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Borsa: Europa al ribasso con le nuove tensioni su Hormuz, Milano -0,6%

Rimbalzano i petroliferi, giu' banche e difesa (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 8 mag - Riprendono da dove erano rimaste alla vigilia le Borse europee, che scontano ulteriori ribassi in scia ai nuovi attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran nel Golfo, definiti solo 'un colpetto' dal presidente Donald Trump, secondo cui la tregua resta in vigore. Sembra inoltre destinato a riprendere, dopo uno stop momentaneo, il 'Project Freedom' americano su Hormuz dopo che l'Arabia Saudita e il Kuwait hanno revocato le restrizioni all'uso delle loro basi. Sul tavolo anche l'accordo commerciale Usa-Ue, con Trump che in una telefonata con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha dato tempo fino al 4 luglio per rispettarne i termini. In caso contrario, le tariffe andranno 'immediatamente a livelli piu' elevati', ha scritto su Truth. Intanto nella notte una Corte federale Usa ha bocciato i dazi al 10% gia' imposti, definendoli "illegali". E oggi la premier Giorgia Meloni ricevera' il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, mentre sul fronte macro si attende il dato americano sulla disoccupazione di aprile e i 'non farm payrolls'. Cosi' nelle prime battute Milano viaggia a -0,6%, Parigi a -0,8%, Francoforte a -0,9%. Anche Londra viaggia a -0,6%, mentre arrivano i primi risultati dalle elezioni locali, con i populisti di Farage a un terzo dei voti.

A pesare su Piazza Affari la difesa e le banche. In coda Leonardo (-3%), Bper (-2,1%), e Unicredit (-2,1%) che resta sotto i riflettori per il dossier Commerzbank (-1,2% a Francoforte dopo l'annuncio di un taglio di altre 3mila posizioni lavorative e una accelerazione sull'AI). Ieri un nuovo affondo del cancelliere Merz sull'Ops della banca guidata da Andrea Orcel: 'Non e' questo il modo di trattare istituzioni come una banca tedesca, cosi' si distrugge la fiducia', ha affermato. Tengono a galla il listino principale Diasorin (+1%), Prysmian (+0,7%) e Stellantis (+0,4%), che ha annunciato stamattina l'intenzione di rafforzare la partnership strategica con Leapmotor. Ma soprattutto rimbalzano i petroliferi: Tenaris +1,9% - dopo il tonfo della vigilia legato a una guidance cauta e con il mercato che guarda anche al cambio al vertice con il nuovo Ceo Gabriel Podskubka - ed Eni +1,5%. Fuori dal paniere principale in rialzo Pirelli (+1,1%), dopo un trimestre con utile netto in crescita, mentre il numero uno Marco Tronchetti Provera ha chiarito che il recente intervento del Golden Power sulla governance, garantisce alla societa' 'piena aderenza alle normative Usa e ai veicoli connessi'.

Per le materie prime, petrolio Brent in risalita a 100,5 dollari al barile (+0,5%), cosi' come il Wti a 95,1 dollari (+0,3%). L'oro spot sale a +0,7% a 4.717 dollari l'oncia. Sul valutario, l'euro viaggia a 1,174 dollari (da 1,177 di ieri in chiusura). L'euro/yen si attesta a 184,1 (da 184,1) e il dollaro/yen a 156,8 (da 156,4).

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