Acquisti sui pharma a Piazza Affari, salgono Recordati e DiaSorin
Gli analisti vedono buone opportunità per la diagnostica point-of-care della società guidata da Carlo Rosa grazie all'integrazione delle farmacie italiane nel Ssn, prevista nella legge di Bilancio 2026
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Ben comprati a Piazza Affari i titoli pharma, che registrano performance in rosso da inizio anno. In particolare, salgono Recordati e Diasorin, con la prima che da inizio anno ha perso circa il 3% mentre la seconda è crollata di oltre il 37% (con uno scivolone pesante a novembre, seguito alla revisione della guidance), a fronte di un FTSE MIBsalito di oltre il 27%.
Per Recordati, che a febbraio aveva toccato il massimo a 60,95 euro, da segnalare due operazioni di internal dealing con il presidente Andrea Recordati che ha acquistato 21.050 azioni a 47,4949 euro per quasi 1 mln di euro e il cfo uscente Luigi La Corte che ha comprato 4.000 azioni a 48,5833 euro per un controvalore totale di circa 194.000 euro.
Invece, per quanto riguarda DiaSorin, ben lontana dai massimi toccati in periodo Covid (oltre 209 euro), gli analisti guardano alla legge di Bilancio che riconosce le farmacie come strutture eroganti prestazioni sanitarie, con servizi stabilmente integrati nel Ssn. «L’evoluzione in corso riflette il crescente trend di decentralizzazione della diagnostica, non solo negli Usa ma anche in Europa ed in Italia - sottolineano da Intermonte (neutral, con target price a 82 euro) - con l’affermazione di piattaforme point-of-care ad alte prestazioni, come Liaison Nes di DiaSorin e Spotfire di bioMérieux, progettate per offrire analisi rapide e affidabili più vicino al paziente».
Per il lancio del Liaison Nes, la roadmap prevede una clearance regolatoria negli Usa tra fine 2025 e inizio 2026, e la preparazione del lancio e della rete distributiva nel corso del primo semestre 2026, e il primo contributo a livello di fatturato nel secondo semestre. «Ci attendiamo dal Liaison Nes un contributo modesto - dicono da Intermonte - pari a circa 25 mln nel 2027, nonostante l’ottimo riscontro commerciale registrato da bioMérieux con Spotfire, lanciata a fine 2023, che dovrebbe raggiungere un fatturato di 170 mln quest’anno (circa il 4% dei ricavi), dopo aver totalizzato 110 mln nei 9 mesi del 2025». BioMérieux punta a raggiungere con Spotfire un fatturato di circa 450 mln al 2028 (circa il 9% dei ricavi), a 5 anni dal lancio.



