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Warner Bros Discovery chiude (ancora) la porta a Paramount: offerta «inadeguata»

Il board ribadisce che l’accordo con Netflix resta la strada maestra

di Andrea Biondi

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Warner Bros Discovery ribadisce la propria linea strategica e respinge, ancora una volta, l’offerta ostile di Paramount Skydance. Il consiglio di amministrazione del gruppo ha votato all’unanimità contro la proposta da 108 miliardi di dollari avanzata dal concorrente, giudicandola «inadeguata» e strutturalmente più rischiosa rispetto all’accordo già siglato con Netflix per un valore di 83 miliardi di dollari.

La decisione, comunicata agli azionisti in una lettera formale, conferma la preferenza del gruppo per la combinazione con il colosso dello streaming annunciata lo scorso 5 dicembre. Un’operazione che riguarda gli studi Warner Bros e le attività streaming, incluso Hbo Max, e che prevede contestualmente lo spin-off delle reti via cavo in una società separata, Discovery Global.

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«Rischio finanziario»

Il nodo centrale resta la struttura finanziaria dell’offerta Paramount. Secondo il board di Wbd, la proposta rivale si configurerebbe «di fatto» come «il più grande leveraged buyout della storia», basato su un ricorso massiccio alla leva finanziaria. L’operazione comporterebbe per Warner un indebitamento aggiuntivo stimato in circa 54 miliardi di dollari, con il coinvolgimento di primari istituti di credito come Bank of America, Citigroup e Apollo. Una costruzione che, sottolinea il cda, «porrebbe materialmente a maggiore rischio Wbd» e aumenterebbe in modo significativo la probabilità di mancata chiusura dell’accordo.

Capitalizzazioni e penali

Nel confronto diretto, Netflix viene descritta nella stessa lettera come una controparte finanziariamente più solida. Il gruppo guidato da Ted Sarandos e Greg Peters può contare su una capitalizzazione di mercato intorno ai 400 miliardi di dollari, un rating investment grade (A/A3) e una generazione di cassa libera stimata oltre i 12 miliardi nel 2026. Al contrario, Paramount Skydance - con una capitalizzazione di circa 14 miliardi - dovrebbe sostenere un’operazione quasi sette volte superiore al proprio valore di mercato, facendo leva su oltre 50 miliardi di nuovo debito.

A pesare sulla valutazione del board di Warner Bros Discovery sono anche i costi di un’eventuale uscita dall’accordo con Netflix. Secondo le stime fornite agli azionisti, Wbd dovrebbe farsi carico di circa 4,7 miliardi di dollari tra penali e oneri finanziari: 2,8 miliardi di termination fee da versare a Netflix, 1,5 miliardi legati al mancato completamento dello scambio di debito e circa 350 milioni di maggiori interessi.

Dall’altra parte, se a rinunciare fosse Paramounyt Skydance, scrive sempre il board, «gli azionisti di WBD non riceverebbero un risarcimento sufficiente. L’importo netto di 1,1 miliardi di dollari della penale di risoluzione che PSKY pagherebbe a WBD rappresenta un importo inaccettabilmente basso, pari all’1,4% del valore azionario della transazione, e non aiuterebbe minimamente WBD a fronteggiare i probabili danni subiti dalle nostre attività».

Una partita che resta aperta

Per finire il board segnala inoltre le restrizioni operative previste dall’offerta Paramount nel periodo tra firma e closing, che potrebbero limitare la capacità di Warner di rifinanziare il debito, completare lo spin-off di Discovery Global e portare avanti iniziative strategiche chiave. In uno scenario di mancata chiusura, avverte il gruppo, gli azionisti si troverebbero quindi con una società appesantita da vincoli e costi senza un’adeguata compensazione.

La partita resta comunque aperta sul piano regolatorio e di mercato. Gli azionisti avranno tempo fino al 21 gennaio per decidere se aderire all’offerta Paramount, mentre entrambe le operazioni - sia quella con Netflix sia un’eventuale fusione con Paramount - dovranno superare il vaglio delle autorità antitrust negli Stati Uniti e in Europa.

La soddisfazione di Netflix

La decisione del board di Warner Bros Discovery è stata accolta con «soddisfazione» da Netflix come espresso in una nota: «Il Consiglio di Amministrazione di WBD continua a sostenere pienamente e a raccomandare l’accordo di fusione di Netflix, riconoscendolo come la proposta migliore che offrirà il massimo valore ai suoi azionisti, così come ai consumatori, ai creatori e all’industria dell’intrattenimento in generale - hanno affermato Ted Sarandos e Greg Peters, co-ceo di Netflix -. Netflix e Warner Bros. uniranno punti di forza altamente complementari e una passione condivisa per la narrazione. Unendo le forze, offriremo al pubblico ancora più serie e film che amano, a casa e al cinema, amplieremo le opportunità per i creatori e contribuiremo a promuovere un’industria dell’intrattenimento dinamica, competitiva e fiorente».

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