Sì al decreto lavoro: bonus assunzioni under 35 e donne, salario giusto e tutele ai rider
Via libera definitivo del Senato. Il salario giusto per accedere alle agevolazioni viene individuato nel Trattamento economico complessivo (Tec) dei contratti collettivi nazionali firmati da sindacati e associazioni datoriali comparativamente più rappresentative
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I punti chiave
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Con il voto favorevole del Senato è arrivato il via libera definitivo alla conversione in legge del cosiddetto Decreto Lavoro, (il Dl n.62 dello scorso 30 aprile). L’Aula di Palazzo Madama ha approvato la fiducia chiesta dal Governo nel testo già approvato alla Camera. I voti a favore sono stati 94, i contrari 61, gli astenuti 2.
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Tra le novità il «salario giusto» che le imprese devono assicurare ai lavoratori per poter accedere ai bonus per assumere giovani, donne svantaggiate e disoccupati nelle Zes, viene individuato nel Trattamento economico complessivo (Tec) dei contratti collettivi nazionali firmati da sindacati e associazioni datoriali comparativamente più rappresentative.
«Manteniamo gli impegni presi con gli italiani: difendere chi lavora, favorire nuove occupazioni, premiare le imprese che investono sul lavoro di qualità», ha commentato su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
La definizione del Trattamento economico complessivo
Durante l’iter parlamentare alla Camera è stato definito il perimetro del Tec, costituito da tutte le voci retributive fisse e continuative, dirette, indirette e differite, definite dai Ccnl, comprese le mensilità aggiuntive e le indennità fisse e continuative, nonché dalle prestazioni di welfare contrattuale spettanti alla generalità dei dipendenti e dagli eventuali altri istituti o indennità aventi valore economico, definiti dagli stessi contratti. Resta da capire come questa il Tec definito per via legale si concilierà con il testo inviato lo scorso 17 giugno da Cgil, Cisl e Uil alle associazioni datoriali, che nel confermare l’impianto dell’attuale sistema contrattuale fondato su due livelli - nazionale e decentrato -, definisce il Tec (insieme al trattamento economico minimo, il Tem) che dovranno essere poi «recepiti e specificati dai Ccnl».
Gli incentivi alle assunzioni
Per favorire la stabilità del lavoro si incentivano le trasformazioni di contratti a termine di durata non superiore a 12 mesi in contratti stabili con un esonero contributivo del 100% per 24 mesi nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile, per ciascun lavoratore che deve avere meno di trentacinque anni (mai occupato a tempo indeterminato). Della decontribuzione beneficiano le trasformazioni dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026, senza soluzione di continuità dei rapporti di lavoro a tempo determinato instaurati entro il 30 aprile 2026.








