25 aprile 2026
Guerra ultime notizie. Iran, Araghchi arrivato in Pakistan. Annunci e smentite sul faccia a faccia con Witkoff e Kushner
Il presidente americano Donald Trump ha affermato di attendersi che i leader di Israele e Libano lo incontrino nel corso delle prossime due settimane, esprimendo fiducia sulla possibilità di definire un accordo di pace permanente entro l’anno
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25 aprile 2026
Teheran: «Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti»
«Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti» in Pakistan. A sostenerlo in un post su ’X’ è il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmeil Baghaei. «Siamo arrivati a Islamabad, in Pakistan. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi incontrerà alti funzionari pakistani, in coordinamento con i loro sforzi di mediazione per porre fine alla guerra di aggressione imposta dagli Stati Uniti e ristabilire la pace nella nostra regione. Non è previsto alcun incontro tra l’Iran e gli Stati Uniti. Le osservazioni dell’Iran saranno trasmesse al Pakistan», sottolinea Baghaei.
25 aprile 2026
Casa Bianca: «L’Iran ci vuole parlare di persona»
«L’Iran ci vuole parlare di persona». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt dopo aver annunciato la partenza degli inviati di Donald Trump per il Pakistan. Secondo quanto riportato da Fox News poco prima, sarebbe stato l’Iran a chiedere un incontro con i rappresentanti Usa.
24 aprile 2026
Bessent congela 344 milioni di dollari in criptovalute legati all’Iran
Il Dipartimento del Tesoro americano sta sanzionando diversi portafogli di asset legati all’Iran, congelando 344 milioni di dollari in criptovalute. Lo annuncia il segretario al Tesoro Scott Bessent che, in più dichiarazioni postate su X, ha dato conto di sanzioni anche a carico della Hengli Petrochemical (Dalian) Refinery, una raffineria indipendente (una cosiddetta ’teapot’) con sede in Cina, parte di uno schema che continua “a svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere l’economia petrolifera dell’Iran”.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi con il capo dell’esercito pakistano Asim Munir nel corso del loro incontro sabato a Islamabad via REUTERS
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24 aprile 2026
Tajani: «Sottolineata a Rubio importanza ripresa negoziati Islamabad»
Nel corso del colloquio con il segretario di Stato americano Marco Rubio, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha “sottolineato l’importanza della rapida ripresa dei negoziati a Islamabad per una soluzione pacifica duratura”. “Ne avevo discusso anche con il Ministro Araghchi - ha ricordato il vicepremier su X - evidenziando la necessità di un accordo che assicuri la natura esclusivamente civile del programma nucleare iraniano”. “Resta prioritario riaprire rapidamente e in sicurezza lo Stretto di Hormuz, per evitare ulteriori ripercussioni economiche globali - ha aggiunto Tajani - L’Italia è pronta a fare la sua parte, contribuendo a iniziative multilaterali per la sicurezza marittima e la libertà di navigazione”.
24 aprile 2026
Almeno 11 morti oggi a Gaza in attacchi Israele
Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie palestinesi, i raid dell’esercito israeliano hanno causato almeno 11 morti oggi nella Striscia di Gaza. Tra le vittime dei tre distinti raid israeliani avvenuti oggi a Gaza figurano una donna e un bambino. Un attacco di droni avvenuto nel pomeriggio vicino a un posto di blocco della polizia nella zona nord-occidentale di Gaza City ha ucciso due palestinesi e ne ha feriti altri due.
L’esercito israeliano ha confermato l’attacco, affermando di aver preso di mira dei “terroristi”.
In serata, un altro attacco ha preso di mira un veicolo della polizia nel sud di Gaza, uccidendo almeno sette persone.
Un terzo raid nel nord di Gaza ha ucciso una donna e un bambino.
24 aprile 2026
Axios: incontro Araghchi con Usa verrà valutato dopo bilaterale con Pakistan
“La possibilità di un incontro trilaterale con gli Stati Uniti verrà valutata dopo il nostro faccia a faccia con Abbas Araghchi”. Lo ha riferito ad Axios un funzionario pakistano, precisando che i colloqui con il ministro iraniano, in programma oggi e domani a Islamabad, si concentreranno sul rilancio dei negoziati con l’amministrazione del presidente Donald Trump. Secondo le stesse fonti, Araghchi dovrebbe poi proseguire il suo viaggio verso Muscat, in Oman, e successivamente a Mosca, rendendo incerta la tempistica di un eventuale incontro con gli emissari statunitensi. Due fonti indicano tuttavia che un faccia a faccia potrebbe tenersi lunedì, dopo che Jared Kushner e Steve Witkoff avranno condotto separati colloqui bilaterali con i mediatori pakistani.
24 aprile 2026
Trump: vogliono presentare offerta che soddisfi nostre richieste
L’Iran vuole presentare un’offerta che possa soddisfare le richieste degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump alla Reuters, citata da Sky News, aggiungendo che i funzionari statunitensi che stanno negoziando con l’Iran hanno ora a che fare con “le persone attualmente al comando”.
Intanto Araghchi è arrivato a Islamabad ma secondo i media iraniani non sono in programma colloqui diretti con gli con Usa.
24 aprile 2026
Iran, Nyt: Araghchi a Islamabad con risposta a piano Usa per la pace
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, sta portando con sé a Islamabad una risposta scritta a una proposta degli Stati Uniti per un accordo di pace. Lo hanno indicato due funzionari iraniani al New York Times. I due funzionari, che hanno parlato a condizione di anonimato per la sensibilità dei temi trattati, hanno precisato che Araghchi dovrebbe incontrare l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, ed il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, questo weekend a Islamabad per continuare i negoziati. Secondo i funzionari, malgrado l’Iran abbia dichiarato pubblicamente che non parteciperà ai colloqui con gli Stati Uniti finché non sarà revocato il blocco navale americano a Hormuz, in privato le autorità iraniane avrebbero scambiato messaggi con il Pakistan e intrapreso iniziative diplomatiche per riprendere i colloqui.
24 aprile 2026
Madrid: «Orgogliosi del nostro ruolo nella Nato, nessuno ci darà lezioni»
«Spagna è un alleato responsabile, serio, affidabile e impegnato con l’Alleanza atlantica» e la Nato «è un’organizzazione di pace che senza la Spagna non potrebbe realizzare un lavoro così importante come quello che svolge». Lo ha ribadito oggi la ministra della Difesa iberica, Margarita Robles, in un videomessaggio diffuso sui social in risposta alla mail del Pentagono in cui, secondo indiscrezioni raccolte da Reuters, si starebbe valutando l’esclusione di Madrid dall’Alleanza atlantica, per la sua posizione sulla guerra fra Stati Uniti-Israele contro Iran. «Siamo sul fianco est» europeo, «siamo per terra, per mare, per aria» nelle missioni Nato, ha assicurato Robles, lodando l’impegno delle forze armate spagnole. «Pertanto, rispetto per il ruolo della Spagna, orgogliosi dell’Alleanza atlantica, orgogliosi della nostra scommessa sulla pace», ha aggiunto. «Nessuno ci darà lezioni sul nostro impegno per la pace, il nostro orgoglio come Paese e la nostra appartenenza alla Nato», ha concluso la titolare della Difesa.
24 aprile 2026
Nato, Trump vuole espellere la Spagna per il mancato appoggio in Iran. Ma il Trattato lo vieta

Trump vuole punire i Paesi “non allineati” sulla guerra in Iran, espellendoli dalla Nato. Un’email interna del Pentagono, fatta circolare ad alti livelli del dipartimento della Difesa Usa, delineerebbe una serie di opzioni per “punire” gli alleati Nato che Washington ritiene non abbiano sostenuto le operazioni militari statunitensi nella guerra contro l’Iran. Lo rivela Reuters, citando un funzionario americano in forma anonima.
Tra le opzioni contemplate figura la sospensione dei paesi ritenuti “difficili” da posizioni importanti o prestigiose nell’Alleanza. La Spagna è indicata come caso specifico: Madrid ha vietato l’uso delle sue basi militari - tra cui la Naval Station Rota e la base aerea di Morón - e del proprio spazio aereo per attacchi contro l’Iran, scelta motivata dal governo socialista di Sanchez con il rispetto del diritto internazionale.
24 aprile 2026
Cnn, Trump invierà Witkoff e Kushner in Pakistan per colloqui con Araghchi
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, invierà Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan per incontrare il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, questo fine settimana. Lo hanno riferito alla Cnn due funzionari dell’Amministrazione Usa senza precisare dettagli sul loro viaggio per Islamabad né quando sarebbe in programma l’incontro con la delegazione iraniana. Il vice presidente, JD Vance, al momento non ha in programma di partecipare ai colloqui dal momento che nemmeno il presidente del Parlamento dell’Iran, Mohammad Bagher Ghalibaf, prenderà parte all’incontro. I due funzionari hanno fatto notare che Ghalibaf è considerato internamente alla Casa Bianca come il capo della delegazione iraniana e l’omologo di Vance. Tuttavia, hanno aggiunto, il vice presidente resterà in attesa di recarsi a Islamabad se i colloqui progrediranno, mentre membri del suo staff saranno in Pakistan e parteciperanno ai negoziati.
24 aprile 2026
Libano, Netanyahu: Hezbollah cerca di sabotare pace storica
«Abbiamo avviato un processo per raggiungere una pace storica tra Israele e il Libano, ed è chiaro che Hezbollah sta cercando di sabotarlo». Lo ha detto il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu in un video pubblicato sui suoi social. «Manteniamo la piena libertà d’azione contro qualsiasi minaccia, comprese quelle emergenti. Abbiamo colpito ieri e abbiamo colpito oggi», ha aggiunto, «siamo determinati a ripristinare la sicurezza per gli abitanti del nord». Netanyahu ha poi sottolineato di aver parlato al telefono con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dei cessate il fuoco con l’Iran e il Libano.
24 aprile 2026
Iran, Hegseth: «I leader Ue la smettano con conferenze sciocche e salgano su una nave»
I leader europei «dovrebbero organizzare meno conferenze di facciata e salire su una barca». Lo ha detto il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth in conferenza stampa sugli sviluppi della guerra in Iran. «Questa è più una loro battaglia che nostra», ha aggiunto. Il Segretario ha poi dichiarato che il blocco navale statunitense contro le navi iraniane continuerà «finché sarà necessario» per portare a termine la missione «audace e pericolosa» degli Stati Uniti, volta a porre fine alla minaccia che l’Iran rappresenta per la sicurezza globale.
24 aprile 2026
Netanyahu, «Ottima telefonata con Trump, operiamo in piena cooperazione»
«Vi avevo promesso che avremmo cambiato il volto del Medio Oriente, ed è esattamente quello che stiamo facendo. Innanzitutto, per quanto riguarda l’Iran: ho avuto un’ottima conversazione con il presidente Trump. Sta esercitando una pressione molto forte sull’Iran, sia economicamente che militarmente. Stiamo operando in piena cooperazione». Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un video.
24 aprile 2026
Per Hormuz pronta anche una fregata italiana oltre ai cacciamine
C’è anche una fregata tra i mezzi approntati dalla Difesa, attualmente in porto in Italia, disponibili ad essere inviati nel caso di un eventuale intervento di bonifica con due cacciamine e una nave logistica nello Stretto di Hormuz. Affinché si verifichi l’invio - che avverrà solo in sicurezza - saranno necessarie tre condizioni: una tregua, quindi la cessazione delle ostilità nella stessa area, un mandato internazionale e infine l’autorizzazione del Parlamento. Lo si apprende da fonti informate.
24 aprile 2026
Iran, Araghchi in partenza per Islamabad: «Nostri vicini sono priorità»
«I nostri vicini sono la nostra priorità». Lo ha scritto in un post su X il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, annunciando di essere in partenza per un tour che lo porterà a Islamabad, Muscat e Mosca. «Lo scopo delle mie visite è quello di coordinarmi da vicino con i nostri partner su questioni bilaterali e di confrontarmi con loro sugli sviluppi regionali», ha aggiunto Araghchi.
24 aprile 2026
Iran: Usa, 3 portaerei in Medio Oriente, prima volta da decenni
«Per la prima volta da decenni, tre portaerei operano contemporaneamente in Medio Oriente». È quanto conferma il Comando centrale Usa (Centcom). In un post su X viene precisato che con la Uss Abraham Lincoln, la Uss Gerarld R. Ford e la Uss George H.W. Bush si contano «oltre 200 velivoli e 15.000» unità.
24 aprile 2026
Trump proroga la sospensione del Jones Act contro il caro petrolio
Donald Trump ha deciso di prorogare per 90 giorni la sospensione di una legge marittima che limita il trasporto di petrolio all’interno degli Stati Uniti, nel tentativo di arginare l’aumento dei prezzi causato dalla guerra contro l’Iran. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sui social media. Il Jones Act del 1920 impone che le spedizioni nazionali utilizzino navi costruite in Usa, di proprietà americana e con equipaggio a stelle e strisce.
24 aprile 2026
Iran, fonti a Cnn: «per delegazione Teheran a Islamabad colloqui solo con pakistani»
Attesi colloqui con i mediatori del Pakistan, ma non con rappresentanti americani. Sarebbe questo il programma per la delegazione iraniana, che dovrebbe arrivare nelle prossime ore nella capitale pachistana Islamabad, secondo una fonte americana citata dalla Cnn dopo che l’agenzia ufficiale iraniana Irna ha confermato che il ministro degli Esteri della Repubblica islamica, Abbas Araghchi, partirà oggi per una missione che lo porterà a Islamabad, Muscat e Mosca per «consultazioni bilaterali». I pakistani si aspettano, conclude la Cnn, che gli incontri di Islamabad possano portare a un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran.
24 aprile 2026
Iran, Von der Leyen: obbiettivo è una pace durevole
L’Unione Europea ha accolto con favore il prolungamento del cessate il fuoco fra Iran e Stati Uniti e Libano e Israele, ma l’obbiettivo è una pace durevole: lo ha dichiarato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, al termine del vertice informale di Cipro. «Ogni accordo definitivo con l’Iran deve garantire la piena e libera navigazione nello Stretto di Hormuz, senza alcun pedaggio, e deve affrontare le questioni relative ai programmi nucleari e balistici iraniani», ha proseguito. La presidente della Commissione ha inoltre riaffermato al solidarietà assoluta nei confronti dei partner nella regione e ha ribadito come la sicurezza sia «indivisibile»; l’Ue chiede quindi il rispetto della sovranità e dell’integrità del Libano: «Abbiamo bisogno non di un cessate il fuoco temporaneo ma di un percorso verso un pace permanente».
24 aprile 2026
Teheran ha ricevuto dal Pakistan nuove proposte per i negoziati
Il capo delle forze armate pachistane, Asim Munir, ha trasmesso all’Iran nuove proposte per i colloqui con gli Stati Uniti, e Teheran le sta valutando. È quanto affermato dall’ambasciatore della Repubblica islamica in Russia, Kazem Jalali, durante consultazioni tenutosi a Mosca degli Stati membri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. «Nei giorni scorsi, in seguito all’arrivo a Teheran del comandante dell’esercito pakistano in veste di mediatore, sono state presentate nuove proposte, che stiamo attualmente esaminando e su cui ci stiamo scambiando comunicati», ha dichiarato Jalali, citato dall’agenzia russa Tass. Il 16 aprile, il capo delle forze armate pachistane ha visitato Teheran, dove ha incontrato i vertici militari e politici della Repubblica islamica dell’Iran.
24 aprile 2026
Iran: superpetroliera sanzionata da Usa transita in Stretto Hormuz
Una superpetroliera soggetta a sanzioni Usa è passata dallo Stretto di Hormuz. Lo riporta l’agenzia iraniana Mehr News. La nave, denominata “Yuri” e battente bandiera di Curaçao, trasporta greggio iraniano. Dopo aver superato lo stretto di Hormuz, risulta ancorata al largo dell’isola iraniana di Larak. La Yuri è stata sanzionata dagli Stati Uniti nel 2024 per aver trasportato carichi di petrolio iraniano verso la Cina.
24 aprile 2026
Iran International, Ghalibaf lascia i negoziati per disaccordi interni
Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, capo della squadra negoziale iraniana con gli Stati Uniti, si è dimesso per disaccordi interni. Lo riporta Iran International in un’esclusiva. Ghalibaf è stato criticato per aver tentato di includere la questione nucleare nei colloqui con Washington ed è stato costretto a dimettersi. La figura intransigente Saeed Jalili, rappresentante ultraintegralista della Guida Suprema presso il consiglio supremo di sicurezza nazionale, potrebbe sostituirlo, scrive Iran International, mentre anche il ministro degli Esteri Abbas Araghchi cerca di assumere la guida dei colloqui.
L'11 aprile 2026, a Islamabad, in Pakistan, il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif incontra il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. Ufficio del primo ministro pakistano/Foto fornita tramite REUTERS
24 aprile 2026
Podemos, «il governo ritiri la Spagna dalla Nato per coerenza»
La segretaria generale della forza di sinistra Podemos, Ione Belarra, ha esortato il premier spagnolo Pedro Sanchez a «uscire immediatamente dalla Nato» con «una decisione sovrana», poiché sarebbe «un’enorme umiliazione» se il presidente statunitense Donald Trump espellesse il Paese dall’Alleanza, dopo le indiscrezioni della Reuters in tal senso. «Quello che più mi preoccupa è la risposta del presidente» Pedro Sanchez, ha aggiunto Belarra. «Come abbiamo detto questa settimana» al Congresso «credo che il nostro Paese, un Paese che si ritiene una democrazia, abbia il diritto e il dovere di aprire un dibattito» sulla permanenza nell’Alleanza atlantica «e noi spagnoli dobbiamo poter decidere se vogliamo e meno far parte della stessa squadra geopolitica del signor Trump». Per l’esponente di Podemos, l’appartenenza all’Alleanza rappresenta «un enorme rischio, ci converte in obiettivo militare e anche in complici di tutte le atrocità che stanno commettendo Trump e Netanyahu in tutto il mondo». Uscire «immediatamente» dalla Nato, secondo Belarra, sarebbe una decisione «coerente» con il «no alla guerra» promosso da Sanchez, che - a detta dell’esponente della sinistra radicele - «non si è tradotto in azioni concrete e sarebbe un’enorme umiliazione che ci caccino» dall’Alleanza «invece di andarcene noi, che è quello che dobbiamo fare», ha concluso. Molti osservatori in Spagna evidenziano che i Trattati Nato non prevedono l’espulsione di un membro da parte dell’Alleanza, ma solo la possibilità di uscirne da parte di uno Stato membro.
24 aprile 2026
Nato: spunta mail riservata del Pentagono per espulsione Spagna
Una mail riservata del Pentagono ipotizza l’espulsione della Spagna dalla Nato, accusata di essersi opposta alla guerra in Iran iniziata dagli Stati Uniti di Donald Trump insieme al premier israeliano Benjamin Netanyahu. Nel mirino l’esecutivo di Madrid, guidato dal premier Pedro Sanchez, fin dalle prime ore tra i più critici sull’operazione. Nella mail, descritta da un funzionario anonimo a Reuters, si esprime «frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli Stati Uniti i diritti di accesso, di base e di sorvolo per la guerra contro l’Iran». Da notare che la richiesta eventuale di espulsione non ha in teoria valore giuridico, in quanto il trattato dell’Alleanza Atlantica del 1949 non prevede alcuna procedura di espulsione e la Nato resta un’alleanza volontaria, da cui eventualmente sono i singoli Paesi a poter uscire. Va inoltre sottolineato che la clausola di difesa collettiva si attiva solo in caso di aggressione a un membro.
24 aprile 2026
Media iraniani: Araghchi in missione a Islamabad, Muscat e Mosca
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si recherà in visita a Islamabad. Lo ha confermato l’agenzia di stampa iraniana Irna, dopo che fonti pachistane avevano dato notizia di un suo arrivo a Islamabad in giornata. La stessa Irna precisa che Araghchi si recherà anche a Muscat e a Mosca, mentre non viene specificato se in occasione di queste visite incontrerà anche rappresentanti americani.
24 aprile 2026
Hegseth: «Europa smetta conferenze su Hormuz e si metta in mare, è lotta sua non nostra»
Washington, 24 apr. (Adnkronos) - “Non contiamo sull’Europa, ma hanno bisogno dello stretto di Hormuz più di quanto ne abbiamo bisogno noi, e devono iniziare a parlare meno e fare meno conferenze eleganti in Europa e mettersi in mare. E’ molto più una lotta sua che nostra”. Così Pete Hegseth si è scagliato contro gli europei durante la conferenza stampa al Pentagono, accusando Europa e Asia di aver “beneficiato per decenni della nostra protezione, ma ora il tempo dello scrocco è finito”. “America e il mondo libero si meritano alleati che sono capaci - ha poi aggiunto - che sono lealei, che comprendono che essere alleati non è una strada a senso unico, ma a doppio senso”.
24 aprile 2026
Hegseth, per Europa è finito tempo di approfittare della nostra protezione gratis
Pete Hegseth ha fatto eco alle critiche agli alleati europei di Donald Trump. «L’Europa e l’Asia hanno beneficiato della nostra protezione per decenni, ma il tempo di approfittarne gratuitamente è finito», ha affermato il segretario alla Difesa in un briefing sulla guerra in Iran.
24 aprile 2026
Idf: Hezbollah lancia droni esplosivi, violata la tregua
Secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa Israeliane (Idf), Hezbollah ha lanciato oggi droni carichi di esplosivo contro le truppe israeliane impegnate nel Libano meridionale. Le Idf affermano che i droni sono esplosi vicino alle sue truppe nel villaggio di Qantara, situato nella zona di sicurezza controllata da Israele, ma non ci sono stati feriti.
“L’organizzazione terroristica Hezbollah ha violato ancora una volta in modo flagrante l’accordo di cessate il fuoco”, hanno dichiarato le Idf.
24 aprile 2026
Libano: Idf ordinano di evacuare villaggio nella regione di Tiro
Il portavoce in lingua araba delle Forze di difesa israeliane, Avichay Adraee, ha diffuso un ordine di evacuazione per gli abitanti del villaggio di Deir Ames, nel distretto di Tiro, nel sud del Libano, all’indomani dell’annuncio della proroga di tre settimana del cessate il fuoco.
“Le attività di Hezbollah e le sue operazioni di lancio dalla vostra località costringono l’esercito israeliano ad agire nell’area in cui abitate - si legge nel post su X -, per la vostra sicurezza e quella dei vostri familiari dovete lasciare immediatamente le vostre case e spostarvi ad almeno 1.000 metri dal villaggio”.
24 aprile 2026
Il ministro degli Esteri dell’Iran atteso a Islamabad oggi
Fonti governative pachistane hanno riferito all’ANSA che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è atteso a Islamabad questa sera con una piccola delegazione. A seguito di importanti colloqui con la squadra di mediazione pachistana, è previsto un secondo round di colloqui di pace a Islamabad tra Stati Uniti e Iran, affermano le stesse fonti governative. Un team logistico e di sicurezza statunitense è già presente nella capitale pachistana per facilitare il processo negoziale.
24 aprile 2026
Emirati: ci vorranno «secoli» per ricostruire fiducia con Teheran
Ricostruire la fiducia tra Abu Dhabi e Teheran richiederà “secoli”. E’ la previsione del consigliere del presidente emiratino Anwar Gargash, dopo che l’Iran, in rappresaglia all’attacco di Stati Uniti e Israele, ha trascinato in guerra i Paesi del Golfo. “Non puoi essere attaccato con 2.800 missili e droni e poi parlare di fiducia. Ci vorranno secoli e secoli”, ha detto Gargash intervenuto alla World Policy Conference in corso a Chantilly, vicino a Parigi.
24 aprile 2026
Attesa oggi a Islamabad delegazione guidata da Araghchi
Secondo quanto riferito da fonti governative all’emittente pachistana Geo, una delegazione iraniana guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi dovrebbe arrivare a Islamabad questa sera per il secondo round di colloqui con gli Stati Uniti.
Araghchi ha avuto oggi colloqui telefonici con il vice premier e ministro degli Esteri del Pakistan, Mohammad Ishaq Dar, e con il Comandante dell’esercito pachistano, il federmaresciallo Asim Munir.
24 aprile 2026
Meloni: non ho sentito Trump ma rapporti con Usa sempre solidi
“Non ho sentito Trump”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel punto stampa a margine dei lavori a Cipro del Consiglio informale europeo. “Per quello che riguarda i nostri rapporti con gli Stati Uniti sono sempre dei rapporti solidi, per quello che riguarda i miei rapporti con Donald Trump non c’è niente di particolare che io stia facendo in questo momento” ha aggiunto Meloni.
24 aprile 2026
Iran, il portavoce Baghaei: "Gli Usa non mostrano buona volontà, ma malizia"
24 aprile 2026
Libano, presidente Aoun incontra Meloni a Cipro
Il Presidente libanese Joseph Aoun ha iniziato i suoi incontri a Nicosia, dove è in corso il vertice informale del Consiglio europeo, con un colloquio con il primo ministro italiano Giorgia Meloni. Lo riferisce in una nota la presidenza libanese, precisando che “durante l’incontro si è discusso dell’attuale situazione in Libano alla luce degli ultimi sviluppi, così come dei rapporti bilaterali e delle modalità per svilupparli in tutti i settori”.
24 aprile 2026
Iran, colloqui di Araghchi con premier e capo esercito Pakistan
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto oggi colloqui telefonici separati con il vice premier e ministro degli Esteri del Pakistan, Mohammad Ishaq Dar, e con il Comandante dell’esercito pachistano, il federmaresciallo Asim Munir, “sugli sviluppi regionali e su questioni relative al cessate il fuoco” con gli Stati Uniti. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri iraniano.
Per Approfondire
24 aprile 2026
Iran, vicepresidente invoca la legge del taglione contro gli Usa
Il vicepresidente iraniano, Esmaeil Saqab Esfahani, ha avvertito gli Stati Uniti che l’Iran risponderà con la legge del taglione in caso di attacchi ai pozzi petroliferi, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Mehr.
“Se il nemico commette un altro errore, la nostra strategia sarà quella dell’occhio per occhio. Se uno qualsiasi dei nostri pozzi petroliferi verrà colpito, uno degli impianti petroliferi dei Paesi dal cui territorio veniamo attaccati sarà preso di mira”, ha dichiarato Esfahani, secondo Mehr.
Il vicepresidente aggiunto che la squadra negoziale di Teheran ha “preso il controllo della situazione al tavolo delle trattative”. Esfahani ha inoltre affermato che gli iraniani non devono preoccuparsi per l’approvvigionamento energetico, poiché sono stati presi i “provvedimenti necessari”.
REPORTER: Would you use a nuclear weapon against Iran?
— Department of State (@StateDept) April 23, 2026
PRESIDENT TRUMP: No. Why would a stupid question like that be asked?
Why would l use a nuclear weapon when we've totally decimated Iran without it? A nuclear weapon should never be allowed to be used by anybody. pic.twitter.com/7hAlHLrNT4
24 aprile 2026
Media, la Nato non acquisterà più aerei da ricognizione Usa
La Nato prevede di modernizzare la sua flotta di aerei da ricognizione Awacs ma non si affiderà più a velivoli di fabbricazione statunitense. Come scrive la Dpa, se solo un anno fa si dava per scontato che il produttore statunitense Boeing avrebbe ottenuto l’appalto per la costruzione dei nuovi aerei da ricognizione, ora le fonti sostengono che in futuro verranno usati aerei del produttore canadese Bombardier, equipaggiati con il sistema di ricognizione e allerta precoce GlobalEye dell’azienda svedese di difesa Saab. L’ordine dovrebbe comprendere fino a 12 velivoli Global 6000 o Global 6500, per un valore di diversi miliardi di euro
24 aprile 2026
Aie: produzione Gnl sotto pressione fino al 2027
L’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie) ha dichiarato che le forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) probabilmente rimarranno sotto pressione fino alla fine del 2027 a causa delle interruzioni e dei danni alle infrastrutture causati dalla guerra tra Stati Uniti e Iran. I prezzi dell’energia sono saliti alle stelle da quando Teheran ha di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz al traffico di petroliere del Golfo e ha iniziato a colpire obiettivi petroliferi e del gas nei paesi limitrofi in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani. «L’effetto combinato delle perdite di fornitura a breve termine e della crescita più lenta della capacità produttiva potrebbe comportare una perdita cumulativa di circa 120 miliardi di metri cubi di Gnl tra il 2026 e il 2030», ha affermato l’agenzia con sede a Parigi in un nuovo rapporto. L’Aie ha inoltre affermato che quasi il 20% delle forniture di Gnl è andato perduto a causa del conflitto e ha avvertito che i nuovi investimenti per aumentare la produzione subiranno probabilmente dei ritardi. «Sebbene si preveda che i nuovi progetti di liquefazione in altre regioni compenseranno nel tempo queste perdite, l’impatto prolungherà la tensione sui mercati fino al 2026 e al 2027», ha affermato l’Aie. L’impennata dei prezzi potrebbe inoltre deprimere la domanda di gas, dato che molti paesi hanno già annunciato misure di risparmio energetico che potrebbero incentivare la domanda di fonti di energia rinnovabile. «La domanda è destinata a svolgere un ruolo chiave nel riequilibrare il mercato, in particolare in Asia, dove il passaggio a combustibili alternativi è già in aumento, parallelamente all’adozione di misure di risparmio energetico», ha dichiarato l’Agenzia. Gli economisti avvertono che prezzi persistentemente elevati potrebbero innescare un’inflazione diffusa che potrebbe compromettere la crescita globale se i consumatori riducessero la spesa di conseguenza.
24 aprile 2026
Le immagini del conflitto
La guerra in Iran e Medio Oriente oggi, 24 aprile 2026.
Guerra in Iran e Medio Oriente, 24 aprile
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24 aprile 2026
Carburanti, Mimit: Italia Paese con crescita più contenuta prezzi in Europa
Proseguono i ribassi dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa sulla rete nazionale. I dati di oggi - venerdì 24 aprile 2026 - dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano il quindicesimo giorno consecutivo di riduzione dei prezzi medi. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità “self service” è pari a 1,736 euro al litro per la benzina e 2,062 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,786 €/l per la benzina e 2,117 €/l per il gasolio.
Ieri lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità “self service” era pari a 1,737 €/l per la benzina e 2,067 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,781 €/l per la benzina e 2,118 €/l per il gasolio. Il Mimit sottolinea che, sulla base dei dati europei, l’Italia si conferma il Paese con la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra le principali economie europee e, al contempo, registra il secondo incremento percentuale più basso sia per il gasolio (dopo la Germania) sia per la benzina (dopo la Spagna).
24 aprile 2026
Grecia: «Ue è chiamata a potenziare la mutua difesa, siamo con Cipro»
«Da tempo sostengo la necessità di un sostanziale potenziamento e di un’applicazione della clausola sostegno reciproco, sancita dall’articolo 42 del Trattato sull’Unione europea, che obbliga gli Stati membri a prestare assistenza a qualsiasi Stato membro che subisca un attacco». Lo ha detto il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis all’arrivo al Vertice Ue informale a Cipro, assicurando che la Grecia sfrutterà la presidenza europea «del secondo semestre del 2027 per dare ancora più risalto a questa discussione». «La Grecia e molti altri paesi europei si sono schierati al fianco di Cipro quando questa è stata attaccata nel contesto del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. È stata la prima prova concreta che l’Europa è in grado, da sola, di schierarsi a fianco dei paesi membri sotto minaccia», ha evidenziato.
24 aprile 2026
Iran, Trump: «Se non si raggiunge un accordo, lo chiuderò militarmente»
Il presidente Donald Trump ha dichiarato di non voler affrettare la fine della guerra con l’Iran, mentre i negoziati si protraggono. «Non voglio avere fretta», ha affermato Trump, aggiungendo che la leadership iraniana è in «caos». Durante un incontro con i giornalisti nello Studio Ovale, Trump ha anche respinto le domande sul fatto che il conflitto stia superando la durata di quattro-sei settimane che lui e i suoi collaboratori avevano inizialmente previsto per la guerra.
24 aprile 2026
Sanchez: «Mail Pentagono per escluderci da Nato? Valgono solo atti formali»
«Non ci basiamo sulle e-mail. Ci basiamo su documenti ufficiali e posizioni governative, in questo caso degli Stati Uniti». Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, a margine del vertice Ue informale di Cipro, interpellato su un’email interna del Pentagono - rivelata in un’esclusiva di Reuters - che ipotizzerebbe misure contro Madrid, tra cui una possibile sospensione dalla Nato, per punirla per la sua posizione nella guerra con l’Iran.
24 aprile 2026
Cos’è la clausola di mutua difesa Ue e cosa c’entra con la crisi della Nato
Dal nostro corrispondente Beda Romano

BRUXELLES – Il mondo si è fatto improvvisamente più incerto e ostile, e il rischio di un disimpegno americano dal teatro europeo si tocca con mano. La stessa sopravvivenza della Nato è ormai drammaticamente in dubbio. L’Unione europea si sta adattando, anche se troppo lentamente secondo alcuni. I più ottimisti ricordano che i Trattati contengono uno strumento che potrebbe sostituire nei fatti l’Alleanza atlantica nel garantire la sicurezza del continente: la clausola di mutua difesa.
Il delicato principio è contenuto nell’articolo 42.7 dei Trattati. Prevede che in caso di «aggressione armata» di un Paese membro i partner abbiano «un obbligo di aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso», in conformità con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, che riconosce la legittima difesa. Si precisa inoltre: «Gli impegni e la cooperazione in questo settore rimangono conformi agli impegni assunti nell’ambito dell’Organizzazione del trattato del Nord-Atlantico».
24 aprile 2026
Iran, Sanchez: crisi da guerra illegale dimostra fallimento forza bruta
«La crisi provocata in Medioriente dalla guerra illegale dimostra il fallimento della forza bruta e l’esigenza di rispettare il diritto internazionale e di salvaguardare e rafforzare l’ordine multilaterale», «la legge del più forte rende il mondo più debole». Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez arrivando al vertice informale dei leader Ue a Nicosia, Cipro.
24 aprile 2026
Iran: Aie, conseguenze su produzione Gnl per almeno due anni
Le conseguenze della guerra in Medio Oriente sulla produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) si faranno sentire per almeno due anni e il mercato rimarrà «in tensione» nel 2026 e nel 2027, ha avvertito venerdì l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie). I danni alle infrastrutture di liquefazione del gas in Qatar, in particolare, dovrebbero ritardare di almeno due anni l’impatto di un’espansione della produzione globale di Gnl, ha stimato l’Aie in un rapporto pubblicato oggi.
24 aprile 2026
Iran, Kallas: «La libertà di navigazione non è negoziabile»
«Ieri tutti sono stati molto chiari sul fatto che la libertà di navigazione non è negoziabile. Quindi lo Stretto di Hormuz deve essere aperto senza alcun pedaggio»: lo ha ribadito oggi il capo della diplomazia europea, Kaja Kallas, al suo arrivo per il secondo giorno di vertice informale del Consiglio europeo a Cipro.
24 aprile 2026
Prezzo petrolio Brent sale a 105 dollari
Il prezzo del petrolio Brent, benchmark europeo, è salito dello 0,1% intorno alle 8.15 di questa mattina, attestandosi sopra i 105 dollari al barile prima dell’apertura delle borse europee, rispetto ai 72 dollari precedenti all’attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele all’Iran. Nel frattempo, il prezzo del petrolio West Texas Intermediate (Wti), benchmark statunitense, è sceso dello 0,1% a 95,73 dollari al barile. La decisione degli Stati Uniti di mantenere il blocco dello Stretto di Hormuz, nonostante le speranze di riprendere i negoziati per un accordo di pace con l’Iran, ha portato a un’impennata dei prezzi del petrolio negli ultimi giorni, con il Brent pronto a registrare un aumento a doppia cifra questa settimana, vicino al 18%.
24 aprile 2026
Iran, Metsola: crisi non iniziata da Ue, cittadini non paghino il conto
Sulla crisi energetica, «abbiamo bisogno che gli Stati membri mostrino quali sono le singole situazioni che stanno affrontando con i nostri cittadini. Hanno bisogno di sicurezza. Devono assicurarsi di non dover pagare il conto. Dobbiamo assicurarci che capiscano che questa è una crisi che l’Europa non ha iniziato, ma che sta affrontando, e quindi il messaggio di cui hanno bisogno è di sicurezza, stabilità, calma e fiducia nel fatto che proteggeremo i nostri cittadini». Lo dice la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Nicosia, Cipro.
24 aprile 2026
Iran, Trump: «Tengo chiuso lo Hormuz perchè non voglio che guadagnino 500 milioni al giorno»
Giovedì, nello Studio Ovale, il Presidente Donald Trump ha risposto alle domande dei giornalisti in merito al conflitto con l’Iran.
24 aprile 2026
Iraq: giornalista Usa rapita ringrazia chi ha aiutato per sua liberazione
«Sono e sarò sempre incredibilmente grata a tutti coloro che si sono adoperati per la mia liberazione quando, questo mese, sono stata presa in ostaggio da una fazione armata in Iraq. Tantissime persone - fra cui, ma non solo, funzionari governativi, organizzazioni per la libertà di stampa e la mia meravigliosa comunità di colleghi giornalisti e amici - hanno profuso un impegno immenso per garantire che il mio caso continuasse a ricevere grande attenzione. Grazie di cuore a tutti voi». Lo scrive in un post su X la giornalista Shelly Kittleson, rapita il 31 marzo dalla milizia irachena Kataib Hezbollah, sostenuta dall’Iran, la cui liberazione è stata annunciata il 7 aprile.
I am and will always be incredibly grateful to those who worked for my release when I was held hostage by an armed faction in Iraq earlier this month.
— Shelly Kittleson (@shellykittleson) April 23, 2026
So many people – including but not limited to government officials, press freedom organisations, and my wonderful community of…
24 aprile 2026
Guerra in Libano: l’80% degli agricoltori del Sud costretti a fuggire, danni agricoli e economici oltre i 20 miliardi di dollari

Dall’attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele ad oggi, all’economia del Libano la guerra è già costata più di 20 miliardi di dollari. «Dalle infrastrutture viarie al turismo, dall’agricoltura alle condutture dell’acqua e dell’elettricità, fino alle abitazioni distrutte», spiega il ministro dell’Agricoltura libanese Nizar Hani, a Rimini per la fiera Macfrut, dove ha firmato un accordo di cooperazione con il suo omologo italiano Francesco Lollobrigida.
Se i danni causati dal conflitto sono cominciati due anni e mezzo fa, con le prime risposte di Israele agli attacchi di Hezbollah, il grosso della distruzione è arrivato quando è scoppiata la guerra in Iran e le truppe israeliane dell’Idf hanno invaso la zona Sud del Libano.
24 aprile 2026
Nyt: costo del conflitto pari a quasi un miliardo al giorno
La guerra con l’Iran ha ridotto in modo significativo le scorte di armi delle forze armate americane, mentre il costo del conflitto è pari a quasi un miliardo di dollari al giorno. È quanto riporta oggi il New York Times.
Secondo il quotidiano, dall’inizio della guerra con l’Iran, il 28 febbraio scorso, gli Stati Uniti hanno utilizzato circa 1.100 missili da crociera stealth a lungo raggio progettati per una guerra con la Cina, quasi lo stesso numero di quanti ne rimangono oggi alle forze Usa, e oltre 1.000 missili da crociera Tomahawk, pari a circa 10 volte il numero che acquistano ogni anno. Inoltre il Pentagono ha impiegato oltre 1.200 missili intercettori Patriot, al costo di oltre 4 milioni di dollari ciascuno, e più di 1.000 missili Precision Strike e Atacms, lasciando le scorte a livelli preoccupantemente bassi, secondo stime interne del dipartimento della Difesa e funzionari del Congresso.
Alcune fonti stimano che gli Stati Uniti abbiano speso tra i 28 e i 35 miliardi di dollari durante la guerra, quasi un miliardo di dollari al giorno. La corsa al riarmo, secondo il Nyt, renderebbe gli Usa meno preparati ad affrontare potenziali rivali come Russia e Cina. Per far fronte al deterioramento delle forniture di armi, gli Stati Uniti si sono rivolti alle case automobilistiche affinché partecipassero alla produzione di armamenti, come era consuetudine durante la Seconda Guerra Mondiale, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. La guerra ha anche messo in luce la dipendenza del Pentagono da intercettori e munizioni per la difesa aerea estremamente costosi, e non è ancora chiaro se l’industria della difesa statunitense sia in grado di sviluppare armi economiche, soprattutto droni, in tempi brevi, ha affermato il Nyt.
24 aprile 2026
Reuters: in email Pentagono opzioni per «punire» alleati Nato
Una email interna del Pentagono illustra le opzioni a disposizione degli Stati Uniti per «punire» gli alleati della Nato che, secondo Washington, non hanno fornito supporto al conflitto contro l’Iran. Lo ha rivelato all’agenzia Reuters un funzionario Usa, precisando che nella email vengono citate la sospensione della Spagna dall’alleanza, la revisione della posizione americana riguardo alle rivendicazioni britanniche sulle Isole Falkland e la sospensione dei paesi «difficili» da posizioni importanti o prestigiose all’interno della Nato.
Secondo la fonte, nell’email circolata ai piani alti del Pentagono non si parla di chiusura delle basi americane in Europa nè del ritiro Usa dall’alleanza.
24 aprile 2026
Libano: tregua estesa di 3 settimane e Trump annuncia: «presto incontro Netanyahu-Aoun»
Tre settimane d’estensione del cessate il fuoco per cercare di arrivare a un accordo di pace definitivo tra Israele e Libano: è questo l’esito del secondo round di colloqui fra gli ambasciatori dei due paesi a Washington, ospitati alla Casa Bianca, con Donald Trump che ha partecipato ad una parte dell’incontro. L’iniziale tregua di dieci giorni, entrata in vigore venerdì 17 aprile, sarebbe dovuta scadere il prossimo lunedì. «Abbiamo avuto un ottimo incontro con i massimi funzionari del Libano e di Israele, e credo che il presidente del Libano e il primo ministro di Israele, nel corso delle prossime due settimane, verranno qui - ha affermato il presidente americano - Hanno concordato ulteriori tre settimane di, immagino, assenza di spari, un cessate il fuoco, niente più spari. Vedremo. Speriamo che ciò accada. Non avverrà direttamente tra loro, ma dobbiamo ancora tenere conto di Hezbollah». Secondo il segretario di Stato Marco Rubio, che il 16 aprile aveva ospitato al dipartimento di Stato il primo round di colloqui, il coinvolgimento di Trump ha permesso di estendere la tregua per altri ventuno giorni. «Il presidente ha voluto essere coinvolto personalmente, e sono lieto che lo sia stato, perché ciò ha reso possibile ottenere questa proroga e dà a tutti il tempo di continuare a lavorare per quella che sarà una pace duratura tra due Paesi che desiderano vivere in pace», ha dichiarato Rubio nello Studio Ovale. Trump, al momento dell’annuncio, che aveva anche anticipato poco prima su Truth Social, era affiancato da Rubio, dal vicepresidente JD Vance, dall’ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, dal’ambasciatore americano in Libano Michel Issa, dall’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter e dall’ambasciatrice libanese negli Stati Uniti Nada Hamadeh Moawad, questi ultimi i due diplomatici che si erano riuniti la settimana scorsa al Dipartimento di Stato.
24 aprile 2026
Iraq, Usa offrono 10 mln Usd per informazioni su leader milizia
Il dipartimento di Stato americano ha annunciato una ricompensa di 10 milioni di dollari per informazioni riguardanti il leader della milizia irachena Kataib Sayyid Al-Shuhada (Kss), Hashim Finyan Rahim Al-Saraji, noto anche come Abu Alaa al-Walae.
In una nota Washington ha accusato Al-Walae di essere a capo di un gruppo filo-iraniano i cui membri “hanno ucciso civili iracheni e hanno attaccato sedi diplomatiche americane in Iraq, così come basi e personale militare americani in Iraq e Siria”.
24 aprile 2026
Libano, ambasciatore israeliano a Onu: cessate fuoco non è al 100%
Il cessate il fuoco in Libano “non è al 100%”. Lo ha detto alla Cnn l’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite, Danny Dannon, esprimendo dubbi sulla capacità del governo libanese di far rispettare la tregua nel sud del Libano, dove opera Hezbollah.
“Devo essere sincero - ha detto Dannon - il governo libanese non ha alcun controllo su Hezbollah, che sta lanciando razzi nel tentativo di sabotare il cessate il fuoco. E Israele deve reagire. Ogni volta che percepiamo una minaccia, agiamo”.
24 aprile 2026
Wsj, «i piani Usa a difesa di Taiwan complicati dalla guerra in Iran»
Gli Usa hanno usato una tale quantità di munizioni in Iran che alcuni funzionari dell’amministrazione Trump ritengono, in misura crescente, che l’America non sarebbe in grado di attuare pienamente i piani di emergenza per difendere Taiwan da un’invasione cinese, qualora dovesse verificarsi nel breve termine. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti ufficiali americane. Gli Usa hanno lanciato oltre 1.000 missili a lungo raggio Tomahawk dall’inizio della guerra con l’Iran, il 28 febbraio, oltre a 1.500-2.000 missili critici per la difesa aerea (come intercettori Thaad, Patriot e Standard Missile), secondo i funzionari.
24 aprile 2026
Trump, «incontrerò leader Israele e Libano nelle prossime due settimane»
Il presidente americano Donald Trump ha affermato di attendersi che i leader di Israele e Libano lo incontrino nel corso delle prossime due settimane, esprimendo fiducia sulla possibilità di definire un accordo di pace permanente entro l’anno. Il cessate il fuoco è stato esteso di tre settimane. “Credo vi siano ottime probabilità. Penso che dovrebbe trattarsi di un obiettivo facile da centrare”, ha detto Trump, nelle battute iniziali dell’incontro ospitato alla Casa Bianca tra gli ambasciatori dei due Paesi, impegnati in un secondo ciclo negoziale per un possibile accordo di pace.
24 aprile 2026
Trump, «l’Italia invece dell’Iran ai Mondiali? Non ci sto pensando»
’Non ci sto pensando più di tanto”. Così il presidente americano Donald Trump ha risposto alla domanda su cosa pensasse dell’ipotesi di partecipazione dell’Italia invece dell’Iran agli imminenti Mondiali di calcio, come suggerito dall’inviato speciale del tycoon, Paolo Zampolli, nel resoconto del Financial Times. “Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto loro (all’Iran, ndr) che non possono venire”, ha aggiunto il segretario di Stato, Marco Rubio, invitato a rispondere da Trump. “Tuttavia, non so da dove provenga questa voce”, ha aggiunto Rubio. Via libera agli atleti, ma “non vogliamo persone legate ai pasdaran”. (
24 aprile 2026
Cnn, Usa pianificano attacchi all’Iran su Hormuz se salta la tregua
Le forze armate americane stanno preparando piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora il fragile cessate il fuoco dovesse crollare. Lo riferisce la Cnn, in base a funzionari Usa, secondo cui il focus è sulla neutralizzazione delle mine iraniane, delle imbarcazioni d’attacco rapido e delle minacce costiere, al fine di mantenere aperta il braccio di mare da cui transita il 20% del petrolio mondiale. “Le forze armate americane continuano a fornire opzioni al presidente Trump e tutte le opzioni restano sul tavolo”, ha commentato un funzionario del Pentagono, sulla pianificazione degli obiettivi.
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