Zoom. La società californiana è fra le più colpite dai ribassi post-pandemia
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Zoom continua a far fatica ad adattarsi al mondo post-Covid, e inanella l’ennesimo giorno horror in borsa dopo i conti di una trimestrale non proprio brillante. Il titolo ha perso quasi il 10% (per poi recuperare in parte durante gli scambi), dopo che la società ha tagliato le sue previsioni di vendita annuali e ha registrato la sua crescita trimestrale più lenta di sempre, spingendo almeno sei broker a tagliare i loro obiettivi di prezzo.
Un crollo che ha portato la capitalizzazione di mercato dell’azienda attorno ai 20 miliardi, il 90% in meno del valore massimo raggiunto poco più di un anno fa. Zoom che è diventata velocemente super-popolare durante i blocchi per la pandemia, grazie ai suoi strumenti per le videochiamate, da qualche mese sta cercando di riemergere, di reinventarsi concentrandosi sui prodotti business, con servizi come il cloud Zoom Phone e l’offerta di hosting per conferenze Zoom Rooms.
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Ciononostante, la concorrenza di player più consolidati all’interno di questo settore (da Microsoft a Salesforce, fino a Cisco) sta creando non pochi problemi al piano di business della società californiana.
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