Automotive

Bmw, mega-richiamo in Cina: nel mirino ancora gli airbag Takata

Nel 2024 coinvolti in casi di richiamo per ragioni di sicurezza anche vetture di brand leader come Tesla (1,6 milioni), BYD, Nio, SAIC-GM-Wuling

di Redazione Finanza

(Piman Khrutmuang - stock.adobe.com)

3' di lettura

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Bmw e la sua joint venture dovranno richiamare 1,36 milioni di auto prodotte localmente e importate in Cina a causa di potenziali rischi legati all’airbag Takata, che sta causando un terremoto, perché ha colpito diverse case. Ford la più danneggiata. I richiami hanno effetto immediato e riguardano i modelli prodotti dal 2003 al 2017, ha dichiarato l’Amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato. Bmw Brilliance Automotive, joint venture con sede a Shenyang, nel nord-est della Cina, richiamerà 598.496 auto prodotte in Cina, mentre Bmw China Automobile Trading richiamerà 759.448 auto importate.

Per i veicoli sui quali sarà confermata la presenza del difetto al gonfiatore (in particolari condizioni, può esplodere con troppa forza, proiettando frammenti metallici all’interno dell’abitacolo) dopo l’ispezione, Bmw sostituirà gratuitamente l’airbag anteriore del conducente per eliminare i rischi per la sicurezza. Secondo l’ente regolatore cinese il richiamo riguarda le Bmw che hanno subito modifiche al volante da parte dei proprietari, che potrebbero aver installato airbag Takata difettosi. Si tratta di un’ampia gamma di modelli, dalle auto della serie 1 alla serie 6 e i suv X1, X3, X4, X5 e X6.

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La casa automobilistica tedesca ha richiamato anche 394mila veicoli negli Stati Uniti, sempre a causa di difetti degli airbag Takata, che potrebbero causare lesioni gravi o mortali, come ha dichiarato a luglio la National Highway Traffic Safety Administration.

Nel 2024, la Cina ha visto un numero significativo di richiami per difetti di produzione da parte di diversi produttori automobilistici. Oltre al caso Bmw. In particolare, Tesla ha effettuato un importante richiamo, che ha riguardato circa 1,61 milioni di veicoli, e si è concentrato su problemi legati al discusso sterzo automatico assistito (Autopilot) e ai controlli della chiusura delle portiere. Come in diverse altre occasioni, Tesla ha optato per una soluzione di aggiornamento del software over-the-air (OTA) per risolvere il problema.

Anche il gigante locale BYD ha effettuato alcuni richiami significativi in Cina nel 2024, tra cui il più rilevante è stato il richiamo di 16.666 unità del modello Seagull, un veicolo elettrico molto popolare e uno dei più economici nella gamma BYD. Questo richiamo, avvenuto a maggio, è stato causato da un bug software che impediva la visualizzazione dell’immagine della telecamera posteriore durante le manovre di retromarcia, aumentando il rischio di incidenti. BYD ha risolto il problema principalmente tramite un aggiornamento software over-the-air gratuito, contattando i proprietari di veicoli che non potevano ricevere l’aggiornamento automaticamente per effettuare l’aggiornamento in officina.

La casa di Shenzen ha anche richiamato anche alcuni modelli Tang per problemi legati all’assemblaggio del pacco batterie, che poteva portare a infiltrazioni d’acqua, con conseguenti rischi per la sicurezza. Anche in questo caso, il richiamo è stato gestito principalmente con interventi specifici sui veicoli interessati.

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La casa premium elettrica Nio, quotata a New York, nota per il suo sistema di sostituzione delle batterie alternativo alla ricarica (swapping) ha affrontato diversi richiami in Cina, principalmente legati a problemi tecnici e di sicurezza. Uno dei principali richiami ha riguardato i modelli ES6 ed ET7, nei quali sono stati riscontrati problemi con il sistema di gestione della batteria, che poteva portare a malfunzionamenti durante la guida, aumentando i rischi per la sicurezza. Nio ha gestito questi richiami principalmente attraverso aggiornamenti software e interventi presso i centri di assistenza.

Inoltre, la casa di Shanghai ha dovuto affrontare una sfida significativa con il richiamo del modello Onvo L60, il primo veicolo del nuovo sub-brand studiato per competere direttamente con Tesla (anche troppo, visto che gli interno somigliano in maniera imbarazzante, secondo Electrek). Il problema riscontrato era legato al sistema di assistenza alla guida, che necessitava di aggiornamenti per migliorare le prestazioni e la sicurezza del veicolo. Anche in questo caso, l’azienda ha adottato un approccio proattivo, contattando i proprietari dei veicoli interessati per eseguire le riparazioni necessarie.

Altri casi di richiamo hanno interessato la joint venture SAIC-GM-Wuling, che ha effettuato richiami per difetti nei componenti elettrici e nei sistemi di sicurezza dei veicoli, inclusi alcuni modelli popolari come l’Hongguang Mini elettrico.

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