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Difesa: Orsini, target 3,5% Pil opportunita' per piano industriale lungo periodo

"Evitare che investimenti finiscano all'estero" (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 24 giu - 'L'obiettivo Nato della spesa in difesa al 3,5% del Pil entro il 2035 non e' solo un traguardo finanziario: deve essere uno dei pilastri della politica industriale italiana ed europea. Questa decisione, infatti, impone una strategia nazionale capace di trasformare tale scelta in un'opportunita' per costruire un piano industriale di lungo periodo per il Paese in cui gli investimenti si traducano in innovazione, competenze, occupazione qualificata e competitivita'". Cosi' il presidente di Confindustria Emanuele Orsini intervenuto al lancio dell'iniziativa Connext Filiere per rafforzare le filiere industriali di aerospazio, difesa e sicurezza.

"La cosa da evitare e' che questi investimenti finiscano all'estero. Per il nostro sistema delle imprese e' prioritario generare crescita in Italia, puntando su ricerca e sviluppo a livello nazionale, nella consapevolezza che gli investimenti nei settori dell'aerospazio e della difesa generano sempre importanti ricadute dual use, con applicazioni strategiche anche in ambito civile" ha detto il presidente di Confindustria auspicando che l'Italia "non resti indietro" in questi settori.

"L'Europa e l'Italia devono capire che solo sostenendo con risorse adeguate le loro filiere strategiche saranno in grado di non perdere la grande sfida che ci lanciano Stati Uniti e Cina - ha concluso - Germania, Francia e Spagna, infatti, stanno rafforzando le proprie basi industriali. La Spagna, secondo i dati Sipri, tra il 2024 e il 2025 ha aumentato del 50% le spese nel comparto e negli ultimi 9 anni queste sono passate dal 1,1% del Pil nel 2016 al 2,1% nel 2025. Noi non possiamo rimanere indietro'.

fon.

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