qualsiasi cosa, e che, per la prima volta in decenni, rispetta gli Stati Uniti e il suo Presidente, IO, e il Senato degli Stati Uniti decide di votare in modo inopportuno e insensato sulla legge sui poteri di guerra dicendo al principale sponsor del terrorismo al mondo che agli Stati Uniti non piace quello che sto facendo loro, e che devo fermarmi, e così facendo ho fornito aiuto e conforto al nemico”. Lo ha scritto su Truth il presidente americano, Donald Trump, dopo il voto del Senato che ha approvato una risoluzione dove lo impegna a ritirare le forze militari Usa dal conflitto con l’Iran. “Quattro repubblicani perdenti hanno votato con i democratici. Questi senatori mi hanno appena reso il lavoro più difficile, ma lo farò, in un modo o nell’altro, perché lo faccio sempre!”, ha aggiunto.







