Da Cingoli alle valli del Fiastra e della Mivola, viaggio fra natura e storia nelle terre marchigiane
Grottammare: arte, storia e profumi d’arancio sull’Adriatico
Direttamente affacciato sulla Riviera adriatica, Grottammare è un piccolo centro le cui origini millenarie risalgono all’età picena e che prende forma nel Medioevo attorno al nucleo fortificato adagiato sulla collina, dominato ancora oggi dai resti della rocca e da un sistema di mura che racconta secoli di difesa e di commerci legati al porto. Il cuore del borgo antico è un susseguirsi di vicoli ombrosi e scorci panoramici che conserva testimonianze preziose come la chiesa di San Giovanni Battista e la cinquecentesca basilica di Santa Lucia, voluta da Papa Sisto V, figura centrale per la città. A lui è dedicato anche il Museo Sistino, mentre un secondo itinerario conduce alla scoperta delle opere dello scultore locale Pericle Fazzini. Scendendo verso la Marina, si apre il volto più luminoso del borgo, con il lungomare alberato costellato da palme, giardini di aranci (una delle eccellenze gastronomiche locali è l’Arancio Biondo del Piceno) e villini in stile Liberty che riporta ai fasti della Belle Époque (a Grottammare soggiornò Franz Liszt, compositore e pianista, ungherese del periodo romantico) e invita a passeggiate vista mare fra architetture di inizio Novecento.

