Una donna passa davanti a un murale anti-statunitense dipinto sul muro dell'ex ambasciata degli Stati Uniti, che ironizza sui colloqui tra Iran e Stati Uniti, a Teheran, in Iran, sabato 25 aprile 2026. (AP Photo/Vahid Salemi) APN

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Guerra, ultime notizie. Media: «Idf uccide soccorritore libanese». Iran, attacchi Usa ma per Trump è ancora tregua

Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che le difese aeree del Paese sono «attivamente impegnate» in un attacco missilistico e con droni nelle prime ore di venerdì, mentre il fragile cessate il fuoco nella guerra con l’Iran è stato nuovamente messo a dura prova

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8 maggio 2026

Petroliera raggiunge la Corea del Sud attraversando lo Stretto di Hormuz

Il premier laburista britannico Keir Starmer ha riconosciuto come “molto dura” la sconfitta subita dal suo partito nelle elezioni amministrative, emerso chiaramente fin dal primo spoglio parziale dei risultati e a scrutinio ancora in corso. Un risultato che “fa male”, ha dichiarato, elogiando l’impegno dei militanti del Labour e ad assumendo su di sé “la responsabilità” della disfatta, senza “cercare capri espiatori”. Questa sconfitta - ha tuttavia aggiunto - “non indebolisce la mia determinazione a realizzare il cambiamento promesso” dal governo.

8 maggio 2026

Media, «Idf uccide soccorritore Protezione civile libanese»

Un soccorritore della Protezione civile libanese è stato ucciso da un attacco aereo israeliano nel sud del Paese. La notizia, comunicata dalla Protezione Civile libanese, è stata ripresa dai media internazionali, tra cui Al-Jazeera e Iran International, su X. L’attacco, secondo quanto riportato, è avvenuto con un drone contro un camion lungo una strada a Kfarchouba.

8 maggio 2026

Media, «fuoco israeliano contro il sud del Libano»

L’artiglieria israeliana sta bombardando la periferia di al-Mansouri e Byout el-Saiyad, nel sud del Paese, estendendo il fuoco fino alla costa di al-Mansouri-Hamra. Lo riporta l’agenzia nazionale di stampa libanese Nna, ripresa da Al-Jazeera. Secondo quanto riferito, i bombardamenti provengono da posizioni a sud di Tiro. All’alba, una forza israeliana supportata da diversi veicoli militari ha tentato di avanzare verso Byout el-Saiyad. L’avanzata è stata supportata da pesanti bombardamenti di artiglieria, con elicotteri d’attacco impegnati in operazioni di ricognizione nella zona. Ieri sera, un attacco di avvertimento aveva preso di mira le squadre mediche della Croce Rossa libanese e dell’Esercito libanese mentre si dirigevano verso il comune di Zibqin, secondo la Nna. Le squadre mediche stavano cercando di recuperare i corpi e di evacuare i feriti in seguito a un precedente raid, ma sono state costrette a ritirarsi sotto il fuoco israeliano, ha affermato la Nna. Inoltre, una potente esplosione è stata causata dalle forze israeliane nella città di al-Khiam.

8 maggio 2026

Global Flotilla accusa Idf di «violenze fisiche e sessuali»

La Global Sumud Flotilla ha accusato le forze di difesa israeliane (Idf) di “gravi violenze fisiche e sessuali e di sistematiche umiliazioni” nei confronti degli attivisti intercettati e catturati a fine aprile in acque internazionali a largo di Creta.

In una nota, la Global Sumud Flotilla ha dichiarato che “almeno quattro partecipanti hanno subito violenza sessuale”. Dalle testimonianze sono poi emerse “la deliberata privazione di vestiti caldi, scarpe e calze, oltre alla mancanza di cibo, acqua e coperte adeguate”, e una “negligenza medica” che ha portato a diversi casi di ipertermia e ipotermia. “Questi episodi non sono descritti come casi isolati, ma piuttosto come parte di un modello di trattamento più ampio, volto a disumanizzare quanti si schierano a fianco del popolo palestinese”, ha affermato l’organizzazione. Sono 179 gli attivisti catturati dalle forze israeliane che sono poi stati consegnati alle autorità greche. Due attivisti, Saif Abukeshek e Thiago Ávila, sono stati invece portati in Israele, dove sono ora detenuti nel carcere di Shikma.

8 maggio 2026

L’Iran accusa gli Usa di violare la tregua con attacchi alle navi

Il comando militare centrale iraniano ha accusato gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco con attacchi a navi nello Stretto di Hormuz, affermando che gli attacchi alle forze statunitensi sono stati una rappresaglia. Gli Stati Uniti “hanno preso di mira una petroliera iraniana che si spostava dalle acque costiere iraniane nella regione di Jask verso lo Stretto di Hormuz, così come un’altra nave che entrava nello Stretto di Hormuz di fronte al porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti”, ha dichiarato il comando centrale dell’esercito in un comunicato citato dalla televisione di Stato.

8 maggio 2026

Trump: Iran «ha scherzato con noi», tregua ancora in vigore

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco è ancora in vigore dopo lo scontro avvenuto con l’Iran, definito una semplice “inezia”, e che proseguono i negoziati per un accordo di pace.

“Oggi hanno scherzato con noi”, ha detto Trump alla stampa durante una visita a sorpresa al Lincoln Memorial, avvenuta poco dopo che l’esercito americano aveva confermato gli attacchi contro siti militari iraniani. “Li abbiamo spazzati via. Loro hanno scherzato, io lo definisco un’inezia”, ha aggiunto.

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che missili, droni e piccole imbarcazioni hanno attaccato tre cacciatorpedinieri americani nello Stretto di Hormuz, ma che le forze statunitensi hanno “eliminato le minacce”. In un comunicato, Centcom ha dichiarato di aver “preso di mira installazioni militari iraniane responsabili degli attacchi alle forze americane”.

8 maggio 2026

Emirati Arabi attivano difese aere contro attacchi con droni e missili

Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato che le difese aeree del Paese sono «attivamente impegnate» in un attacco missilistico e con droni nelle prime ore di venerdì, mentre il fragile cessate il fuoco nella guerra con l’Iran è stato nuovamente messo a dura prova.

Il Ministero ha consigliato ai residenti di non avvicinarsi, fotografare o toccare «detriti o frammenti caduti a seguito di intercettazioni aeree riuscite». Ieri sera, l’esercito statunitense aveva dichiarato di aver intercettato attacchi iraniani contro tre navi della Marina nello Stretto di Hormuz giovedì sera e di aver «colpito installazioni militari iraniane responsabili degli attacchi contro le forze statunitensi».

8 maggio 2026

Trump: «A Rubio ho detto di dire al Papa che l’Iran non può avere l’arma nucleare»

Al segretario di Stato americano Marco Rubio «ho detto di dire al Papa in modo molto garbato e con grande rispetto che l’Iran non può possedere un’arma nucleare. Quindi, quando si schiera in loro difesa. Gli ho detto anche di dire al Papa anche che l’Iran ha ucciso 42.000 manifestanti innocenti che non erano armati. Lo dica al Papa». Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riportato dai media americani.

8 maggio 2026

Trump, colpiremo Iran più forte se non firma accordo in fretta

«In futuro li colpiremo con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro Accordo, e in fretta». E’ il messaggio di Donald Trump agli iraniani dopo che che tre navi americane sono finite sotto il «fuoco nemico» e hanno risposto agli attacchi in «auto-difesa». «Gli aggressori iraniani sono stati completamente distrutti, insieme a numerose piccole imbarcazioni utilizzate per rimpiazzare la loro Marina militare, ormai totalmente decapitata», ha spiegato Trump sottolineando che contro le navi americane sono stati lanciati «missili e droni». Un Paese «normale avrebbe consentito il passaggio di questi cacciatorpediniere, ma l’Iran non è un Paese normale. È guidato da da pazzi che, se avessero l’opportunità di utilizzare un’arma nucleare, lo farebbero senza esitazione - ha osservato Trump -. Ma non l’avranno mai. In futuro li colpiremo con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro accordo in fretta. I nostri tre cacciatorpediniere si ricongiungeranno ora al nostro blocco navale, che costituisce un vero e proprio muro d’acciaio».

8 maggio 2026

Trump, attacchi all’Iran solo un «colpetto», tregua resta in vigore

I raid contro l’Iran in risposta ai loro attacchi sono solo un «colpetto». Lo ha detto Donald Trump a Abc, sottolineando che il cessate il fuoco è ancora in vigore.

8 maggio 2026

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