I risultati

Elezioni locali in Gb, Labour dimezzato e Reform primo partito. Starmer: Governo va avanti

Reform UK sta raccogliendo un terzo dei voti e conquistando centinaia di seggi, mentre Labour perde consensi e ha finora perso il 60% dei seggi che aveva alle amministrative del 2022

di Nicol Degli Innocenti

FOTO D'ARCHIVIO: Il primo ministro britannico Keir Starmer lascia il numero 10 di Downing Street a Londra, Gran Bretagna, l'11 febbraio 2026. REUTERS/Toby Melville/Foto d'archivio REUTERS

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

LONDRA - Tutto come previsto: i risultati, ancora parziali, delle elezioni amministrative di ieri 7 maggio in Inghilterra confermano quanto indicato dai sondaggi della vigilia. Reform UK, il partito populista e anti-immigrazione fondato da Nigel Farage, sta raccogliendo un terzo dei voti e conquistando centinaia di seggi, mentre Labour, il partito al Governo, perde consensi e ha finora perso il 60% dei seggi che aveva vinto alle ultime amministrative del 2022.

Reform ha sottratto voti al partito conservatore, l’opposizione ufficiale, che sta registrando perdite in tutta l’Inghilterra e ha anche perso il controllo della città di Newcastle. Anche i liberaldemocratici stanno guadagnando seggi, soprattutto a spese dei Tories, che però hanno avuto la soddisfazione di riconquistare il distretto di Westminster che all’ultimo giro era passato ai laburisti.

Loading...

I Verdi, molto popolari tra i giovani da quando è stato eletto leader il carismatico Zack Polanski, stanno guadagnando consensi e potrebbero conquistare numerosi seggi a Londra, se i laburisti come previsto perderanno terreno anche nella capitale.

I risultati definitivi non verranno annunciati fino al pomeriggio, ma Farage stamani ha già parlato di «risultato storico» e ha detto che «la destra e la sinistra non esistono più», perchè Reform sta conquistando voti anche in circoscrizioni tradizionalmente laburiste.

Gran Bretagna al voto, test elettorale per il premier Keir Starmer

Il tramonto del bipolarismo

Il voto certamente conferma la frammentazione della politica britannica, fino di recente dominata dai due grandi partiti, Labour e Tories. Il voto è ora diviso tra cinque partiti diversi e Reform, fondato solo cinque anni fa dalle ceneri del Brexit Party, sta registrando il maggiore successo soprattutto nelle zone che dieci anni fa avevano votato a favore di lasciare l’Unione Europea.

Il crollo del Labour, per quanto previsto dai sondaggi, porterà sicuramente a una crisi interna in un partito già spaccato: alcuni, come ha detto il vicepremier David Lammy stamattina commentando i risultati, sostengono che la strategia del Governo non cambierà e che «non si cambia il pilota mentre si è in volo».

Altri invece vorrebbero sostituire Keir Starmer, che ha il dubbio onore di essere il premier più impopolare della storia britannica. Starmer ha dichiarato di non volersene andare e di voler «finire il lavoro che ha iniziato», e probabilmente resterà in sella, se non altro perchè non c’è un chiaro successore che abbia il sostegno di tutto il partito. La situazione internazionale inoltre, e in particolare la guerra in Iran e le sue ricadute su economia e inflazione, potrebbe scoraggiare eventuali pretendenti al trono di Downing Street.

Starmer: "furioso" per assenza comunicazione su Mandelson

Il premier: al voto risultato molto pesante ma il governo va avanti

Il premier laburista britannico Keir Starmer ha riconosciuto come «molto dura» la sconfitta subita dal suo partito nelle elezioni amministrative, emerso chiaramente fin dal primo spoglio parziale dei risultati e a scrutinio ancora in corso. Un risultato che «fa male», ha dichiarato, elogiando l’impegno dei militanti del Labour e ad assumendo su di sé «la responsabilità» della disfatta, senza «cercare capri espiatori». Questa sconfitta - ha tuttavia aggiunto - «non indebolisce la mia determinazione a realizzare il cambiamento promesso» dal governo.

Politiche in Galles e Scozia

Ieri si è votato anche per le elezioni politiche nelle due nazioni autonome, Galles e Scozia, ma i risultati si sapranno verso sera. L’aspettativa è che lo Scottish National Party, al potere a Edimburgo da quasi vent’anni, ottenga abbastanza voti da formare un Governo, mentre in Galles si prevede un testa a testa tra il partito nazionalista, Plaid Cymru, e Reform.

Il Labour paga gli scarsi risultati in economia

Il messaggio chiave di queste elezioni sia amministrative che politiche sembra quindi una protesta contro il Governo laburista, che non ha saputo dare la sterzata necessaria a un’economia da tempo asfittica. Questa tornata elettorale però sarà ricordata soprattutto per il successo di Reform, che grazie alla popolarità del suo leader e al suo messaggio anti-immigrazione è riuscito ad affermarsi come forza politica a livello nazionale e non solo in Inghilterra.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti