Warner Bros Discovery chiude (ancora) la porta a Paramount: offerta «inadeguata»
Il board ribadisce che l’accordo con Netflix resta la strada maestra
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Warner Bros Discovery ribadisce la propria linea strategica e respinge, ancora una volta, l’offerta ostile di Paramount Skydance. Il consiglio di amministrazione del gruppo ha votato all’unanimità contro la proposta da 108 miliardi di dollari avanzata dal concorrente, giudicandola «inadeguata» e strutturalmente più rischiosa rispetto all’accordo già siglato con Netflix per un valore di 83 miliardi di dollari.
La decisione, comunicata agli azionisti in una lettera formale, conferma la preferenza del gruppo per la combinazione con il colosso dello streaming annunciata lo scorso 5 dicembre. Un’operazione che riguarda gli studi Warner Bros e le attività streaming, incluso Hbo Max, e che prevede contestualmente lo spin-off delle reti via cavo in una società separata, Discovery Global.
«Rischio finanziario»
Il nodo centrale resta la struttura finanziaria dell’offerta Paramount. Secondo il board di Wbd, la proposta rivale si configurerebbe «di fatto» come «il più grande leveraged buyout della storia», basato su un ricorso massiccio alla leva finanziaria. L’operazione comporterebbe per Warner un indebitamento aggiuntivo stimato in circa 54 miliardi di dollari, con il coinvolgimento di primari istituti di credito come Bank of America, Citigroup e Apollo. Una costruzione che, sottolinea il cda, «porrebbe materialmente a maggiore rischio Wbd» e aumenterebbe in modo significativo la probabilità di mancata chiusura dell’accordo.
Capitalizzazioni e penali
Nel confronto diretto, Netflix viene descritta nella stessa lettera come una controparte finanziariamente più solida. Il gruppo guidato da Ted Sarandos e Greg Peters può contare su una capitalizzazione di mercato intorno ai 400 miliardi di dollari, un rating investment grade (A/A3) e una generazione di cassa libera stimata oltre i 12 miliardi nel 2026. Al contrario, Paramount Skydance - con una capitalizzazione di circa 14 miliardi - dovrebbe sostenere un’operazione quasi sette volte superiore al proprio valore di mercato, facendo leva su oltre 50 miliardi di nuovo debito.
A pesare sulla valutazione del board di Warner Bros Discovery sono anche i costi di un’eventuale uscita dall’accordo con Netflix. Secondo le stime fornite agli azionisti, Wbd dovrebbe farsi carico di circa 4,7 miliardi di dollari tra penali e oneri finanziari: 2,8 miliardi di termination fee da versare a Netflix, 1,5 miliardi legati al mancato completamento dello scambio di debito e circa 350 milioni di maggiori interessi.



