Obbligazioni

Volkswagen torna sul mercato dei green bond

L’iniziativa si inserisce in una strategia consolidata: dal 2020 Volkswagen ha collocato diverse emissioni green, con valori tra 1,75 e 2 miliardi di euro per operazione

La torre del deposito auto della casa automobilistica tedesca Volkswagen si riflette nel logo VW presso la sede della società a Wolfsburg (Foto di Ronny HARTMANN / AFP)

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Volkswagen rilancia sul fronte della finanza sostenibile. Il colosso tedesco ha avviato la vendita di due obbligazioni ibride verdi in euro, segnando l’inizio di una settimana intensa per il mercato del debito societario. L’operazione, infatti, arriva in un momento di maggiore ottimismo sui mercati, grazie ai segnali distensivi tra Stati Uniti e Cina sul fronte commerciale.

Le due tranche, emesse da Volkswagen International Finance NV, sono obbligazioni perpetue con opzioni di rimborso anticipato rispettivamente nel 2030 e nel 2033. I rendimenti attesi si attestano intorno al 6,25% e al 6,75%, secondo fonti di mercato. I proventi saranno destinati in parte a rifinanziare bond in scadenza nel 2025 e 2026 e, in pari misura, a progetti verdi compatibili con il Green Finance Framework del gruppo, aggiornato nell’ottobre 2022.

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L’iniziativa si inserisce in una strategia consolidata: dal 2020 Volkswagen ha collocato diverse emissioni green, con valori tra 1,75 e 2 miliardi di euro per operazione, puntando su progetti legati alla mobilità elettrica. La prima emissione risale al settembre 2020, con 2 miliardi di euro suddivisi in due tranche a 8 e 12 anni, utilizzati per sviluppare la piattaforma Meb e i modelli ID.3 e ID.4. Nel marzo 2023 è seguito un collocamento da 1,75 miliardi per rifinanziare investimenti allineati alla tassonomia Ue, mentre a settembre dello stesso anno Volkswagen Leasing ha emesso green bond per 2 miliardi legati esclusivamente a veicoli Bev. Dal 2023, Volkswagen Financial Services AG ha collocato ben 17 green bond, rafforzando il proprio impegno nella transizione verso una mobilità a zero emissioni. I principali sottoscrittori? Fondi ESG, pensioni, assicurazioni e asset manager internazionali specializzati in sostenibilità, con una forte presenza europea.

Le obbligazioni dovrebbero ricevere un rating Baa3 da Moody’s Ratings, BBB- da S&P Global Ratings e BBB da Fitch Ratings. Barclays, Deutsche Bank, Mediobanca, NatWest Markets, Société Générale e UniCredit agiscono in qualità di bookrunner per l’operazione.

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