La bozza

L’accordo Usa-Iran in 14 punti, riferiti dai media di Teheran ma contestati da Trump

Una bozza di memorandum delineerebbe il percorso verso un’intesa su nucleare, sanzioni e sicurezza regionale. Lo riferiscono media iraniani vicini al team negoziale di Teheran, precisando che il testo è ancora al vaglio delle autorità competenti

Un uomo tiene in mano una foto della Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, durante la preghiera del venerdì a Teheran, in Iran, il 12 giugno 2026. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS    via REUTERS

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Una bozza di memorandum in 14 punti tra Stati Uniti e Iran delineerebbe il percorso verso un’intesa su nucleare, sanzioni e sicurezza regionale. Lo hanno riferito media iraniani vicini al team negoziale di Teheran, precisando che il testo è ancora al vaglio delle autorità competenti. Successivamente il presidente Trump ha dichiarato che i termini dell’accordo fatti uscire dall’Iran non corrispondono a quelli concordati.

Secondo l’agenzia iraniana Mehr, comunque, l’intesa prevederebbe un cessate il fuoco immediato sui vari fronti regionali, incluso il Libano, l’impegno degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni iraniani e il ritiro delle forze Usa dalle aree vicine all’Iran.

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Tra i punti centrali figurano la riapertura dello Stretto di Hormuz entro 30 giorni sotto gestione iraniana, la sospensione delle sanzioni su petrolio e petrolchimico e lo sblocco di fondi iraniani congelati all’estero, pari a 24 miliardi di dollari, di cui metà disponibili prima dell’avvio dei negoziati finali. La bozza prevederebbe inoltre 60 giorni di colloqui per un accordo definitivo sul programma nucleare e sulla revoca delle sanzioni statunitensi e Onu. Teheran ribadirebbe l’impegno a non sviluppare armi nucleari nell’ambito del Trattato di non proliferazione (Npt).

Secondo quanto riportato, resterebbero esclusi dai negoziati il programma missilistico balistico iraniano e il sostegno ai gruppi armati regionali. Il piano includerebbe anche proposte di ricostruzione economica dell’Iran per almeno 300 miliardi di dollari da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati.

Secondo i media iraniani, il negoziato finale non partirebbe prima della sospensione di parte delle sanzioni petrolifere, della riapertura marittima e dello sblocco iniziale dei fondi congelati.

Di seguito i principali contenuti della proposta, come riportato dall’agenzia iraniana Mehr.

1. STOP IMMEDIATO AL CONFLITTO SU TUTTI I FRONTI - Previsto un cessate il fuoco permanente e immediato su tutti i fronti di guerra, incluso il Libano.

2. NON INTERFERENZA USA NEGLI AFFARI IRANIANI - Washington si impegnerebbe a non intervenire nelle questioni interne dell’Iran e a rispettarne la sovranità.

3. FINE DEL BLOCCO MARITTIMO ENTRO 30 GIORNI - La bozza prevede la rimozione completa delle restrizioni navali contro Teheran nell’arco di un mese.

4. RITIRO DELLE FORZE USA DALLA REGIONE CIRCOSTANTE L’IRAN - Gli Stati Uniti dovrebbero ridurre o ritirare la propria presenza militare nelle aree considerate sensibili da Teheran.

5. RIAPERTURA DELLO STRETTO DI HORMUZ - Lo strategico passaggio energetico verrebbe riaperto entro 30 giorni, secondo accordi stabiliti con l’Iran.

6. SOSPENSIONE DELLE SANZIONI ENERGETICHE ALL’IRAN - Verrebbero congelate le sanzioni sulle esportazioni di petrolio, petrolchimico e derivati iraniani, con pieno accesso di Teheran ai ricavi finanziari.

7. PIANO DI RICOSTRUZIONE PER L’IRAN DA 300 MILIARDI DI DOLLARI - Usa e alleati dovrebbero presentare programmi per la ricostruzione economica dell’Iran per un valore minimo di 300 miliardi di dollari.

8. SESSANTA GIORNI DI NEGOZIATI SUL NUCLEARE - È previsto un periodo di due mesi per raggiungere un accordo finale sul programma nucleare iraniano e sulla revoca completa delle sanzioni americane, Onu e dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica.

9. IMPEGNO IRANIANO CONTRO L’ARMA NUCLEARE - Teheran confermerebbe formalmente il rispetto del Trattato di non proliferazione nucleare (Npt), ribadendo di non voler sviluppare armi atomiche.

10. NESSUNA NUOVA ESCALATION DURANTE I COLLOQUI - Gli Usa si impegnerebbero a non aumentare il numero di truppe nella regione e a non introdurre nuove sanzioni durante i negoziati.

11. SBLOCCO DI 24 MILIARDI DI DOLLARI DI FONDI IRANIANI - Nel periodo negoziale verrebbero liberati fondi iraniani congelati all’estero per 24 miliardi di dollari, metà dei quali disponibili prima dell’avvio dei colloqui finali.

12. ISTITUZIONE DI UN MECCANISMO DI SUPERVISIONE DELL’ACCORDO - La proposta include la creazione di un sistema di monitoraggio per verificare l’attuazione degli impegni reciproci.

13. RATIFICA ONU DELL’ACCORDO FINALE - L’eventuale intesa conclusiva dovrebbe essere approvata tramite una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

14. CLAUSOLE NEGOZIALI ED ESCLUSIONE DEI MISSILI BALISTICI E DEL SOSTEGNO AI PROXY - I negoziati finali non inizieranno prima dello sblocco di metà dei fondi iraniani congelati, della sospensione delle sanzioni petrolifere contro l’Iran e della revoca del blocco navale.

La fase finale dei negoziati riguarderebbe solo nucleare, sanzioni e rilancio economico iraniano. Resterebbero fuori dal tavolo il programma missilistico iraniano e il sostegno ai gruppi della cosiddetta “resistenza” regionale.

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