La conversione

Decreto accise ter e quater: novità su pagamenti digitali, proroghe rottamazione locali e credito carburante

Via libera definitivo del Senato in terza lettura. Nel provvedimento è stato imbarcato il decreto accise quater

di Marco Mobili e Giovanni Parente

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Ok definitivo del Senato (79 voti a favore e 51 contrari) in terza lettura alla conversione del decreto accise ter, dopo lo stralcio nel passaggio alla Camera dell’estensione dei paletti al telemarketing selvaggio e di altre tre norme. Nel provvedimento è stato imbarcato anche il decreto accise quater.

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Entrano così, tra le altre, anche le regole per il versamento di imposte e contributi di 4,5 milioni di partite Iva soggette a pagelle fiscali (gli Isa) e collegate (come chi applica la flat tax) che potranno andare alla cassa fino al 20 luglio (rispetto alla scadenza del 30 giugno) e poi deal 21 luglio al 20 agosto con la maggiorazione dello 0,80 per cento.

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Per il resto, viene precisato l’obbligo di accettare pagamenti digitali anche via app e wallet. Poi viene concesso più tempo ai Comuni ma anche uno slittamento della finestra per le domande da parte dei contribuenti per la rottamazione quinquies per Comuni ed enti locali.

IL CALENDARIO

Come cambiano le date della rottamazione quinquies di multe e tributi locali*

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(*) Modifiche dopo l’emendamento approvato al decreto accise ter al Senato. (**) Prima o unica rata, in caso di pagamento in più rate si applicano gli interessi al tasso del 3% annuo dal 1° aprile 2027

 Il nuovo calendario della rottamazione di cartelle su multe, Imu e Tari

La conversione del decreto cambia, quindi, il calendario della rottamazione quinquies per multe, tributi (come Imu e Tari) ed entrate patrimoniali di Comuni e altri enti locali.

Le principali modifiche riguardano lo spostamento del termine per le adesioni degli enti dal 30 giugno al 31 luglio (entro questa data il Comune deve avere pubblicato il provvedimento sul proprio sito internet e deve averlo comunicato all’agente della riscossione) e, allo stesso tempo, la revisione del calendario per la dichiarazione dei contribuenti interessati (la finestra diventa dal 16 ottobre al 15 dicembre) e del termine per la prima o unica rata (secondo la proposta diventa il 31 marzo invece del 31 gennaio 2027).

Come ricordato da una nota dell’Anci «il termine del 30 giugno risultava troppo ravvicinato per la generalità degli enti e proibitivo per i numerosi Comuni coinvolti nelle tornate elettorali locali di maggio e giugno».

Pagamenti digitali anche via app e wallet

Altra modifica inserita nel passaggio del decreto accise ter al Senato riguarda la precisazione sull’obbligo di accettare i pagamenti con strumenti alternativi al contante da parte di chi vende beni o servizi e dalle attività professionali. L’intervento serve a contestualizzare l’applicazione a tutti i nuovi strumenti di pagamento elettronico, quindi sostanzialmente anche ad app e wallet.

Con un intervento di allineamento che va a coprire anche la sanzione per chi non accetta i pagamenti elettronici: sanzione che, almeno da un punto di vista normativo, dal 30 giugno 2022 è fissata in un importo fisso di 30 euro e di una quota del 4% sul valore della transazione negata. Un quadro aggiornato quindi per tener conto di tutte le evoluzioni tecnologiche che viaggiano velocemente.

Caro carburante, tax credit anche per gli autobus ma a risorse invariate

Il credito d’imposta contro il caro carburante per l’autotrasporto viene esteso anche agli autobus per il trasporto di passeggeri. Un allargamento che però avviene a risorse invariate. La dota, infatti è quella di 300 milioni (elevata rispetto ai precedenti 100 milioni proprio dal decreto accise quater, ossia il Dl 89/2026). Allo stato attuale il meccanismo dell’agevolazione è destinato a coprire la maggiore spesa sostenuta in ciascuno dei mesi da marzo a giugno dell’anno 2026 rispetto al prezzo del mese di febbraio.

La percentuale dovrà essere fissata da un decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e trasporti di concerto con Economia e Ambiente. Ora però la platea potenziale si allarga rischiando di ridurre l’importo del beneficio a chi farà richiesta quando saranno disponibili le regole e procedure operative.

Lo scudo erariale per l’ex Ilva

Nel passaggio al Senato del decreto era entrata anche la norma che introduce lo “scudo erariale” per i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia (ex Ilva) in relazione al nuovo prestito da 100 milioni concesso dallo Stato per garantire la continuità operativa in attesa della cessione.

La norma, in riferimento alla responsabilità davanti alla Corte dei conti, esclude per i commissari, e nella circostanza specifica dell’uso del prestito, e dei fatti che ne costituiscano il presupposto o la conseguenza logica giuridica, la colpa grave, lasciando in essere solo la fattispecie delle omissioni con dolo.

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