Farmaceutico

Giù Recordati, Jefferies vede riduzione margini nel 2026

A essere sotto la lente degli analisti è la strategia sulle malattie rare, in particolare sui farmaci Isturisa ed Enjaymo, che dovrebbero guidare la crescita

di Giorgia Colucci

Foto: Alexander Pohl/NurPhoto

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Recordati scivola tra i peggiori titoli del FTSE MIB , in ribasso superiore a un punto percentuale, con gli analisti di Jefferies che hanno limato il target price da 61,5 euro a 60,5 euro sulle previsioni di una riduzione dei margini nel 2026. A essere sotto la lente degli analisti è la strategia di Recordati sulle malattie rare, in particolare sui farmaci Isturisa ed Enjaymo, destinati a "guidare una crescita significativa".

La valutazione degli esperti è "parzialmente positiva", con il management che ha aumentato le stime sul fatturato massimo di Isturisa da 550-650 milioni di euro a oltre 1,2 miliardi di euro, "riflettendo il contributo previsto dalla popolazione potenzialmente più ampia affetta da sindrome di Cushing non manifesta". Questo "significativo aggiornamento", spiega Jefferies, è sostenuto da un "investimento di 40-50 milioni di euro all'anno". Gli analisti "credono nell'opportunità", ma preferiscono essere cauti in attesa che "un momentum trimestrale sostenuto" confermi la massiccia espansione del pool di pazienti (da 7.000 a circa 30.000 pazienti negli Stati Uniti) annunciato dalla società.

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Per questo, aumentano le "previsioni di vendita massime di Isturisa a circa 850 milioni di euro", al di sotto di quanto stimato da Recordati. Vedono inoltre una certa "pressione a breve termine sui margini per sostenere lo sblocco del potenziale" del farmaco, "a causa dell'andamento sfavorevole dei cambi e dei maggiori investimenti in Isturisa". Quindi, nonostante il fatturato per le malattie rare possa accelerare da circa il 15% quest'anno al 19% il prossimo", i margini dovrebbero scendere al 36%, prima di tornare al 38% circa nel 2027.

Per l'anno in corso, Jefferies ha poi abbassato le previsioni per l'Ebitda e il fatturato, nella parte bassa del consensus, dati diversi fattori come "la crescita più debole in Italia" e un andamento dei prezzi in Turchia più fiacco rispetto agli anni precedenti. In ogni caso, spiegano gli esperti, "le fusioni e acquisizioni rimangono essenziali per centrare l'obiettivo di Recordati raddoppiare i ricavi entro il 2030" e richiederanno una spesa di "550 milioni di euro all'anno nei prossimi 5 anni".

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