Autonotive

Ferrari fissa il prezzo della prima auto elettrica a 550mila euro

In vista della presentazione del modello a Roma il prossimo mese

di R.Fi.

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Ferrari NV avrebbe fissato un prezzo preliminare di circa 550.000 euro (647.000 dollari) per la sua prima supercar completamente elettrica, in vista della presentazione del modello a Roma il prossimo mese, secondo fonti a conoscenza del dossier, secondo quanto riportato dall’agenzia stampa di Bloomberg.

Il posizionamento di prezzo collocherebbe la nuova “Luce” al di sopra della Purosangue, il suv del marchio italiano che parte da circa 450.000 euro. Il prezzo finale potrebbe tuttavia variare fino al 10% in più o in meno, hanno precisato le fonti, che hanno chiesto di restare anonime trattandosi di informazioni riservate. Ferrari ha rifiutato di commentare.

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Il posizionamento del modello

La scelta evidenzia la strategia del gruppo di posizionare il primo modello a batteria nella fascia più alta della gamma. L’amministratore delegato Benedetto Vigna punta infatti a mantenere prezzi elevati per preservare l’attrattività del marchio presso la clientela più facoltosa, in linea con l’approccio “value over volume”.

La “Luce” rappresenta un banco di prova cruciale per questa strategia, soprattutto in un contesto in cui i valori residui dei veicoli elettrici restano un elemento di attenzione per gli acquirenti di fascia alta, orientati verso modelli in grado di mantenere o accrescere il proprio valore nel tempo.

Ferrari Luce, gli interni della elettrica di Maranello

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Ferrari ha dichiarato di voler offrire ai clienti libertà di scelta tra motorizzazioni a combustione interna, ibride ed elettriche, a condizione che vengano preservate le prestazioni di guida che definiscono il marchio. «Nel segmento delle auto sportive, continueremo a tutelare l’esclusività attraverso la diversificazione orizzontale della gamma, con una media di quattro nuovi modelli all’anno tra il 2026 e il 2030, che comprenderanno motori a combustione interna, ibridi ed elettrici», ha dichiarato l’amministratore delegato di Ferrari, Benedetto Vigna, in occasione dell’ultima assemblea dei soci.

La Purosangue si è affermata come uno dei modelli più rilevanti per Ferrari dal suo debutto, ampliando la base clienti oltre le tradizionali sportive a due posti e contribuendo a sostenere il prezzo medio di vendita. La produzione del modello è stata limitata a circa il 20% dei volumi annui per mantenere l’esclusività.

Il titolo in Borsa

Il titolo Ferrari si mantiene sostanzialmente invariato dall’inizio dell’anno a Milano, dopo aver risentito delle tensioni legate al conflitto in Medio Oriente. Il gruppo ha inoltre sospeso temporaneamente lo scorso mese la maggior parte delle spedizioni verso la regione, un mercato chiave per il lusso.

Da inizio anno le azioni presentano un saldo negativo per l’1% circa, mentre negli ultimi dodici mesi hanno ceduto circa il 19,5%. L’assemblea dei soci di metà aprile ha approvato la distribuzione del dividendo di 3,615 euro per azione - per complessivi 640 milioni di euro, in crescita del 21% rispetto all’anno precedente.

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