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Warner respinge l’offerta Paramount e raccomanda ai soci di rifiutare

Affinity Partners, il fondo legato al genero del presidente Trump, Jared Kushner, si è ritirato dall’offerta di Paramount per Warner Bros. La notizia arriva prima dell’atteso annuncio del cda di Warner Bros che ha respinto l’ultima offerta di Paramount e raccomandato quella di Netflix

di Andrea Biondi

Aggiornato il 17 disembre 2025

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Warner Bros Discovery ha raccomandato ufficialmente ai propri azionisti di respingere l’ultima offerta di Paramount, invitando invece a sostenere l’accordo già esistente con Netflix. La decisione è stata ufficializzata con un comunicato. Ora la palla passa a Paramount e al suo amministratore delegato, David Ellison, cui spetterà la decisione se migliorare la propria offerta (ostile).

Le azioni Warner sono state scambiate vicino ai 30 dollari, suggerendo che gli investitori si aspettano che Paramount aumenti la sua offerta. Netflix aveva accettato di pagare 27,75 dollari per azione in contanti e azioni per gli studi Warner e il servizio di streaming Hbo Max, mentre Paramount aveva offerto 30 dollari in contanti per azione per l’intera società. L’offerta pubblica di acquisto di Paramount è destinata a scadere l’8 gennaio, quindi la società potrebbe attendere fino ad allora per decidere se rendere pubblica un’offerta migliorata.

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Il fondo di Kushner si sfila dall’offerta di Paramount

Intanto Affinity Partners, il fondo legato al genero del presidente Trump, Jared Kushner, si è ritirato dall’offerta di Paramount per Warner Bros Discovery. Lo riferisce Axios. La notizia arriva prima dell’atteso annuncio del cda di Warner Bros che ha poi respinto l’ultima offerta di Paramount di 30 dollari per azione, interamente in contanti, raccomandando, dall’altra parte, quella di Netflix.

Una delle principali preoccupazioni del board di Warner Bros riguardo all’offerta iniziale di Paramount era la possibilità che l’accordo potesse fallire se uno dei sette partner finanziatori (oltre a RedBird Capital) si fosse ritirato all’ultimo minuto.

«Con due forti concorrenti in lizza per assicurarsi il futuro di questo asset americano unico, Affinity ha deciso di non perseguire più questa opportunità», ha dichiarato un portavoce di Affinity. «Le dinamiche dell’investimento sono cambiate in modo significativo da quando ci siamo inizialmente coinvolti a ottobre. Continuiamo a credere che ci sia una solida logica strategica alla base dell’offerta di Paramount».

Affinity Partners non ha mai avuto una partecipazione sostanziale nell’offerta, secondo quanto riferito da fonti ad Axios, ma alcuni credevano che l’affiliazione di Kushner all’offerta di Paramount avrebbe potuto aiutare Paramount in caso di controlli normativi.

Il no del board di Warner Bros Discovery

«A seguito di un’attenta valutazione dell’offerta pubblica di acquisto recentemente lanciata da Paramount, il consiglio di amministrazione ha concluso che il valore dell’offerta è inadeguato, con rischi e costi significativi a carico dei nostri azionisti», ha dichiarato Samuel Di Piazza, presidente del board di Warner Bros Discovery, in un comunicato stampa.

«Questa offerta ancora una volta non affronta le principali preoccupazioni che abbiamo costantemente comunicato a Paramount durante il nostro ampio confronto e la revisione delle loro sei precedenti proposte», ha affermato Di Piazza. «Siamo certi che la nostra fusione con Netflix rappresenti un valore superiore e più certo per i nostri azionisti e non vediamo l’ora di cogliere gli straordinari vantaggi della nostra unione».

Netflix plaude alla decisione

Netflix ha accolto con favore la scelta. «Il consiglio di amministrazione di Warner Bros Discovery ha ribadito che l’accordo di fusione di Netflix è superiore e che la nostra acquisizione è nel migliore interesse degli azionisti», ha dichiarato Ted Sarandos, co-ceo di Netflix. «Si è trattato di un processo competitivo che ha prodotto il miglior risultato per consumatori, creatori, azionisti e l’industria dell’intrattenimento in generale. Netflix e Warner Bros. si completano a vicenda e siamo entusiasti di unire i nostri punti di forza con la loro divisione cinematografica, il loro studio televisivo di fama mondiale e l’iconico marchio Hbo. Siamo inoltre pienamente impegnati a distribuire i film Warner Bros. nelle sale cinematografiche, con una finestra tradizionale, in modo che il pubblico di tutto il mondo possa goderseli sul grande schermo».

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