Warner respinge l’offerta Paramount e raccomanda ai soci di rifiutare
Affinity Partners, il fondo legato al genero del presidente Trump, Jared Kushner, si è ritirato dall’offerta di Paramount per Warner Bros. La notizia arriva prima dell’atteso annuncio del cda di Warner Bros che ha respinto l’ultima offerta di Paramount e raccomandato quella di Netflix
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
Warner Bros Discovery ha raccomandato ufficialmente ai propri azionisti di respingere l’ultima offerta di Paramount, invitando invece a sostenere l’accordo già esistente con Netflix. La decisione è stata ufficializzata con un comunicato. Ora la palla passa a Paramount e al suo amministratore delegato, David Ellison, cui spetterà la decisione se migliorare la propria offerta (ostile).
Le azioni Warner sono state scambiate vicino ai 30 dollari, suggerendo che gli investitori si aspettano che Paramount aumenti la sua offerta. Netflix aveva accettato di pagare 27,75 dollari per azione in contanti e azioni per gli studi Warner e il servizio di streaming Hbo Max, mentre Paramount aveva offerto 30 dollari in contanti per azione per l’intera società. L’offerta pubblica di acquisto di Paramount è destinata a scadere l’8 gennaio, quindi la società potrebbe attendere fino ad allora per decidere se rendere pubblica un’offerta migliorata.
Il fondo di Kushner si sfila dall’offerta di Paramount
Intanto Affinity Partners, il fondo legato al genero del presidente Trump, Jared Kushner, si è ritirato dall’offerta di Paramount per Warner Bros Discovery. Lo riferisce Axios. La notizia arriva prima dell’atteso annuncio del cda di Warner Bros che ha poi respinto l’ultima offerta di Paramount di 30 dollari per azione, interamente in contanti, raccomandando, dall’altra parte, quella di Netflix.
Una delle principali preoccupazioni del board di Warner Bros riguardo all’offerta iniziale di Paramount era la possibilità che l’accordo potesse fallire se uno dei sette partner finanziatori (oltre a RedBird Capital) si fosse ritirato all’ultimo minuto.
«Con due forti concorrenti in lizza per assicurarsi il futuro di questo asset americano unico, Affinity ha deciso di non perseguire più questa opportunità», ha dichiarato un portavoce di Affinity. «Le dinamiche dell’investimento sono cambiate in modo significativo da quando ci siamo inizialmente coinvolti a ottobre. Continuiamo a credere che ci sia una solida logica strategica alla base dell’offerta di Paramount».








