Big tech

Apple nomina John Ternus nuovo Ceo, Cook diventa presidente esecutivo

Il nuovo Ceo, 50 anni, arriva dall’hardware, dove ha lavorato per anni a molti prodotti di punta. Sarà all’altezza dell’innovazione cercata dall’iconico gruppo?

di Marco Valsania

John Ternus

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Cambio della guardia ai vertici di Apple: John Ternus, a 50 anni già un veterano del gruppo e dai più considerato il delfino nella gara alla successione, è stato nominato nuovo amministratore delegato, incarico che ricoprirà dal 1 settembre. Tim Cook, a 65 anni, lascia la poltrona di chief executive officer per diventare presidente esecutivo. Nel dopo mercato, il titolo Apple era in leggero ribasso dello 0,6% dopo aver guadagnato l’1% durante la precedente seduta.

Voci di una prossima transizione ai vertici dell’iconico marchio Apple si rincorrevano da alcuni mesi e Ternus era emerso come l’erede designato, ma non era chiaro quando l’azienda sarebbe stata davvero pronta ad un annuncio. E’ arrivato ora, alla vigilia della nuova trimestrale, attesa per il 30 aprile. E mentre Apple fa i conti con interrogativi tecnologici, industriali e politici che, secondo gli analisti, creano nuove dinamiche concorrenziali nell’universo tech e mediatico e richiedono nuove spinte innovative, compito Cook che alcuni critici consideravano di recente appannata.

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Tra i primi interrogativi aperti c’è la difficile sfida sulla frontiera sempre più avanzata dell’intelligenza artificiale, dove Apple ha finora arrancato. Tra i secondi le complicazioni di una vasta catena di forniture e produzione sotto pressione in un clima di protezionismo e tensioni geopolitiche. I terzi interrogativi sono dominati dai rapporti con l’amministrazione di Donald Trump, con il quale Cook ha cercato di evitare frizioni, presenziando all’inaugurazione del presidente, cercando e ottenendo esenzioni dai suoi dazi e invocando una strategia pragmatica e focalizzata su «policy, not politics». Cook ha anche sollevato il sipario su un piano di investimenti negli Usa da 600 miliardi in quattro anni, nonostante come per molti altri colossi tech simili strategie appaiano men che chiare.

Ternus è attualmente vicedirettore senior (senior vice president) alla guida ormai da anni dei progetti hardware (Hardware Engineering), una posizione ad Apple considerata preparatoria alla leadership dell’intero business. Arrivato ad Apple, nel team impegnato sul design di prodotto, nel 2001, ha poi lavorato a numerosi riconoscibili prodotti, da iPad e AirPods a successivi modelli di iPhone, fino agli iPhone 17 e tuttora motore del business, oltre che di computer Mac e di Apple Watch. Ha in particolare svolto un ruolo cruciale nella rivitalizzazione dei Mac, fino al recente e più accessibile MacBook Neo. E si è distinto anche per l’agilità nel muoversi tra le fila di top executive dentro il gruppo. Prima di arrivare ad Apple, Ternus era stato ingegnere meccanico alla Virtual Research Systems e si è laureato, in Mechanical Engineering, alla University of Pennsylvania.

Apple, in un comunicato, ha affermato che la transizione è stata approvata all’unanimità dal board ed è avvenuta al termine di un «lungo, ragionato processo di successione di lungo termine». Fino a settembre Cook rimarrà Ceo, in seguito assumerà un ruolo di grande ambasciatore: «Assisterà su alcuni aspetti dell’azienda, tra i quali i rapporti con policymakers su scala mondiale».

Cook ha affermato che «è stato il grande privilegio della mia vita essere Ceo di Apple e aver meritato la fiducia di guidare un’azienda così straordinaria», dedita a creare «i migliori prodotti e servizi al mondo».

Di Ternus ha detto: «Ha la mente di un ingegnere, l’anima di un innovatore e il cuore per guidare con integrità e onore. E’ un visionario i cui contributi a Apple nel corso di 25 anni sono già troppo numerosi per essere contati ed è senza dubbio la persona giusta per guidare Apple verso il futuro».

Ternus ha affermato di detto di essere «profondamente grato dell’opportunità di continuare la missione di Apple», dopo aver passato «quasi l’intera carriera» nell’azienda e avendo avuto Cook, ha detto quale «mentore».

Cook, ad Apple dal 1998, era Ceo dal 2011, prendendo le redini dal leggendario fondatore Steve Jobs alla vigilia della sua prematura scomparsa. Sotto di lui l’azienda ha lanciato prodotti e servizi da Apple Watch, AirPods e Apple Vision Pro ad iCloud, Apple Pay, Apple Tv e Apple Music. Apple è cresciuta in Borsa da 350 miliardi a 4mila miliardi, il suo fatturato annuale è quadruplicato a 416 miliardi e i suoi dipendenti globali superano i centomila.

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