Regno Unito

Gran Bretagna: il triplo voto che potrebbe decidere il destino di Starmer

In Inghilterra si vota alle amministrative per 136 consigli comunali, vari sindaci e cinquemila consiglieri, mentre in Scozia e in Galles si va alle urne per eleggere il nuovo Governo autonomo

di Nicol Degli Innocenti

Il primo ministro britannico Keir Starmer. REUTERS/Hannah McKay/Pool REUTERS

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LONDRA - La Gran Bretagna va alle urne oggi per elezioni che potrebbero drasticamente cambiare gli equilibri politici e decidere il fato del premier Keir Starmer. Tutti i sondaggi prevedono un calo dei consensi per il partito laburista al potere, da tempo in calo di popolarità, e un aumento dei voti per Reform, il partito populista e anti-immigrazione fondato da Nigel Farage.

Si tratta in realtà di tre elezioni diverse: in Inghilterra si vota alle amministrative per 136 consigli comunali, vari sindaci e cinquemila consiglieri, mentre in Scozia e in Galles si va alle urne per eleggere il nuovo Governo autonomo. Il fil rouge che lega le tre nazioni britanniche è l’ascesa dei partiti un tempo minori e il crollo dei due partiti - Labour e i Conservatori - che per decenni hanno dominato la politica britannica.

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«Queste sono elezioni straordinarie perchè segnano la fine del sistema bipartitico in questo Paese -, spiega Tony Travers, docente di politica alla London School of Economics -. È del tutto inusuale che sia il partito al Governo che il principale partito di opposizione perdano consensi e che in molti luoghi ci sia una sfida tra cinque partiti».

Bagno di sangue per il Labour

In Inghilterra la previsione è che i laburisti perdano oltre duemila seggi e che anche a Londra, città fino a oggi solidamente ’rossa’, il partito al potere perda il controllo di numerosi quartieri. ¨Si prospetta un vero bagno di sangue per il Labour - afferma Travers -. La popolarità del Governo è crollata rapidamente dopo le elezioni politiche del 2024 e Starmer è il premier meno amato della storia.¨ Eletto all’insegna del cambiamento dopo 14 anni di Governi Tory, il Labour non è riuscito a rilanciare l’economia o a trasmettere un senso di ottimismo e una direzione chiara.

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Sia nel Paese che nella capitale non ci sarà un solo vincitore: in alcuni distretti elettorali sembra certo che vinca Reform, mentre in altri sono in vantaggio i Verdi o i Liberaldemocratici. Il partito di Farage trova consensi nelle zone economicamente più svantaggiate e tra chi aveva votato per Brexit, mentre i Verdi hanno conquistato grande popolarità tra i giovani, soprattutto da quando il carismatico Zack Polansky è stato eletto leader. I LibDem sono i più europeisti e mietono voti nelle zone che avevano optato per restare parte dell’Unione Europea nel referendum del 2016.

L’ascesa di Reform

In Scozia lo Scottish National Party (Snp), al potere da quasi vent’anni, dovrebbe riuscire a raccogliere abbastanza voti da restare al Governo e continuare la sua lunga battaglia per ottenere l’indipendenza da Londra. La novità di queste elezioni è però l’ascesa di Reform, che partendo da zero potrebbe battere sia il Labour, anche qui in calo, che i Tories. I Verdi potrebbero affermarsi come una credibile alternativa di sinistra ai laburisti.

Se in Scozia non sono previsti scossoni, in Galles si prospetta una vera e propria rivoluzione politica. Se i sondaggi risulteranno accurati il partito laburista, che ha governato a Cardiff ininterrottamente da quando l’allora premier Tony Blair aveva concesso l’autonomia al Galles quasi trent’anni fa, non solo perderà consensi ma crollerà al terzo posto.

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Si profila infatti un testa a testa tra Plaid Cymru, il partito nazionalista gallese che come l’Snp aspira all’indipendenza, e Reform. Gli ultimissimi sondaggi danno Plaid Cymru in leggero vantaggio, ma quel che è certo è che il partito di Farage, fino a poco fa considerato esclusivamente inglese, è riuscito a trovare consensi anche nelle altre due nazioni britanniche e nella peggiore delle ipotesi si piazzerà secondo in Galles.

«Stiamo assistendo alla frammentazione e polarizzazione della politica britannica, che rendono il Paese meno governabile -, spiega Travers -. Inoltre se l’Snp vincerà in Scozia e Plaid Cymru in Galles e Reform avrà il successo previsto in Inghilterra ci saranno tre forti partiti nazionalisti in tre delle quattro nazioni del Regno Unito, una situazione senza precedenti».

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